23 maggio 2026

Assegnati i premi del Mellone Art Prize 2026: il volo come visione contemporanea

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Angelo Demitri Morandini, Luca Freschi e Danilo Torre sono i vincitori della terza edizione del Mellone Art Prize dedicata al tema del volo: la cerimonia al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano

Angelo Demitri Morandini, Quello con Timina, il volo piu bello della vita

Il volo come immaginazione, tensione progettuale e metafora della condizione contemporanea. Si è conclusa al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano la terza edizione del Mellone Art Prize, il riconoscimento promosso dalla Fondazione Villoresi Poggi in collaborazione con Independent Artists, dedicato alla ricerca artistica contemporanea e intitolato a Dario Mellone, pittore e illustratore storico del Corriere della Sera.

L’edizione 2026, intitolata The Art of Flight, ha coinvolto oltre 140 artisti chiamati a confrontarsi con la figura dell’ingegner Gianni Caproni di Taliedo, pioniere dell’aeronautica italiana assunto come simbolo di un possibile dialogo tra arte, tecnologia e visione. Un tema che ha attraversato le opere selezionate secondo registri molto differenti: dall’infanzia alla memoria, dalla dimensione poetica del viaggio fino a riflessioni più fragili e drammatiche sulla precarietà contemporanea. Presieduta da Andrea Ciresola, Direttore del Museo Mellone, la giuria è stata composta da Carola Annoni, artist manager, Susanna Biondi, assessore alla Cultura del Comune di Busto Garolfo, Martina Buttiglieri, curatrice indipendente, contributor e vicepresidente di Independent Artists, Chiara Canali, critica d’arte e curatrice indipendente, Pierfrancesco Meazzini Boccadoro, collezionista d’arte e responsabile della Collezione Gianni Caproni di Taliedo, Giovanni Gardini, curatore e direttore della Raccolta Lercaro di Bologna, Piersandro Pallavicini e Manola Dettori, coniugi collezionisti, Ubaldo Ubaldi, collezionista e socio ClubGAMeC di Bergamo.

Danilo Torre, Collure 4 TakeOFF

La cerimonia di premiazione si è svolta il 18 maggio nella Sala Cenacolo del museo milanese, dove erano esposte anche le opere dei dieci finalisti scelti dalla giuria. Ad aggiudicarsi il primo premio è stato Angelo Demitri Morandini con Quello con Timina, il volo più bello della vita, lavoro che, secondo Ciresola, «Oscilla fra il minimalismo del segno e la scrittura», utilizzando il linguaggio per la sua forza grafica e visiva. Il secondo premio è andato a Luca Freschi con After Dark, mentre il terzo classificato è stato Danilo Torre con Collure#4 TakeOFF. I tre artisti si sono divisi il premio acquisto complessivo di 10mila euro, rispettivamente di 5mila, 3mila e 2mila euro.

Luca Freschi, After Dark

Accanto ai premi principali è stato assegnato anche il Premio Caproni a Stefano Bressani per l’opera Flying Caproni, riconoscimento promosso insieme all’Associazione Museo Aeronautico Caproni e destinato ai lavori capaci di interpretare in modo significativo il rapporto tra volo e immaginario aeronautico. L’opera entrerà nella collezione dell’associazione e sarà esposta dal 6 giugno a Volandia – Parco e Museo del Volo, negli spazi dell’ex stabilimento Caproni vicino a Malpensa, insieme a una selezione di lavori finalisti del premio.

Pierfrancesco Meazzini Boccadoro, nipote di Gianni Caproni e membro della giuria, ha sottolineato come l’opera di Bressani riesca a sintetizzare «Lo spirito pionieristico del volo italiano», richiamando anche il motto dannunziano «senza cozzar dirocco» e alcuni elementi simbolici legati alla storia dell’aviazione e al patriottismo dell’epoca.

Stefano Bressani, Flying Caproni

Due menzioni speciali sono state inoltre assegnate agli artisti Piero Addis e Antonella Casazza, mentre la chiusura della serata è stata affidata a una performance scenica ideata dallo stesso Andrea Ciresola e dedicata alle dieci opere finaliste.

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