02 giugno 2026

In Scena: gli spettacoli e i festival della settimana, dal 2 al 7 giugno

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Una selezione degli spettacoli e dei festival più interessanti della settimana, dal 2 al 7 giugno, in scena nei teatri di tutta Italia

Gathering NYC Heather Cromartie

In Scena è la rubrica dedicata agli spettacoli dal vivo in programmazione sui palchi di tutta Italia: ecco la nostra selezione della settimana, dal 2 al 7 giugno.

Teatro e danza

A Cagliari, Giornate del respiro

Sesta edizione di Giornate del respiro, festival dedicato alla scena performativa contemporanea italiana e internazionale a cura di Giulia Muroni per Sardegna Teatro, a Cagliari da 3 al 14 giugno. In programma, il 6 giugno l’attesissima performance Gathering di Yaa Samar Dance Theatre, della coreografa palestinese Samar Haddad King, storia di resistenza, con oltre una dozzina di artisti, per esplorare i temi dell’amore, della perdita, del trauma e dello sradicamento (spettacolo realizzato con la collaborazione di Sardegna Palestina e i ricavi dell’evento saranno devoluti alle attività dell’associazione). Nel programma, tra il resto, Frankenstein (history of hate) dei Motus; Unreal State_demo Cagliari del giovane e talentuoso artista argentino Marcos Krivocapich; l’artista greca Alexia Sarantopolou; la libanese Tania El Khoury, Salvo Lombardo, Vincent Giampino, Cristina Kristal Rizzo, Sara Leghissa, Angelo Petracca.

Il programma completo sul sito giornatedelrespiro.it e sardegnateatro.it.

Motus – ©Andrea Macchia

A Orsolina28 con Hofesh Shechter

Luck / Unluck è un programma costruito su contrasti sorprendenti e tensioni giocose, in cui due diverse voci coreografiche esplorano temi opposti ma profondamente connessi. Se la coreografa canadese Aszure Barton ha indagato a marzo il concetto di fortuna, il coreografo Hofesh Shechter affronta qui la sua controparte più oscura: la sfortuna. Durante la residenza a Orsolina28, la compagnia Gauthier Dance//Dance Company Theaterhaus Stuttgart ha lavorato con Shechter per definire la propria versione di sfortuna attraverso Unluck.

Per questa serata (a Moncalvo, Orsolina28 Art Foundation – Open Air Stage, il 6 giugno, ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) Shechter trasforma il processo di creazione in una sfida al destino, interrogandosi su quanto il successo di un’opera artistica dipenda davvero da superstizioni, rituali o semplicemente dalla fortuna. Cosa accade quando un artista sceglie volontariamente di sfidare la propria fortuna? Nasce Unluck, un’esplorazione coreografica audace in cui rischio, dubbio e intuizione si intrecciano trasformando l’incertezza in forza creativa.

Polverigi Inteatro

Dal 4 al 14 giugno, il borgo di Polverigi (An) si trasforma in un’officina di creazione e visione con il Polverigi Inteatro Fest a cura di Associazione Inteatro con Marche Teatro, direzione artistica di Viola Graziosi. In prima italiana, realizzato in collaborazione con il team audiolibri del Gruppo Mondadori, mette al centro la serie Sara di Maurizio de Giovanni, edita da Rizzoli, con il pubblico invitato a giocare con la voce e gli ingranaggi della trama e lasciarsi coinvolgere da un ascolto in cuffia. Il festival si apre con la prima italiana di Ricordati del Circo El Grito, un dramma magico in cui un uomo senza memoria riscopre di saper eseguire illusioni con naturalezza, interrogando identità e verità.

Tre attori della Compagnia dei Giovani di Marche Teatro, debuttano con il primo studio di FLAG – ovvero la gabbia di Piero firmato da Francesco e Silio Bozzi, sospeso tra attesa e tensione invisibile in una sala immersa nel buio. Tra le presenze: la ricerca sonora di Salvo Lombardo, l’energia di Floratheband; Quiver di SPaCCa / Sanpapié; Marco Baliani col primo studio di L’ombra perduta di Peter Schlemihl; il coreografo Roberto Zappalà, Simona Bertozzi, Nicola Galli, e molti altri.

Il programma completo sul sito inteatro.it.

Polverigi SANPAPIE’_SPACCA – QUIVER

Da Troia a Minneapolis. L’Iliade di Lenz

Muta l’essere umano in pietra, trasformandolo in ciò che non è. Riequilibra e distrugge, protegge ed espone, schiaccia e solleva. Muta gli equilibri in base alla prospettiva e dispone spazi o delinea limiti. È la forza, che annichilisce e rinfranca, che acceca e illumina, che uccide o salva e che, per Simone Weil, è il centro dell’Iliade. Parte da qui l’azione performativa di Lenz ILIADE#2 GINOCCHIA_Procedimento in 9 suppliche, di Maria Federica Maestri e Francesco Pititto secondo capitolo del lavoro anatomico drammaturgico sull’Iliade di Omero.

Da Troia si giunge a Minneapolis, per attraversare i confini spazio-temporali che intrecciano la sopraffazione e la libertà, così come la vita e la morte, nei secoli e nella storia. Da Priamo, che implora pietà inginocchiato ai piedi di Achille, a George Floyd, che muore steso a faccia in giù su un marciapiede, soffocato dalla pressione sul collo del ginocchio dell’agente di polizia Derek Chauvin, la nuova creazione di Lenz delinea un unico universo di violenza e sofferenze.

Il 4 giugno e con repliche 5, 8, 9, 10, 11 e 12, a Parma, aula Giorgio Canuto, all’ex Istituto di Medicina Legale (nell’area dell’Ospedale Maggiore),

Due capolavori letterari di Alessandro Baricco

Il Teatro Drammatico di Plovdiv porta in scena, al Teatro Brancaccio di Roma, il 9 e il 10 giugno, la trasposizione teatrale di due capolavori letterari di Alessandro BariccoSilk (Seta) e Without Blood (Senza Sangue). Proposte con tutta la potenza della musicalità della lingua bulgara e dall’incontro suggestivo tra la musica e la danza, le due opere raccontano la riconciliazione e la rivoluzione interiore da diversi punti di vista. Mentre Silk affronta il tema del viaggio e dell’autenticità dell’amore come forza trasformatrice, Without Blood mette a nudo il dramma della violenza e la potenza della memoria, come strumenti per interrompere il ciclo della vendetta.

In entrambe le trasposizioni, dirette da Diana Dobreva con l’adattamento di Alexander Sekulov, il teatro si fonde con la musica e la danza. Questo intreccio permette alla lingua bulgara (supportata in scena dai sottotitoli in italiano) di farsi ritmo e corpo, diventando parte integrante della performance.

I Persiani del Teatro della Tosse

Per La Tosse d’estate della Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse di Genova che anche quest’anno attraversa il territorio, completando le celebrazioni del suo cinquantesimo anniversario, alla riscoperta di spazi della città, debutta, il 4 giugno negli spazi del Parco Urbano Gavoglio in prima nazionale I Persianidi Eschilo, adattamento e regia di Giovanni Ortoleva. 30 anni dopo I Persiani alla Fiumara di Tonino Conte, questa volta nel cuore di Genova, un nuovo allestimento della tragedia più antica del mondo, a tessere un “filo rosso” tra diverse generazioni di artisti, portando avanti il percorso unico e l’eredità di un teatro che ha sempre fatto dello spazio pubblico il suo cuore pulsante, trasformando i luoghi in un rito collettivo.

Una storia il cui cuore pulsante è la hybris, quella cieca tracotanza, così drammaticamente attuale, che spinge talvolta   gli uomini di potere a confondere il proprio ego con il destino di un popolo o a sfidare le leggi di natura con fare predatorio, tentando piegare l’ordine del cosmo al proprio volere.

Interpreti sono Enrico Campanati, Pietro Giannini, Valentina Picello, Marco Santi.

Voci d’Acqua a Firenze

Voci d’Acqua è il titolo della XII edizione, a Firenze, del FLORE Festival, manifestazione musicale e culturale diretta da Gregorio Nardi, che coniuga musica colta, riflessione contemporanea e valorizzazione del patrimonio. Dopo il tema dell’albero dell’edizione 2025, il festival prosegue il percorso dedicando il 2026 all’acqua, in una continuità naturale: se l’albero rappresenta la crescita, l’acqua ne è il principio vitale. Una scelta che nasce anche dal legame con il territorio fiorentino e con la memoria dell’alluvione del 1966, qui riletta attraverso una prospettiva umana e collettiva: quella delle lettere e delle testimonianze dei cittadini, segno di una comunità capace di reagire e ricostruire.

Il programma, dal 5 al 29 giugno, articola concerti, incontri e attività interdisciplinari in un racconto unitario, in cui la musica dialoga con la storia, la letteratura e il pensiero contemporaneo.

Il programma sul sito floremusicfestival.it.

A Piacenza danza, musica e arti visive

dAS_de Arte Saltandi celebra l’ottantesimo anniversario del voto femminile in Italia con Trasfigurazioni – ritratti femminili in movimento, progetto curato da Riccardo Buscarini, propone un dialogo tra danza, musica e arti visive. Pensato per gli spazi della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza (dal 5 al 7 giugno) in dialogo con alcune opere della collezione, Trasfigurazioni propone creazioni site-specific ideate per l’occasione da artiste e artisti della scena contemporanea che traducono il linguaggio pittorico in danza, musica e video.

Ospiti del progetto la coreografa e ballerina Stefania Ballone con il solo Appunti su Toliette, il coreografo e video artista Jacopo Jenna con l’installazione video Ritrarsi, la coreografa e danzatrice Roberta Racis con la versione site-specific del suo Nulla dies sine linea; e ancora la virtuosa flautista Alessandra Rombolà, il compositore Denny Cavalloni e la giovane violoncellista Chiara Pavesi.

I 30 anni del Teatro delle Ariette

Era il 6 giugno 1996 quando Paola Berselli e Stefano Pasquini (insieme a Maurizio Ferraresi e Stefano Fenara), firmarono l’atto di nascita dell’associazione culturale Teatro delle Ariette. Da allora, ad oggi, sono trascorsi 30 anni, un lungo tempo di progetti, spettacoli, incontri, viaggi, libri, riconoscimenti, pranzi, cene, teatro nelle case, nei forni, negli ospedali, nelle scuole, per le strade, nelle piazze, nei campi, nei teatri e in importanti festival e rassegne teatrali nazionali ed europei. Anniversario che si festeggerà il 6 giugno al Teatro delle Ariette, il teatro in mezzo ai campi in Valsamoggia (loc. Castello di Serravalle, Bologna), ex Deposito Attrezzi, edificio rurale diventato nel 2017 la loro sede teatrale, in una lunga giornata di eventi.

Argini, dialogo tra arti, paesaggi e comunità locali

Curato da ATER Fondazione in collaborazione con Teatro Sociale Gualtieri, ARGINI è un nuovo festival culturale diffuso che, dal 6 giugno al 1°agosto, attraversa i territori nel reggiano e nel parmense di Boretto, Luzzara, Gualtieri, Sorbolo Mezzani e Guastalla portando teatro, musica e performance dal vivo lungo gli argini fluviali del Po. Il 6 e 7 giugno si inizia presso il Museo del Po con Una tazza di mare in tempesta della Compagnia Abbiati Schlosser, ispirato a Moby Dick.

Tra le altre proposte, Asteroide di e con il coreografo e danzatore Marco D’Agostin; la prima nazionale de L’Aviatore Errante e il Piccolo Principe, nuova produzione di Teatro dei Venti; Sonata a Spoon River de Le Belle Bandiere; Crescere, la guerra, un lavoro che unisce parola e musica, ideato e interpretato dalla giornalista Francesca Mannocchi insieme al musicista Rodrigo D’Erasmo.

Il programma sul sito ater.emr.it.

A volo d’angelo nei Balcani dell’ex Jugoslavia

Spettacolo vincitore di FringeMI 2025, A volo d’angelo, testo e regia di Federica Cottini, snocciola i ricordi della guerra nei Balcani attraverso i racconti di una guida insolita Crazy Bosnian guy, che negli anni Novanta era un ventenne (al Teatro Elfo Puccini dal 3 al 5 giugno). La guerra di allora non può che parlarci della guerra di oggi, portandoci a riflettere sulla situazione geopolitica attuale. Personaggio loquace il protagonista del monologo, Michelangelo Canzi, ci accompagna per le strade della sua città, Mostar. Ci parla della ricchezza della Jugoslavia di Tito, del crollo della confederazione, dell’avvento di governi instabili, del sentimento jugonostalgico. E della situazione attuale, definita dagli stessi abitanti ‘una polveriera pronta ad esplodere’.

PIPPIN – The Immersive Musical Experience

Realizzato da Mts! – Musical! The School, PIPPIN – The Immersive Musical Experience è uno spettacolo itinerante e immersivo all’interno dell’intera struttura di Imbonati11 Art Hub di Milano (il 5 e 6 giugno), che da due anni ospita La Stagione Diversa.   Lo spettacolo è ambientato in un circo ed è ispirato all’ultima versione di Broadway del musical Pippin e alle opere e poesie del pittore francese Georges Rouault. Lo spettacolo, con la regia, le scene e costumi di Simone Nardini, le coreografie di Valentina Bordi, e la direzione vocale di Eleonora Mosca, coinvolge il pubblico a 360 gradi, offrendo uno sguardo sulla situazione sociale dei giovani di oggi e sul mondo in cui vivono attraverso un’esperienza interattiva e multisensoriale con la storia e i personaggi.

Summer Claps in Lombardia

La VI edizione di Summerclaps, il contenitore dell’offerta estiva di Circuito CLAPS, con la direzione artistica di Luisa Cuttini, include più di 110 spettacoli dal vivo in 15 comuni di 6 diverse province della Lombardia (Brescia, Mantova, Milano, Monza e Brianza, Sondrio, Varese), tra la fine di maggio e il mese di settembre. Prosa, danza, circo e musica per tutti. Tra i nomi in programma: Stefano Massini, Debora Villa, Andrea Scanzi con il suo omaggio a Franco Battiato.

Il programma sul sito claps.lombardia.it.

Goldroom, un luogo da abitare

Goldroom, del gruppo ravennate Nanou, è il secondo capitolo di Overlook Hotel, ciclo di lavori che indaga la relazione tra corpo, immagine e memoria attraverso installazioni coreografiche autonome e interconnesse. Il progetto esplora la percezione del tempo come materia instabile, evocando la sala da ballo dell’Overlook Hotel del film The Shining, abitata da presenze fantasmatiche: un dispositivo di luce, suono e visione costruisce uno spazio che muta davanti allo sguardo.

Mentre la coreografia lavora sul disordine del ricordo: frammenti che si compongono e si disperdono. Le immagini emergono, si interrompono, ritornano come tracce nella memoria. Il tempo si incrina: ciò che accade ora sembra già accaduto.

Al Ravenna Festival, Mercato Coperto, l’1 e 2 giugno, e 5, 6, 7.

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