27 aprile 2026

Keith Haring privato: all’asta la collezione dell’amico Kermit Oswald

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Opere inedite, arredi, lettere e fotografie che raccontano il lato più intimo dell’artista: a maggio, Sotheby's mette in vendita un nucleo rimasto nascosto per decenni

Keith Haring, Untitled. Courtesy of Sotheby's

Una prospettiva inedita, intima e rara, per osservare da vicino l’opera di Keith Haring. Proprio mentre l’artista è protagonista di una serie di mostre in giro per il mondo, da quella alla Brant Foundation a New York, alla imminente Keith Haring in 3D presso il Crystal Bridges Museum of American Art a Bentonville, Arkansas. Quindi, l’annuncio di Sotheby’s: a maggio, la casa d’aste metterà in vendita un nucleo di lavori provenienti dalla collezione del suo migliore amico di sempre, Kermit Oswald. «Molti», dichiara una nota ufficiale, «sono rimasti invisibili per decenni». Incluso uno dei soli sei autoritratti su tela che l’artista abbia mai realizzato.

Realizzata tra il 1977 e il 1989, la collezione in asta racconta una lunga storia. Copre un’ampia parte della produzione di Haring e un’ampia varietà di media – con molte delle opere donate a Kermit direttamente da Keith e rimaste nella sua collezione privata per quasi quarant’anni. Qualche esempio? Il rarissimo autoritratto dell’artista (stimato $ 3-5 milioni), ma anche eccezionali sculture in legno intagliato, e poi una culla e un comò dipinti come regalo per il primo figlio di Kermit (ciascuno stimato $ 250,000-350.000), o ancora la serie completa di 17 serigrafie The Blueprint Drawings. Oltre a una gamma di opere su carta dei primi anni, caratterizzate da un tratto incisivo, che mostrano le prime sperimentazioni di Haring con l’immagine e i media, insieme ad altri straordinari lavori su materiali trovati.

Keith Haring, Self-Portrait, 1985. Courtesy of Sotheby’s

«La lunga amicizia e collaborazione che ho avuto l’onore di condividere con Keith Haring è davvero una delle più grandi gioie della mia vita», dichiara Kermit Oswald. «Assistere e partecipare al suo lavoro è stato un privilegio iniziato all’asilo e proseguito per tutta la nostra vita insieme. L’arte è sempre stata la cosa più importante per noi. Dai libri ai musei e alle gallerie, o più tardi negli studi dei nostri idoli, abbiamo sempre custodito con passione le discussioni sull’arte e ci siamo incoraggiati a vicenda costantemente. L’arte più pura che abbiamo mai creato potrebbe essere proprio la nostra amicizia».

Non mancano fotografie di Haring e lettere personali scritte a Kermit – sempre a proposito di prospettiva intima, inedita ed estremamente personale. Nelle immagini, Keith appare sorridente insieme al figlio di Oswald, mentre trascorrono del tempo insieme a casa o lavorano su sculture in legno nel suo studio. Le lettere spaziano tra riflessioni su vari temi – dal mondo dell’arte alla tecnologia – ritagli di giornale e recensioni, inviti alle sue mostre, e sperimentazioni con immagini e media, con parole tagliate e riorganizzate sulla pagina. In una lettera dell’aprile 1981, Haring racconta di aver riflettuto sulle conversazioni avute nel giardino delle sculture del Museum of Modern Art riguardo a computer ed evoluzione. L’appuntamento è a maggio, da Sotheby’s.

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