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"Sábadados" in galleria
per aiutare la Città

   
 Città del Messico e le sue gallerie d'arte contemporanea, in una serie di programmi del week end, per un "revival economico" dei quartieri. Dopo il terremoto   
 
"Sábadados" in galleria - per aiutare la Città
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Mentre il Messico lavora per ricostruire in seguito al terremoto di magnitudine 7.1 che lo ha colpito il 28 settembre scorso, le gallerie della Capitale stanno collaborando in solidarietà. Ogni sabato per il mese di ottobre, un quartiere diverso e le sue gallerie, appunto, saranno al centro di "Sábados de Galerías", una piattaforma che è stata lanciata per la prima volta nel giugno scorso come possibilità di avere più visitatori negli spazi dell'arte della città.
L'organizzatore dell'evento Brett Schultz e il suo team, a seguito del disastro, hanno rapidamente spostato gli ingranaggi, lavorando per capire come aiutare e indire una riunione di gruppo. "Attraverso la comunicazione che già esisteva con "Sábados de Galerías" siamo riusciti a riunire tutti i galleristi della città in un luogo contemporaneamente, che non è mai accaduto prima", ha riferito Schultz
"Siamo tutti abbastanza incerti sulle future rispettive gallerie, oltre a chiederci quando sarà opportuno riprendere le attività. Sotto alla nostra attività vi è un'economia molto più grande e più complessa, e stiamo parlando di tutti gli artisti, gli artigiani, i fabbricanti e tutte le persone che sono coinvolte in questo settore".
I galleristi hanno deciso all'unanimità di lavorare insieme per promuovere il programma del mese di ottobre. I quartieri inclusi nel primo tour di questo mese, che si è svolto sabato 7 ottobre, sono stati Lomos de Chapultepec, Polanco e Anahuac - le aree con i minimi danni, in modo da lasciare che i quartieri più colpiti di Roma e Condesa abbiano più tempo per ricostruire. "Molti collezionisti che vivono nelle aree più ricche hanno l'idea che Roma e Condesa siano in rovina, e invece i quartieri sono totalmente percorribili, anche se ci sono molti edifici che sono danneggiati", spiega Schultz.
Alcune gallerie si sono anche aiutate a vicenda per trovare nuovi spazi e organizzare esposizioni durante la ricostruzione. A Roma, Domitia Bedel, direttore di Galería Machete, ha aiutato Arróniz Arte Contemporáneo, l'unica galleria costretta a lasciare la sua sede dopo il terremoto, trovando un nuovo spazio accanto a lei. Nel frattempo, nel quartiere Juarez, Galería Breve e Marso Gallery, che hanno lavorato insieme in passato, stanno organizzando una mostra congiunta, mentre le riparazioni necessarie vengono fatte allo spazio di Marso.
Come molti dei loro colleghi la galleria Kurimanzutto, che sarà una parte del "Sábados de Galerías" il 21 ottobre, è stata coinvolta nei soccorsi dal primo giorno, lavorando con l'artista Minerva Cuevas per ottenere non solo generi di prima necessità, ma anche sostenendo una radio alternativa. "Vogliamo che l'energia ricominci a scorrere nuovamente e che le persone ricominciani a sentirsi a proprio agio, a camminare di nuovo", riporta il fondatore della galleria José Kuri: "Se le persone vengono nelle gallerie, possono anche fare shopping o mangiare nel quartiere. Si tratta di fare un "revival economico" di una zona nel suo complesso, non è solo questione di gallerie".

 


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