23 marzo 2026

Milano Art Week 2026: oltre 400 eventi tra istituzioni, spazi indipendenti e fiere

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Milano Art Week fa dieci anni e torna, dal 13 al 19 aprile 2026, con oltre 400 eventi, tra mostre, performance e talk, diffusi in tutta la città: il programma e tutte le novità

Chiharu Shiota - The Moment the Snow Melts “The Moment the Snow Melts” è l’installazione site-specific di Chiharu Shiota presentata al MUDEC come anticipazione della mostra “Il Senso della Neve”.

Oltre 230 realtà coinvolte e più di 400 appuntamenti disseminati sull’intero territorio, per una piattaforma che vuole provare a tenere insieme livelli diversi, istituzionale e indipendente, locale e internazionale, espositivo e performativo. Così Milano si prepara ad accogliere la sua Art Week, che torna per la decima edizione dal 13 al 19 aprile 2026.

Club Radioso Fondazione Elpis ospita negli spazi della Lavanderia una mattinata che intreccia musica, parola e performance, in occasione della mostra Smooth Operator di Villiam Miklos Andersen

Promossa dal Comune e costruita in dialogo in dialogo con miart, con il coordinamento di Arte Totale ETS e il sostegno di Banca Generali, la settimana dedicata all’arte contemporanea punta su scala e densità, confermando una struttura ormai consolidata ma introducendo alcuni elementi che ne ridefiniscono l’assetto. Tra questi, l’arrivo di Paris Internationale, che per la sua prima espansione al di là della Francia ha scelto Milano, e il progetto Ghost Track, tra le principali novità di questa edizione.

Depero Space to Space Il Museo Bagatti Valsecchi mette in dialogo oltre quaranta opere di Fortunato Depero con gli arredi neorinascimentali della casa museo in un parallelismo tra antico e contemporaneo

Nato dalla collaborazione tra Musei Civici e MAC – Milano Art Community, Ghost Track inserisce interventi contemporanei all’interno di musei non dedicati al contemporaneo, dal Castello Sforzesco al Museo Archeologico, fino all’Acquario Civico. Più che di sovrapposizioni spettacolari, si tratterà di presenze minime che agiranno come scarti percettivi, introducendo nuove possibilità di lettura nelle collezioni storiche. In questo equilibrio, ancora in costruzione, si misura la volontà della città di mantenere una posizione centrale nel sistema dell’arte contemporanea, non solo come luogo di produzione e mercato ma anche come spazio di negoziazione culturale.

ArtLine Milano: Open Air Collection. Il Comune di Milano presenta il catalogo di ArtLine e inaugura l’opera Octospider di Jeremy Deller con una serie di passeggiate guidate dai curatori nel parco di CityLife

Il cuore della Milano Art Week 2026 rimane il programma espositivo delle istituzioni, che si articola in una costellazione ampia di mostre e progetti. Il PAC aprirà la settimana con THE ONLY TRUE ANARCHY IS THAT OF POWER, accompagnata da una performance di Marco Fusinato, mentre alla GAM Letizia Cariello realizzerà l’intervento site specific Παρανασσός / Parnassus. Il Museo del Novecento prosegue il lavoro sulla propria collezione con nuovi dispositivi espositivi, tra cui salut! hallo! hello! di Diego Marcon e il progetto dedicato a Bruno Munari, mentre Palazzo Reale ospita, tra le altre, la mostra di Anselm Kiefer e quella su Robert Mapplethorpe.

Accanto a queste iniziative, il programma si estende a istituzioni come il MUDEC, con l’installazione di Chiharu Shiota, e il Castello Sforzesco, dove il progetto Leonardo Parlante continua a interrogare il lessico leonardesco. A queste traiettorie si affianca il completamento di ArtLine Milano a CityLife, che si configura sempre più come un museo a cielo aperto, con l’inaugurazione dell’opera Octospider di Jeremy Deller.

Cao Fei: Dash Il nuovo progetto multimediale concepito dall’artista cinese Cao Fei per Fondazione Prada. Una mostra che combina fotografia, videoinstallazione, realtà virtuale, documentario, fino ai materiali d’archivio.

Il sistema si amplia ulteriormente con il contributo delle fondazioni private. Fondazione Prada presenterà un nuovo progetto di Cao Fei e un intervento di Mona Hatoum, mentre all’Osservatorio sarà ancora visibile il lavoro di Hito Steyerl. Pirelli HangarBicocca proporrà una retrospettiva dedicata a Rirkrit Tiravanija e la mostra Rebecca di Benni Bosetto, attivata da una giornata di performance. Triennale Milano svilupperà invece una riflessione sulle intersezioni tra arte, design e architettura con la monografica dedicata ad Andrea Branzi.

Parallelamente, spazi indipendenti e associazioni contribuiscono a costruire una mappa più frammentata ma altrettanto incisiva della città. I programmi di BASE Milano, Casa degli Artisti, Assab One e VIAFARINI metteranno in discussione i confini tra pratiche artistiche, design e spazio pubblico, mentre interventi come quello di Gianni Pettena o i progetti diffusi nei quartieri periferici suggeriscono l’immagine di una Milano che si pensa anche al di fuori dei suoi centri consolidati. Un ruolo importante è svolto anche dalle gallerie, che inaugureranno nuove mostre durante la settimana, contribuendo a intensificare il dialogo tra artisti, collezionisti e pubblico.

UPRISE di Fabio Giampietro. Nello spazio di transito de La Porta di Milano nasce UPRISE, progetto che riflette sulla trasformazione della città contemporanea e sul progressivo slittamento del punto di vista umano

Il programma delle performance e dei talk introdurrà una dimensione temporale più fluida e partecipativa. Tra questi, la performance di Ambra Castagnetti, la rassegna CORPI SUL PALCO al Teatro Continuo e il talk tra Anselm Kiefer e Natacha Fabbri al Teatro dal Verme. Altri interventi lavoreranno sul rapporto tra arte e spazio urbano, come il concerto itinerante Mototrombe! o i progetti negli aeroporti milanesi, tra cui The World in Motion di Steve McCurry e UPRISE di Fabio Giampietro.

Per dare un’occhiata al programma completo, potete cliccare qui.

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