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World Report Award 2026: i vincitori in mostra al Festival della Fotografia Etica
Fotografia
Le grandi crisi del presente, le ferite della storia, i conflitti dimenticati e le battaglie quotidiane per i diritti umani tornano a essere protagonisti a Lodi. Sono stati annunciati i vincitori della XVI edizione del World Report Award – Documenting Humanity, il prestigioso concorso internazionale indetto dalla World Press Photo Foundation e ospitato, nella sua tappa italiana, dal Festival della Fotografia Etica. Le opere selezionate saranno al centro della XVII edizione del Festival, che, da oltre quindici anni, rappresenta uno dei più autorevoli osservatori sul fotogiornalismo contemporaneo.
Considerato il cuore pulsante della manifestazione, il World Report Award si conferma l’unico premio italiano interamente dedicato al fotogiornalismo e alla fotografia documentaria. Nato con l’obiettivo di valorizzare uno sguardo attento e consapevole sull’umanità, il concorso accoglie ogni anno fotografi professionisti e indipendenti provenienti da tutto il mondo, chiamati a raccontare le vicende pubbliche e private dell’uomo, i fenomeni sociali, le trasformazioni culturali, le emergenze ambientali e le sfide che attraversano il nostro tempo. L’edizione 2026 restituisce una mappa visiva potente e articolata delle tensioni che segnano il pianeta. A conquistare la categoria MASTER è Carol Guzy con ICE – Broken Families, un intenso reportage che documenta le deportazioni di massa avviate dall’amministrazione Trump e il dramma vissuto da famiglie e minori coinvolti nelle operazioni di espulsione.

Nella sezione SPOTLIGHT si impone invece Chinky Shukla con When Buddha Stopped Smiling, progetto che riporta l’attenzione sulle conseguenze ancora visibili dei test nucleari condotti dall’India nel Rajasthan, dando voce alle comunità che convivono da decenni con le loro eredità sociali e ambientali. Lo sguardo sui conflitti contemporanei emerge anche nel lavoro di Abdulmonam Eassa, vincitore della categoria SHORT STORY grazie a Sudan War, a Nation Trapped, racconto della devastante guerra civile che continua a colpire il Sudan. Nella sezione STUDENT è stato premiato Mashruk Ahmed con Broken Promises: July of Memory, un’indagine sulle conseguenze dell’insurrezione studentesca che ha attraversato il Bangladesh nel 2024 e sulle richieste di verità e giustizia avanzate dalle famiglie delle vittime. La categoria SINGLE SHOT è stata invece conquistata dall’italiano Gianluca Panella con Boy with kippah, immagine simbolica che restituisce l’attesa e la tensione legate alla sorte degli ostaggi ancora trattenuti a Gaza dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023.
Tra le novità di quest’anno spicca inoltre la collaborazione con The Alexia, nata dalla partnership tra il Festival della Fotografia Etica e la S.I. Newhouse School of Public Communications di Syracuse. Un’intesa che amplia ulteriormente il respiro internazionale della manifestazione e che premia due progetti di forte impatto narrativo: Alén do Lago (Beyond The Lake) di Carlos Folgoso Sueiro, dedicato al progressivo declino ambientale e sociale della Galizia, e The Place Where I Used to Play… di Jubair Ahmed Arnob, riflessione visiva sugli effetti dell’urbanizzazione incontrollata a Dhaka.

Accanto ai vincitori del concorso, il festival rinnova anche il proprio impegno nei confronti del terzo settore attraverso la sezione Nonprofit World 2026, dedicata alle organizzazioni non governative che utilizzano la fotografia come strumento di sensibilizzazione e denuncia. Sei i progetti selezionati che entreranno a far parte del percorso espositivo, affrontando temi che spaziano dalla povertà mestruale in India all’inclusione delle persone con sindrome di Down, dall’accesso all’istruzione per i rifugiati alle conseguenze della guerra in Ucraina, fino alle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo e alla tutela della biodiversità nelle Azzorre.
Da fine settembre a fine ottobre, le mostre dei progetti vincitori saranno visitabili nei diversi spazi espositivi della città, offrendo al pubblico un viaggio attraverso alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo. Un appuntamento che conferma il ruolo del Festival della Fotografia Etica come punto di riferimento internazionale per la fotografia documentaria e come luogo privilegiato di incontro tra immagini, informazione e coscienza civile.














