19 febbraio 2026

Art Paris 2026: due temi, 165 gallerie e tutte le altre novità della fiera parigina

di

Art Paris torna al Grand Palais dal 9 al 12 aprile 2026, con 165 espositori internazionali e due focus curatoriali, valorizzando giovani gallerie, progetti monografici e design contemporaneo

Grand Palais

Dal 9 al 12 aprile 2026 il Grand Palais torna a ospitare la 28ma edizione di Art Paris, la principale fiera parigina primaverile dedicata all’arte moderna e contemporanea. Circa 165 gallerie e più di 900 artisti internazionali occuperanno la navata e i balconi dell’edificio Belle Époque recentemente restaurato, rafforzando un’identità che combina apertura cosmopolita e radicamento nel tessuto artistico francese, in una città che ha ormai consolidato il proprio ruolo di protagonista assoluta nel sistema globale dell’arte.

Art Paris 2026 prosegue nella scelta di articolare la fiera attorno a temi curatoriale affidati a figure invitate, accompagnati da un catalogo che approfondisce il lavoro degli artisti selezionati e orienta il percorso dei visitatori. Per il 2026 i focus principali sono due: Babel – Art and Language in France, a cura di Loïc Le Gall, e Reparation, affidato ad Alexia Fabre.

Babel – Art and Language in France propone un itinerario che riunisce 22 artisti presenti in fiera e il cui lavoro indaga sistemi di segni, strutture linguistiche e forme di scrittura nell’arte contemporanea francese. Il progetto mette in evidenza la pluralità di approcci con cui il linguaggio diventa materia visiva, concettuale e politica, evidenziando tanto la ricchezza quanto le ambiguità dei codici che attraversano la produzione artistica.

Reparation, invece, si concentra su una ventina di artisti internazionali selezionati tra le gallerie partecipanti e affronta il tema della riparazione come categoria aperta e stratificata. Il termine assume significati diversi a seconda dei contesti culturali e temporali, evocando pratiche di cura, attenzione e responsabilità verso oggetti, memorie, persone e narrazioni. La prospettiva suggerita da Alexia Fabre intreccia passato, presente e futuro, proponendo la riparazione come gesto materiale e simbolico, capace di intervenire sulle fratture della storia e sulle vulnerabilità del contemporaneo.

Tra le presenze consolidate, troviamo Galleria Continua, Jeanne Bucher Jaeger, Lelong, Loevenbruck, Nathalie Obadia, Michel Rein, Almine Rech, Semiose, Templon, insieme a gallerie alla loro prima partecipazione, come Lumen Travo di Amsterdam, RocioSantaCruz di Barcellona, Cassandra Bird di Sydney e Parigi e Schenkweitzdörfer di Colonia.

Accanto ai percorsi tematici, l’edizione 2026 si articola in tre settori distinti. Promises è dedicato alle giovani gallerie e agli artisti emergenti, offrendo uno spazio di visibilità a nuove scene e pratiche in fase di consolidamento. Solo Show privilegia progetti monografici, con stand concepiti come vere e proprie mostre personali all’interno della fiera. Dopo il successo della sua edizione inaugurale nel 2025, French Design Art Edition torna con una selezione ampliata, rivolta al design e all’arte decorativa contemporanea, con 15 espositori, confermando l’interesse crescente verso territori ibridi tra arte, progetto e produzione artigianale.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui