03 marzo 2026

Careof e la nuova generazione del video: Elisabetta Laszlo vince ArteVisione 2025

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L'organizzazione no profit Careof di Milano annuncia la vincitrice di ArteVisione 2025: Elisabetta Laszlo, classe 2001, si aggiudica il premio di produzione per un progetto filmico dal carattere punk e ludico

È Elisabetta Laszlo la vincitrice di ArteVisione 2025, il progetto annuale di Careof, organizzazione no proft di Milano per l’arte contemporanea, dedicato al sostegno, alla produzione e alla promozione delle ricerche più innovative nel campo delle immagini in movimento. A essere premiato è GARDLAND, lavoro che sarà ora prodotto da Careof nell’ambito del premio di produzione previsto dal bando.

La giuria ha motivato la scelta sottolineando la forza di un dispositivo «Tanto essenziale quanto radicale»: un concerto punk su un’automobile che gira senza sosta all’interno di una rotatoria. La ripetizione dell’azione diventa atto critico, generando un cortocircuito tra legalità, tempo e desiderio. Attivando una tensione ludica e insieme sovversiva, la circolarità si configura come metafora di una contemporaneità sospesa tra controllo e smarrimento. Il progetto è stato apprezzato per la coerenza linguistica e per la capacità di coniugare energia performativa e consapevolezza teorica in un’immagine incisiva.

Come nelle precedenti edizioni – che hanno prodotto opere, tra gli altri, di Yuri Ancarani, Riccardo Giacconi, Martina Melilli, Rebecca Moccia e ZimmerFrei – anche GARDLAND entrerà nel percorso produttivo di Careof, che recentemente ha anche annunciato la nomina di Alessandro Nassiri Tabibzadeh come nuovo Presidente, succedendo a Marta Bianchi alla guida dell’associazione.

Nata a Merate nel 2001, Elisabetta Laszlo vive e lavora tra Bergamo e Milano. Iscritta all’Accademia di Belle Arti di Brera – dopo la laurea in Scultura è attualmente al biennio di Pittura – concentra la propria ricerca sul rapporto tra umano e animale, sulla fuga dal linguaggio e sulle dinamiche del desiderio, prediligendo il medium video e l’installazione. Ha esposto in spazi come Artericambi (Verona), Bonelli (Milano), Westend (Francoforte), CIRCOLO.art (Milano) e Fondazione Clerici (Brescia). Ha partecipato alla residenza VIR – Via Farini in residence (Milano) e il suo lavoro è stato presentato al Palazzo del Cinema Anteo nella rassegna Cinema e arti.

ArteVisione 2025 si è sviluppato attraverso una open call che ha selezionato sei finaliste e finalisti – Camilla Cardia, Giulia Crivellaro, Federica Mariani, Gio Peres e Martino Santori, oltre alla stessa Elisabetta Laszlo – invitati a partecipare a un workshop dal 9 al 12 dicembre 2025. Il programma ha incluso lezioni frontali, seminari collettivi e incontri one-to-one con artiste e professioniste dell’audiovisivo, con la partecipazione della visiting professor Elisa Giardina Papa, che ha accompagnato il gruppo in un percorso di confronto sui linguaggi del video e sulle questioni socioculturali legate a genere e sessualità.

Accanto a lei sono intervenute figure come Alessia Tripaldi, sociologa e cofondatrice di Sineglossa, ed Eva Sangiorgi, direttrice della Viennale, insieme al team di Careof, contribuendo a rimettere in discussione e a rafforzare le proposte progettuali. Il percorso si è aperto anche al pubblico con un talk di Elisa Giardina Papa in dialogo con Barbara Casavecchia, direttrice di Mousse Magazine.

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