Fino al 15.VI.2018 - DAMP collective, Dove non fui mai - Mapils Gallery, Napoli 3063 utenti online in questo momento
exibart.com
 
community
Express
19/06/2018
Si riapre l’indagine sul furto della Natività di Caravaggio
19/06/2018
Le tappe di Ora!X. Iniziano i corsi di empowerment per il premio di Compagnia San Paolo
19/06/2018
Il direttore del Palais de Tokyo curerà la prossima Biennale di Lione
+ archivio express
Exibart.segnala
Blog
recensioni
rubriche
         
 

Fino al 15.VI.2018
DAMP collective, Dove non fui mai
Mapils Gallery, Napoli

   
  Emanuele Castellano 
 
Fino al 15.VI.2018 - DAMP collective, Dove non fui mai - Mapils Gallery, Napoli
pubblicato

Un lungo viaggio alla scoperta di sé, una visita a spazi immaginari, impossibili, un lavoro che intende portare tutto ciò che è l’altrove nello spazio fisico di una galleria. È questo ciò che accade in "Dove non fui mai”, l’ultimo progetto espositivo alla Mapilsgallery, spazio dedicato all’arte contemporanea all’interno dello storico palazzo Serra di Cassano di Napoli. Questo complesso lavoro di ricerca si è sviluppato sotto la guida della gallerista e Art Director Mariapia de Chiara ed è stato realizzato dal collettivo DAMP, acronimo degli artisti Luisa de Donato, Alessandro Armento, Viviana Marchiò e Adriano Ponte, gruppo che si è formato agli inizi del 2017. Le tre installazioni presentate non solo ridisegnano completamente lo spazio espositivo ma aiutano il visitatore a percorrere un cammino all’interno di luoghi inesplorati o impossibili da esplorare. Ad accoglierci, contesti, un lavoro realizzato con pagine di libri ritagliati e successivamente montati a parete, all’interno di supporti traslucidi posizionati in maniera speculare, tale da far risaltare i vuoti, le parole e gli altri pensieri che rimandano a luoghi fisici reali, influenzando così la psiche di coloro che guardano. 

null
DAMP, Luisa de Donato, Alessandro Armento, Viviana Marchiò, Adriano Ponte, Dove non fui mai

La seconda installazione, approdi, è un lavoro composto da un tubo in PVC sospeso a mezz’aria, al cui interno, è possibile vedere, da entrambe le aperture, orizzonti marini. Tali immagini, apparentemente uguali, sono in realtà foto scattate rispettivamente da Napoli verso Palermo e viceversa, montate in maniera tale che la linea d’orizzonte dei due mari si sovrapponga poeticamente al centro della struttura. Si arriva così all’ultima installazione, lost in traslation, lavoro che tenta brillantemente di coinvolgere in maniera emotiva il visitatore che, trovatosi di fronte a una scala nera a pioli, non può che salirvici. Una volta nel soppalco, un ritaglio di ambiente appositamente realizzato per la mostra, uno spazio bianco, luminoso e asettico porta il visitatore in un luogo al di fuori del percorso concepito per la mostra e giocato su toni scuri, un non-luogo, appunto, un luogo della mente. Ed è proprio da questo luogo-non-luogo che si propagano le voci nello spazio, voci appartenenti a persone di diversa nazionalità alle quali è stato chiesto di indicare, nella loro lingua madre, le coordinate geografiche degli aeroporti (luogo-non-luogo per antonomasia) in cui si sono trovate a transitare. Tutte queste registrazioni sono state successivamente tradotte cone Google Translate che, interpretandole in maniera errata, ha fornito coordinate nuove e inesistenti che gli artisti hanno unito in un'unica stringa di testo proiettata all’interno del percorso espositivo.

Emanuele Castellano
Mostra visitata il 26 aprile 

Dal 26 aprile al 15 giugno 2018
DAMP, Luisa de Donato, Alessandro Armento, Viviana Marchiò, Adriano Ponte, Dove non fui mai 
Mapils Gallery
Palazzo Serra di Cassano, via Monte di Dio 14, 80 132
Info: mapilsassociation@gmail.com
Orari: dalle 16.30 alle 19.30, tutti i giorni eccetto il sabato
 


strumenti
inserisci un commento alla notizia
versione in pdf
versione solo testo
le altre recensioni di Emanuele Castellano
registrati ad Exibart
invia la notizia ad un amico
 

Manifesta 12 - Palermo - La guida con tutti gli eventi e non solo
trovamostre
@exibart on instagram