08 aprile 2026

Grenada alla 61ª Biennale di Venezia: arte e dialogo interculturale

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“The Poetics of Correspondence” invita il visitatore a riflettere sui modi in cui isole, arcipelaghi, correnti formano non solo una logica territoriale, ma anche reti poetiche

Thelma Cabrera olio su iuta grezza
Thelma Cabrera - olio su iuta grezza

Padiglione Grenada alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia

Titolo: The Poetics of Correspondence
Commissario: Susan Mains
Curatore: Daniele Radini Tedeschi
Espositori: Edward Bowen, Arthur Daniel, Josine Dupont, Alexandra Kordas, Lilo Nido and Chris Mast, Jeverson Ramirez, The Holzwege Group (Cinzia Bulone, Carlo Caldara, AyaMarray, Andrea Saltarelli, Luigina Fernanda Paola Cerrina), Russell Watson

Sede: Spazio Berlendis, Cannaregio 6301/A – Venezia

Il Grenada Arts Council è orgoglioso di annunciare la nona partecipazione del Paese alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia che sancisce ancora una volta il ruolo di primo piano di Grenada, nell’impegno della regione caraibica, nel panorama dell’arte contemporanea mondiale. Nell’ambito della Biennale Arte 2026 intitolata “In Minor Keys” di Koyo Kouoh il Padiglione Grenada si apre a una modalità riflessiva di dialogo interculturale, intitolata “The Poetics of Correspondence”.

Nominata dal Senatore Onorevole Adrian Thomas, Ministro del Turismo, della Cultura e dell’Economia Creativa, Susan Mains è la Commissaria. Il padiglione, curato da Daniele Radini Tedeschi, riunisce una costellazione eccezionale di artisti, studiosi e collaboratori concepiti per rispondere al tema della 61.Esposizione Internazionale d’Arte “In Minor Keys”, ma profondamente radicati nella storia di creolizzazione, diaspora, ecologie insulari e corrispondenza culturale di Grenada.

Tra gli artisti presenti figurano Arthur Daniel, Josine Dupont, Jeverson Ramirez, Alexandra Kordas, Russell Watson, The Holzwege Group (Cinzia Bulone, Carlo Caldara, AyaMarray, Andrea Saltarelli, Luigina Fernanda Paola Cerrina), Edward Bowen, insieme al dinamico team di Lilo Nido e Chris Mast. Il team di supporto includerà il coordinatore della ricerca Asher Mains, Suelin Low Chew Tung per la comunicazione, Farihah Kahn per i social media e Frederika Adam per il coordinamento logistico.

The Cloud of Unknowing - Josine Dupont
The Cloud of Unknowing – Josine Dupont

TEMA

“The Poetics of Correspondence” invita il visitatore a riflettere sui modi in cui isole, arcipelaghi, correnti formano non solo una logica territoriale, ma anche reti poetiche: corrispondenze di significato, memoria, materialità e linguaggio. Attraverso installazioni stratificate, opere basate sul tempo, interventi ispirati all’archivio e azioni collaborative, il padiglione esplora come Grenada, in quanto isola dei Caraibi, sia allo stesso tempo locale, regionale e globale, inviando e ricevendo segnali, idee e affinità attraverso i mari. “In Minor Keys”, invita ad ascoltare verso le tonalità della relazione, dell’intimità e della resistenza. Come scrive Koyo Kouoh: “Le tonalità minori rifiutano il fragore orchestrale… e prendono vita nei toni sommessi, nelle frequenze più basse, nei mormorii, nelle consolazioni della poesia- tutti varchi di improvvisazione verso l’altrove e l’altrimenti”. “The Poetics of Correspondence” segue questo ronzio – questa frequenza sotto il linguaggio – verso una modalità di fare arte intrinsecamente sociale, fondamentalmente dialogica e radicata in una poetica della relazione. Secondo l’intellettuale martinicano Édouard Glissant: l’estetica permette all’immaginario di ritornare dalle infinità dell’universo, alla “poetica definibile del nostro mondo”. L’arte è insieme erranza e radicamento; ci orienta nell’abisso senza offrire dominio; è un mezzo per abitare la complessità, non per semplificarla. Così come Tim Ingold ricorda che “la vita sociale è una lunga corrispondenza”. Corrispondere equivale a “co-divenire” – impegnarsi in un processo continuo e incompiuto di reciproca formazione. L’arte, secondo questa visione, non è oggetto ma rivelazione: un processo vissuto, dialogico, che sostiene la vita attraverso attenzione e responsabilità. Le opere in mostra incarnano tale etica dell’attenzione. Non proclamano, ma sussurrano. Non concludono, ma trasportano. Prendono forma attraverso il respiro condiviso, il tocco collettivo, la gestualità intima e l’incontro prolungato. Esse sono, come descrive Kouoh, “universi intimi e conviviali che rigenerano e sostengono”, specialmente in tempi terribili. Proponiamo uno spazio curatoriale aperto, polifonico e “minore” – non in scala, ma nell’approccio. I lavori in mostra offrono costellazioni, ritmi e temporalità che privilegiano il processo sul prodotto finale, la relazione sulla risoluzione. Insieme, le opere formano un coro di corrispondenze: fra artisti e comunità, materiali e ambienti, passati e possibili futuri. In un mondo frammentato da crisi, frenesia e spettacoli, “The Poetics of Correspondence” insiste sull’ascolto. La creazione celebra gli artisti che ci riportano, con gentilezza e determinazione, al lavoro lento, collaborativo e poetico del costruire significato assieme (Asher Mains).

SEDE
Questa nona partecipazione è emblematica del continuo impegno di Grenada nel posizionamento dei Caraibi come territorio fertile e generativo nel panorama artistico internazionale. La mostra, situata presso lo Spazio Berlendis a Cannaregio – uno storico quartiere veneziano da sempre caratterizzato da scambi marittimi e flussi culturali- fa sì che il padiglione occupi una geografia di corrispondenza: via acqua, collegato ai porti. La scelta della sede amplifica la metafora di trasmissione e riflessione che sottende il percorso espositivo.

RUOLI
Sostenitori: Grenada Ministry of Culture, Tourism and Creative Industries; Grenada Tourism Authority; Grenada National Lotteries Authority; Grenada Arts Council; Row Venice; Start Group, Roma; Venice Documentation Project; Art House 473 Grenada; Act: Art and Design Grenada; JWAA – Japan Women Artists Association; STAV SPA Autolinee & Automobili; MAGNA PARS SRL; Century21 Grenada; Insurance Consultants Grenada

INVITO A PARTNER/MEDIA
Invitiamo istituzioni culturali, media, sponsor e partner a unirsi a noi per realizzare questa visione. Sono aperte opportunità di collaborazione presso il padiglione, co-pubblicazioni, diffusione digitale e programmi per i giovani.

APPUNTAMENTI
Mostra: dal 9 maggio al 22 novembre 2026
Pre-apertura: 6/7/8 maggio 2026
Conferenza stampa e inaugurazione del Padiglione Grenada: 8 maggio alle 16:30
Spazio Berlendis, Cannaregio 6301/A, Venezia

CONTATTI
Per ulteriori informazioni, accrediti stampa, accesso alla banca dati immagini e briefing sui partner, si prega di contattare:
Padiglione Grenada – Venezia 2026
c/o Grenada Arts Council – Ufficio Padiglione Nazionale
Email: grenadavenice@gmail.com; startsrls2015@gmail.com
Sito: grenadavenice.org

Giardini / Arsenale / Forte Marghera
Orario estivo: 11 – 19 (da maggio a settembre – ultimo ingresso 18.45)
Fino a fine settembre, solo sede Arsenale:

venerdì e sabato apertura prolungata fino alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.45)
Orario autunnale: 10 – 18 (da ottobre a novembre – ultimo ingresso 17.45)
Chiuso il lunedì (tranne lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)

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