20 dicembre 2021

Tre architetture iconiche di Richard Rogers, oltre al Centre Pompidou

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Tra i maestri dell’architettura contemporanea, Richard Rogers è morto a Londra, a 88 anni: conosciuto per il Centre Pompidou, realizzato con Renzo Piano, è stato autore di molti edifici iconici. Eccone alcuni

Nato a Firenze, il 23 luglio 1933, Richard Rogers è morto a Londra, il 18 dicembre 2021. Tra gli architetti più influenti al mondo, maestro nell’utilizzo delle tecnologie più avanzate, la sua cifra stilistica è riconoscibile nel peculiare utilizzo del vetro e dell’acciaio, con i tubi lasciati a vista. Nel 2006 gli fu tributato il Leone d’Oro alla Carriera dalla Biennale di Architettura di Venezia, mentre nel 2007 vinse il Pritzker Prize, il premio più importante al mondo per l’architettura.

Affetto da dislessia, che ne condizionò il rendimento a scuola, si iscrisse all’Architectural Association School of Architecture di Londra ispirandosi al cugino del padre, Ernesto Nathan Rogers, architetto e teorico dell’architettura, direttore di Domus e Casabella. Perfezionò la sua formazione alla Yale University di New Haven, Connecticut, dove, nel 1969, incontrò Renzo Piano, con il quale avviò una proficua collaborazione. Proprio con l’architetto italiano e con Gianfranco Franchini, nel 1971 vinse l’ambizioso concorso per progettare il Centre Pompidou, al centro dei piani di riqualificazione del Beaubourg, sotto impulso dell’allora presidente della Repubblica francese Georges Pompidou. Ma oltre all’iconico museo d’arte contemporanea di Parigi – che presto chiuderà per urgenti lavori di restauro – tanti e caratteristici i suoi progetti in tutto il mondo. Eccone alcuni:

Palazzo della Corte Europea, Strasburgo, Francia (1989-95)

535 uffici modulabili, 490 km di cavi elettrici, 450 tonnellate di struttura in metallo, una sala stampa da 204 posti. Questi alcuni numeri dell’edificio della Corte Europea, progettato da Richard Rogers con Claude Bucher, costato 455 milioni di franchi. Leggendarie le strutture cilindriche deve hanno sede le aule dei tribunali che, con la loro forma inclusiva, richiamano la potenza universale dei trattati sui diritti dell’uomo.

The O2, Londra, Inghilterra (1997-2007)

L’O2 è un salone espositivo a forma di cupola, situato a Londra, in prossimità del Meridiano di Greenwich, ed è conosciuto anche come Millennium Dome, perché fu costruito per ospitare le celebrazioni per il nuovo millennio. Riconoscibile nello skyline londinese, la grande tenda bianca con dodici piloni di supporto gialli alti 100 metri, uno per ogni mese dell’anno o ogni ora del quadrante dell’orologio, a ricordare il Tempo di Greenwich. Costruito e progettato sui concetti base di leggerezza, economia e velocità di costruzione, il O2 fu appunto concepito in un brevissimo periodo, dal giugno 1997 fino all’inizio del 1999.

Nuovo Centro Civico, Scandicci, Italia (2013)

Il Nuovo centro civico, chiamato anche Centro Rogers, si inserisce nell’ambito di un avanzato progetto di urbanistica portato avanti dal Comune toscano fin dai primi anni Duemila e gravitante intorno alla Piazza della Resistenza. Obiettivo del progetto di Rogers è stata la ridefinizione dell’assetto complessivo dell’area: lo spazio pubblico della piazza e dell’edificio culturale sono contenuti da un edificio direzionale, da un edificio residenziale e dal Palazzo Comunale. Un mix di funzioni che garantisce la vitalità e la vivibilità della zona per l’intero l’arco della giornata.

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