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arte contemporanea, collettiva GAMEC - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA ​ Via San Tomaso 53 Bergamo 24121

Bergamo - dall'otto maggio al 29 luglio 2007

Vanessa Beecroft
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Vanessa Beecroft
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Vanessa Beecroft, Untitled, 1996, olio su tela, 90x90 cm
Collezione privata, Roma
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GAMEC - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
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Via San Tomaso 53 (24121)
+39 035270272 , +39 035236962 (fax)
www.gamec.it
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L’esposizione presenta per la prima volta a livello internazionale il lavoro pittorico di una delle personalità artistiche più conosciute e apprezzate, attraverso 35 tele di medie e grandi dimensioni e 450 disegni e acquarelli su carta
orario: martedì/domenica 10-19; giovedì 10-22; lunedì chiuso
(possono variare, verificare sempre via telefono)
biglietti: 4,00 €, Ridotto: 2,50 €
vernissage: 8 maggio 2007. ore 18.30
editore: ELECTA
ufficio stampa: CLP
curatori: Giacinto di Pierantonio
autori: Vanessa Hudgens
genere: arte contemporanea, personale

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comunicato stampa
Dall’8 maggio al 29 luglio 2007 la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo presenta la personale di Vanessa Beecroft, una delle personalità artistiche più conosciute e apprezzate.

Per la prima volta a livello internazionale viene esposto il lavoro pittorico dell’artista, fondamentale sin dagli esordi della sua carriera, ma spesso poco conosciuto al grande pubblico.

Il progetto espositivo, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, si propone di offrire ai visitatori una prospettiva esauriente ed articolata su un particolare aspetto della produzione di Vanessa Beecroft, un’occasione unica per sottolineare la radice pittorica e figurativa di tutta la sua pratica creativa, attraverso 35 tele di medie e grandi dimensioni e 450 disegni e acquarelli su carta.

Tutto il suo lavoro, infatti, nasce dal disegno e dalla pittura, mezzi alla base delle sue ben note performance e fotografie. Nei suoi celeberrimi tableaux vivant i corpi delle modelle sono trattati secondo un alfabeto cromatico e compositivo con un chiaro rimando al linguaggio della pittura; allo stesso modo abiti e capigliature trovano ispirazione a volte nelle atmosfere metafisiche di Giorgio de Chirico ed altre nella pittura antica, dal Rinascimento fiammingo fino a Botticelli e Piero della Francesca passando per i Preraffaelliti.

La pittura di Vanessa Beecroft trova la sua ragione formale nel disegno moderno di tipo “espressionista”, nei corpi segnati dal desiderio e dalla nevrosi di Egon Schiele o nella sintesi del tratto matissiano.

La mostra si sviluppa al secondo piano del museo, seguendo un percorso espositivo che alterna un’ampia selezione di opere degli esordi dell’artista nei primi anni ’90 a lavori inediti di piccolo e grande formato, fino a comprendere interventi site specific come affreschi nelle sale della galleria.

La personale indaga uno degli aspetti meno noti del lavoro di Vanessa Beecroft, un aspetto intimo e privato, eppure fondativo di tutta la sua opera.

Vanessa Beecroft è nata a Genova (1969) e attualmente vive e lavora a New York. Personali le sono state dedicate da numerose istituzioni internazionali come: l’Institute of Contemporary Art di Londra nel 1997; il Moderna Museet di Stoccolma, la Fondation Cartier pour l’Art Contemporain di Parigi e il Solomon R. Guggenheim Museum di New York nel 1998; il Museum of Contemporary Art di San Diego e il Museum of Contemporary Art di Chicago nel 1999; il Guggenheim Museum di Venezia e la Kunsthalle di Vienna nel 2001; la Neue Nationalgalerie di Berlino nel 2005 e la National Gallery di Londra nel 2006.

Vanessa Beecroft ha partecipato, inoltre, alla Biennale di Sydney del 2000; alla Biennale di Venezia del 1997 e del 2001 e alla Bienal Internacional a San Paolo del Brasile del 2002. Vanessa Beecroft è nota al pubblico internazionale per le sue performance e per le fotografie che ritraggono modelle seminude e immobili negli spazi delle gallerie e dei musei più prestigiosi del mondo. Facendo della condizione femminile l’ampio territorio della sua ricerca e utilizzando come materiale primario il corpo della donna, Beecroft affronta alcuni degli aspetti più controversi della realtà sociale e culturale contemporanea tra cui il rapporto con il cibo e la sessualità e l’ossessione per la bellezza e la forma fisica. Il lavoro dell’artista è costruito attingendo da scultura, pittura, fotografia, cinema e teatro, tutti ambiti che appartengono al suo lavoro senza che la complessità delle opere possa essere ricondotta ad un’unica categoria. In questo senso spesso nel suo lavoro sono riscontrabili riferimenti al mondo del cinema e dell’arte e, in particolar modo, della pittura.
 
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