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Cascateci dentro!

   
 5+1AA significa Alfonso Femia e Gianluca Peluffo. E significa uno dei più importanti studi d’architettura in Italia. E significa costruzione - vera - di edifici pubblici e privati in Italia e nel mondo... silvia litardi 
 
pubblicato
Milano e Roma, Fiera Rho e nuova sede dell'Agenzia Spaziale Italiana: due nuove macchine meravigliose che parlano di voi...
Si inaugura a dicembre il Centro Direzionale della Fiera Rho a Milano. Coglieremo l’occasione per pubblicare, intorno a marzo 2011, un altro libro per continuare a parlare dei temi che ci stanno a cuore. Materia, Enigma e Contemporaneità saranno i tre macro-temi che riassumono gli aspetti principali dell'edificio, e della nostra ricerca.

Vediamoli uno per uno.

Materia come sintesi di un’idea di architettura come corpo dialogante, e di vari quesiti come la sensualità e l’ecologia. Enigma quale idea di architettura come meccanismo di ricerca del rapporto con il reale: questo edificio è bi-fronte, fa delle domande, causa dubbi e perplessità, obbliga a ragionare e a "vedere”. Il contrasto è la risposta: materia-muro esposta a nord (oro opaco), rarefazione-riverbero a sud (oro-brillante). Abbiamo voluto potenziare l'esposizione geografica, sottolineare i punti cardinali, collocarci con "maestà aurea” sul fronte e gettare uno sguardo futurista e ammiccante al corridoio della Fiera di Massimiliano Fuksas del quartiere fieristico. Infine, Contemporaneità. Il progetto è semplice: una torre orizzontale riunisce questi fronti. L’idea è di fare parlare una forza arcaica e primitiva della natura e un’idea di bellezza (l’oro, il colore, lo spazio) come forma di dialogo e costruzione di un luogo del pubblico.

I due edifici sono emblema di quella società post-industriale caratterizzata da un incremento di lavoro immateriale al quale corrispondono luoghi di lavoro poco connotati. Quando dite che i vostri edifici sono "macchine di percezione della realtà" pensate anche a questo? Ad attivare una sorta di consapevolezza epocale?
5+1AA - photo Ernesta CaviolaPensare alla qualità del lavoro è pensare alla qualità del quotidiano. Spesso gli edifici del presente sono astratti, oggetti che tentano di collocarci in un mondo perfetto dove non arrivano il rumore, l'inquinamento, la densità dell'esterno. Dove non arriva la paura. Questa manifestazione di modernità portata all'eccesso, l'architettura che "costruisce mondi perfetti e sostenibili”, ha come conseguenza quella di allontanarci dalla realtà. A noi interessa annullare la distanza dal reale, l'immaterialità delle forme ci appare un segno di paura. Lavorare con la materia, il colore, la qualità dello spazio, fare in modo che le persone sentano fisicamente che quell'edificio esiste, che è quello e non un altro, che è in quel luogo e non in un altro, che il mondo esterno esiste e la sfida è relazionarsi continuamente, senza esclusione di colpi. Un vis-à-vis, un cuore a cuore.

A questa "estetica della normalità" si accompagnano elementi di una ricchezza straordinaria...
Per "estetica della normalità” dobbiamo intendere la forza rivoluzionaria del rapporto con il reale. L’Agenzia Spaziale di Roma e il Centro Direzionale di Rho sono edifici provocatori, affrontano il buio della contemporaneità. All'apparente normalità di un edificio per uffici, noi cerchiamo di rispondere con condizioni di eccezionalità: negli spazi intermedi, nell’in between, negli spazi delle cose imprevedibili, negli spazi della libertà quotidiana. Nell'edificio in fiera non c'è un piano scala uguale all'altro; il grande vuoto interno (54 metri in altezza), che funge da raccordo tra le due parti dell'edificio, si apre tra una scala "maschio” e una scala "femmina”, che inevitabilmente dialogano. Questa eccezionalità dei dettagli non è sbandierata o gridata, ma "la scopri se ci cadi dentro", come amano dire certi genovesi. Ci piace generare questa sorpresa.

Nei vostri progetti già realizzati dove accade questa sorpresa?
Accade nella gola dei Frigoriferi Milanesi (sede di Open Care, a Milano), nel grande vuoto di Rho, come dicevamo, e anche nella sala mensa dell'Agenzia Spaziale Italiana.

Parliamo di questa sorpresa dentro all’ASI...
In questo grande spazio comune, insieme all’atrio-auditorium cuore di tutto il complesso della nuova sede dell'Agenzia nell’area di Tor Vergata, abbiamo inserito dei coni di luce, ma non bastava. Allora abbiamo deciso di inserire una qualità molto forte, una ricchezza a zero costo: il colore. Al nero totale ed extraterrestre dell’esterno e degli spazi comuni abbiamo affiancato la libertà, la gioia, l’innocenza, la violenza da mocciosi del colore.

5+1AA - photo Ernesta Caviola
Che sia la ricostruzione di San Giuliano di Puglia o il Nuovo Palazzo del Cinema di Venezia
(con Rudy Ricciotti), la vostra cifra stilistica è evidente nelle texture che dialogano con il territorio...
Ogni occasione di progetto non è solo un'occasione professionale, ma soprattutto umana. Il rapporto con Rudy, e con altri compagni di battaglia, è la forma del nostro lavoro: dialogo pragmatico e poetico, umanità, sensibilità, determinazione. Solidarietà. Può essere un caso che tra i nostri compagni di viaggio ci sia Rudy Ricciotti, un marsigliese? Al dialogo con le persone fa da inevitabile e diretto controcanto il dialogo con il territorio: i nostri edifici sono macchine per la percezione del territorio. Facciamo sempre cose una diversa dall'altra, specifiche, e per questa ragione siamo stati accusati di eclettismo. Ed è corretto se si ragiona in termini di comunicazione, ma noi pensiamo (e quindi progettiamo) in termini di condivisione, per cui il linguaggio fa un passo indietro. I riferimenti artistici, poetici, sentimentali, letterari sono i nostri strumenti di dialogo e condivisione. Niente di pedagogico o educativo. Per noi gli edifici sono corpi, hanno un sesso, un desiderio di rapporto con gli altri, di dialogo, di incontro; questo implica che non solo si pensi al corpo con i suoi organi, ma anche che lo si pensi in relazione sensibile con gli altri.

a cura di silvia litardi


*articolo pubblicato su Exibart.onpaper n. 70. Te l’eri perso? Abbonati!

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