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Biennale Arte 2026: cosa vedere oggi tra mostre ed eventi collaterali
Arte contemporanea
In occasione della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, Untitled Association vi accompagna alla scoperta di una serie di mostre, eventi e iniziative da vedere, con itinerari pensati per professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra musei, spazi istituzionali, gallerie private e spazi indipendenti (qui tutti gli altri percorsi). La mappa completa potete trovarla sul nostro ultimo numero cartaceo speciale dedicato alla manifestazione in Laguna, il 133, che troverete in distribuzione ai Giardini e all’Arsenale, negli spazi d’arte e cultura di Venezia e in tutta Italia, oltre che online, singolarmente oppure in abbonamento.
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Oggi si parte in zona San Marco, a due passi da Palazzo Grassi con la Fondazione Giancarlo Ligabue, la Fondazione Bevilacqua La Masa, lo spazio di SMAC San Marco Art Centre e lo spazio di The Home of The Human Safety Net. Continuiamo verso campo Zaccaria con Aarduork, prima di spostarci verso il sestiere di Cannaregio con la Fondazione Güneştekin e la Fondazione In Between Art Film. Concludiamo in sestiere San Polo con la fondazione Palazzo Manfrin – Anish Kapoor Foundation e Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna.
Biennale 2026: aperture, eventi e appuntamenti di oggi
Si inizia in zona San Marco sul Canal Grande, a due passi da Palazzo Grassi, con la Fondazione Giancarlo Ligabue e la collettiva Collecto, un viaggio attraverso una selezione di oltre 400 opere e reperti, che intrecciando paleontologia, archeologia e arte, connette culture e civiltà di tutti i continenti. Il percorso permanente mostra le radici comuni dell’umanità, gli archetipi e i temi che segnano l’immaginario umano, al di là di confini temporali e geografici.

Superando Rio de S. Moise, poco distante dalla fermata di San Marco, in occasione della 61esima Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, l’Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa accoglie, in collaborazione e con il supporto scientifico della Fondazione Musei Civici di Venezia, la collettiva Picasso, Morandi, Parmiggiani. Still Lifes, una mostra ideata e organizzata da Tornabuoni Art, con la partecipazione straordinaria del Musée national Picasso-Paris e curata da Cécile Debray, presidente del museo. L’esposizione propone una riflessione attorno alla questione della rappresentazione, tra l’osservazione e la ricostruzione del reale a partire dalla messa in scena dell’oggetto nel laboratorio dell’atelier dell’artista.

Nell’attesa della mostra End-of-residency exhibition, prevista nella sede di Palazzetto Tito il prossimo autunno, in occasione dei giorni di preview della Biennale Arte 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa organizza un’apertura straordinaria al pubblico degli spazi degli artisti under 30 assegnatari degli Atelier 2025-2026, il programma di residenza della Fondazione che offre a giovani artisti la possibilità di lavorare per un anno negli studi di Palazzo Carminati e della Giudecca. Ultima occasione oggi, 7 maggio, per avere l’opportunità di dialogare con gli artisti e accedere ai loro studi, entrando in contatto diretto con i processi creativi, le ricerche in corso e i lavori. Gli studi sono sparsi fra il Chiostro dei SS. Cosma e Damiano e la sede storica di Palazzo Carminati, dove saranno inoltre ospitati alcuni artisti dell’Emeroteca di MUVE a Mestre.

Da non perdere inoltre presso la Sala del Camino ai SS. Cosma e Damiano alla Giudecca, la collettiva 108th Young Artists Group Exhibition a cura di Stefano Coletto, storico appuntamento dedicato alla scoperta, promozione e valorizzazione dell’arte contemporanea emergente.

Poco distante, affacciato su piazza San Marco, lo spazio di SMAC – San Marco Art Centre presenta la retrospettiva Alighiero Boetti a cura di Elena Geuna in collaborazione con Ben Brown Fine Arts. Coprendo un arco temporale di più di 25 anni, dalla fine degli anni Sessanta ai primi anni Novanta, la mostra ripercorre l’intera traiettoria artistica di Boetti mettendo in luce la complessità della sua pratica.

Da non perdere presso SMAC, anche la prossima apertura della personale di Lee Ufan presentata da Dia Art Foundation, un evento collaterale della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Sviluppata in collaborazione con l’artista, figura di spicco del movimento giapponese Mono-ha (Scuola delle Cose) e importante esponente del movimento coreano Dansaekhwa (Pittura Monocromatica), la mostra ripercorre l’evoluzione del suo linguaggio visivo con opere che spaziano da dipinti storici e recenti a installazioni di grandi dimensioni e una nuova opera site specific.

Vicinissimo, lo spazio di The Home of The Human Safety Net presenta la personale We Rise by Lifting Others di Marinella Senatore, realizzata in dialogo con la mostra interattiva permanente A World of Potential, al terzo piano delle Procuratie di piazza San Marco. Un progetto artistico che parla di inclusione e resilienza, speranze e potenziale, che nasce non come gesto individuale, ma come esperienza condivisa.

Spostiamoci oltre Palazzo Ducale verso Campo Zaccaria, per raggiungere Aarduork e l’inaugurazione di Episode 20 – MOLT. Durante i giorni di apertura della Biennale, MOLT presenterà una performance presso la Bocciofila San Sebastiano indagando il gioco come strumento sociale e spaziale, come luogo di incontro informale in cui coesistono pratiche ludiche e rituali quotidiani. La performance sarà riproposta, accolta e trasformata nello spazio della galleria Aarduork.
Prima di muoverci oltre, vi segnaliamo l’inaugurazione presso la galleria Serica Venice della bipersonale 東西閒情 Il Dolce Far Niente di Zhu Xinjian e Thomas Braida in collaborazione con Lucie Chang Fine Arts. La mostra accosta le concezioni mediterranee di vita alle tradizioni orientali di svago, agio e sensibilità, riconfigurandole in una rinnovata comprensione del tempo, della percezione e dell’esperienza quotidiana.

Spostiamoci intorno al Rio di Santa Giustina per le prossime due tappe: la Fondazione Güneştekin e la Fondazione In Between Art Film.
La Fondazione Güneştekin ospita la personale Sessizlik / Silenzio / Silence di Ahmet Güneştekin a cura di Sergio Risaliti. L’esposizione coincide con l’avvio delle attività culturali della Fondazione Güneştekin presso Palazzo Gradenigo nel sestiere di Castello a Venezia, acquistato e sottoposto a due anni di interventi di restauro dall’artista. La mostra si sviluppa come un complesso dispositivo tra sculture e dipinti, distribuiti tra piano terra, primo piano e spazi esterni del palazzo. Sono presenti 11 sculture in bronzo e altrettanti dipinti a olio, realizzate nei laboratori di Güneştekin a Istanbul.

Poco distante la Fondazione In Between Art Film presenta la collettiva Canicula a cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi. Canicula è il terzo e ultimo capitolo della Trilogia delle incertezze, una serie di mostre che hanno trasformato il Complesso dell’Ospedaletto in un’architettura cinematografica. Canicula presenterà in anteprima otto nuove installazioni video site specific degli artisti Lawrence Abu Hamdan, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roman Khimei e Yarema Malashchuk, Janis Rafa, P. Staff, Wang Tuo, Yuyan Wang e Maya Watanabe.

Prima di continuare verso le prossime tappe vi segnaliamo poco distante in Corte Nova, il progetto Marea nato dalla collaborazione tra Melissa McGill e i residenti e gli studenti veneziani. Un mare di circa 100 nuovi dipinti riempie i fili per stendere il bucato che, per generazioni, hanno attraversato Corte Nova nel sestiere di Castello, una rara e autentica calle veneziana. I lavori rievocano le onde della Laguna di Venezia e le vite e le tradizioni degli abitanti di questa via, attivando una potente metafora della nostra interconnessione con l’acqua.

Poco distante presso l’ex Chiesa dell’Abbazia della Misericordia, vi segnaliamo il progetto Etnia House of Arts, un nuovo spazio restituito alla città dopo un accurato restauro e dedicato alla creazione contemporanea promossa da Etnia Eyewear Culture. Il progetto non si limita ad attivare uno spazio storico ma ne ridefinisce radicalmente la funzione: la Misericordia diventa un ambiente vivo e attraversabile, in cui l’arte viene prodotta, condivisa e resa visibile nel suo processo di realizzazione. Elemento centrale è il programma di residenze internazionali, che invita artisti a lavorare a partire da un oggetto volutamente insolito: l’occhiale. Non considerato nella sua funzione pratica ma come superficie di traduzione e supporto minimo attraverso cui indagare i temi della visione, dell’identità e della rappresentazione.
In questa prima fase di attivazione, sarà sempre possibile visitare la chiesa, in cui si alterneranno ogni mese 12 opere di artisti internazionali, tra cui quelle delle due attualmente in residenza: Conxi Sane e Greta Plana.

Continuiamo in sestiere Cannaregio a due passi da Campo San Leonardo con Palazzo Manfrin – Anish Kapoor Foundation e una mostra personale di Anish Kapoor. La mostra riunirà circa 100 modelli architettonici che documentano progetti, realizzati e non, degli ultimi 50 anni di attività di Kapoor, insieme a una serie di installazioni di grandi dimensioni e opere in acciaio inossidabile, presentando l’approccio peculiare dell’artista allo spazio, all’oggetto e alle loro possibili interazioni.

Eccoci arrivati in zona San Polo, a due passi dalla chiesa di San Stae, per la nostra ultima tappa presso la Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna per l’inaugurazione di The Visitors personale di Hernan Bas a cura di Elisabetta Barisoni e in collaborazione con Victoria Miro, Lehmann Maupin e Perrotin. Traendo ispirazione da Venezia, città sensibile al turismo, costantemente trasformata dalle sue conseguenze, Bas ha creato un nuovo corpus di 30 dipinti incentrato su turisti collocati in scenari sia immaginati sia reali, indagando i cliché del turismo, come la Gioconda o la Fontana di Trevi, fino alle mete del cosiddetto dark tourism, come Chernobyl, Alcatraz e la foresta di Aokigahara. Da non perdere inoltre, presso la galleria anche la personale di Jenny Saville a Ca’ Pesaro a cura di Elisabetta Barisoni con il supporto di Gagosian.

Poco distante presso il piano nobile di Ca’ Tron, storico palazzo affacciato sul Canal Grande e sede dell’Università Iuav di Venezia, in concomitanza con la 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, vi segnaliamo il progetto, curato da Cesare Biasini Selvaggi e Giulia Abate, Diario veneziano concepito da Ilya ed Emilia Kabakov. Il percorso si sviluppa in un dialogo tra città e Biennale, articolandosi tra il piano nobile di Ca’ Tron e il Padiglione Venezia ai Giardini, all’interno del progetto espositivo Note persistenti, curato da Giovanna Zabotti con Denis Isaia e Cesare Biasini Selvaggi. Frutto della visione condivisa di Ilya ed Emilia Kabakov, l’opera pone al centro le storie, le memorie e gli oggetti dei veneziani, restituendo un intenso autoritratto corale della città e riaffermando la forza poetica e concettuale che ha reso il duo una figura di riferimento nell’arte contemporanea mondiale.

Prima di lasciarci rimandiamo con un appuntamento fuori porta per l’attivazione dell’installazione luminosa The Radiant Van di CANEMORTO presso Forte Marghera. Dal 7 al 10 maggio, dalle 19:30 alle 22:30, in contemporanea con la mostra Granda. Gli artisti degli Atelier 2024-2025 a cura di Antonio Grulli, si accende per la prima volta The Radiant Van, nuova opera luminosa del trio anonimo CANEMORTO, sempre a cura di Grulli. Il furgone-installazione destinato a entrare nella collezione della Città di Torino a partire dalla 29ma edizione (2026–2027) di Luci d’Artista, nasce da una visione curatoriale che intreccia arte pubblica, immaginario simbolico e dimensione performativa. Un’installazione luminosa mobile che attraversa lo spazio urbano e non, attivando ogni volta una relazione diversa con i luoghi che incontra, non solo un mezzo di trasporto ma un dispositivo narrativo e visivo trasformato in talismano contemporaneo.

Segnaliamo, inoltre, l’ultimo incontro del programma di Morning Rituals: slow breakfast and collective rituals negli spazi di bruno, in Calle Lunga S. Barnaba, previsto per domani, 8 maggio. Si apre alle 9:45 con la presentazione di Trojan Horse Exit Strategies. A compendium inside the belly of contemporary art institutions, scritto e curato da quattro membri del collettivo romano ATI (Natalia Agati, Matteo Locci, Merve Yücel, Başak Tuna), pubblicato dalla casa editrice indipendente Olandese Set Margins’. Trojan Horse Exit Strategies si presenta come un manuale tattico-relazionale di sopravvivenza negli apparati del potere culturale, interrogandosi sull’esistenza di uno spazio liminale tra la complicità e il dissenso.
Il programma prosegue alle 10:15 con Palude siderale, pubblicato da ziczic edizioni, che accompagna il quinto EP di Post Disaster Rooftops, piattaforma critica e spaziale attiva dal 2018 a Taranto. Un progetto, ambientato sui tetti della città, sviluppato dal collettivo POST DISASTER, composto da Gabriele Leo, Gabriella Mastrangelo, Grazia Mappa, Peppe Frisino. Palude Siderale raccoglie esercizi di re-immaginazione di un territorio trasformato dalla voracità modernista, osservato e praticato attraverso la lente mostruosa, eppure generativa, della palude.
Alle 10:45 la giornata si conclude con la presentazione di Jimmie Durham, Poesie Poems, pubblicato da NERO, con la partecipazione dei curatori Maria Thereza Alves, Salvatore Lacagnina e Margherita Ghella. Poesie Poems propone una selezione di poesie tratte dalle tre raccolte dell’autore – Columbus Day (1983), Poems That Do Not Go Together (2012), Particle/Word Theory (2020) – presentate per la prima volta nella traduzione italiana a cura di Sacha Piersanti, arricchite da testi inediti e da disegni provenienti dall’archivio dell’artista.
Subito dopo si terrà la presentazione di BLUE BLUE BLUE LIMBO, una fragranza in edizione limitata realizzata da Industria Indipendente, collettivo di arti performative e visive fondato nel 2005 da Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, in collaborazione con NERO e Almanac, coprodotto da SNAPORAZVEREIN e a cura di Michele Bertolino. Questa edizione d’artista in forma in profumo traduce in molecole l’esperienza dell’omonima mostra personale di Industria Indipendente da Almanac. All’incontro saranno presenti Michele Bertolino e il collettivo, la cui ricerca affonda le radici nel linguaggio e in una scrittura estesa a corpi e ambienti.
Ultimo giorno di lettura dei giornali – sempre puntuali alle 9:30 – in compagnia di Matteo Bergamini e il suo The Newspaper reading.
Itinerario #4: giovedì, 7 maggio
Fondazione Giancarlo Ligabue
Palazzo delle Arti e delle Culture
San Marco, 3319
fondazioneligabue.it
+39 0412705 616
@ligabuefoundation
Collecto
Group show
07.05 → 24.05.2026
Bevilacqua La Masa
Galleria di Piazza San Marco – San
Marco 71/C
Palazzetto Tito – Dorsoduro, 2826
Sala del Camino – Chiostro SS.
Cosma e Damiano, Giudecca 620
bevilacqualamasa.it
+39 041041
@bevilacqualamasa
At Galleria di Piazza San Marco
Picasso, Morandi, Parmiggiani: Still Lifes
Group show curated by Cécile Debray
07.05 → 25.07.2026
At Palazzetto di Tito
End-of-residency exhibition
Group show
09.10 → 30.11.2026
At Sala del Camino
108th Young Artists
Group Exhibition
Group show curated by Stefano Coletto
05.05 → 28.06.2026
SMAC (San Marco Art Centre)
Procuratie Piazza San Marco, San Marco 105
smacvenice.org
@smac_venice
Alighiero Boetti
Solo show curated by Elena Geuna and supported by Ben Brown Fine Arts
07.05 → 22.11.2026
Lee Ufan
Solo show presented by Dia Art Foundation
09.05 → 22.11.2026
The Home of The Human Safety Net
Piazza San Marco, San Marco 105
thehumansafetynet.org
@thehumansafetynet
We Rise by Lifting Others
Marinella Senatore
solo show
07.05 → 22.03.2027
Aarduork
Salizada Zorzi, Castello 4931
aarduork.com
@aarduork
Episode 20 – MOLT
Solo show and performance
07.05 → 06.06.2026
Serica Venice
Calle del Bastion, Castello 2498
@serica.venice
東西閒情 Il Dolce Far Niente
Zhu Xinjian and Thomas Braida
double solo show in collaboration with Lucie Chang Fine Arts
07.05 → 31.05.2026
Fondazione Güneştekin
Palazzo Gradenigo
Campo Santa Giustina
Sessizlik / Silenzio / Silence
Ahmet Güneştekin curated by Sergio Risaliti
06.05 → 01.11.2026
Fondazione In Between Art Film
Complesso dell’Ospedaletto
Barbaria de le Tole, Castello, 6691
inbetweenartfilm.com
+39 0680660380
@fondazioneinbetweenartfilm
Canicula
Group show curated by Alessandro Rabottini and Leonardo Bigazzi
06.05 → 22.11.2026
Corte Nova
Castello
Marea
Melissa McGill installation
30.04 → 10.05.2026
Etnia House of Arts
Ex Chiesa dell’Abbazia della Misericordia
Campo de l’Abazia, Cannaregio 3550
06.05 → 10.05.2026
Palazzo Manfrin – Anish Kapoor Foundation
Fondamenta Venier, Cannaregio 342
Anish Kapoor
Solo show
06.05 → 09.08.2026
Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna
Santa Croce, 2076
capesaro.visitmuve.it
+39 041721127
@museocapesaro
The Visitors
Hernan Bas solo show curated by Elisabetta Barisoni and in collaboration with Victoria Miro, Lehmann Maupin, and Perrotin
07.05 → 30.08.2026
Jenny Saville a Ca’ Pesaro
Solo show curated by Elisabetta Barisoni and supported by Gagosian
28.03 → 22.11.2026
Io, Venezia. Forma, Luce, Materia
Gianmaria Potenza curated by Elena Barisoni and Valeria Loddo
03.10 → 22.11.2026
Ca’ Tron
Santa Croce, 1957
Diario veneziano
Ilya ed Emilia Kabakov solo show curated by Cesare Biasini Selvaggi and Giulia Abate
09.05 → 28.06.2026
Padiglione Venezia
Giardini della Biennale
Diario veneziano
Ilya ed Emilia Kabakov solo show curated by Giovanna Zabotti with Denis Isaia and Cesare Biasini Selvaggi
09.05 → 22.11.2026
Forte Marghera
Via Forte Marghera, 30 | Mestre
muvemestre.visitmuve.it
@visitmuve
At Casermetta 9
GRANDA. Gli artisti degli Atelier 2024-2025
Group show curated by Antonio Grulli
→ 17.05.2026
The Radiant Van
CANEMORTO
light installation
07.05 → 10.05.2026
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