31 gennaio 1999

20.XI.1998-31.I.99 “Leonardo e le meraviglie della Biblioteca Reale di Torino” Biblioteca Reale di Torino

 
Le meraviglie esposte sono i 13 disegni di Leonardo posseduti dalla Biblioteca, fra cui emergono l'Autoritratto a sanguigna (uno dei disegni più conosciuti della storia dell'arte, acquistato da Carlo Alberto di Savoia intorno al 1840)
Leonardo da Vinci, Autoritratto
il Volto di fanciulla, studio per l'Angelo della “Vergine delle Rocce” (per alcuni “il disegno più bello del mondo”, custodito al Louvre); il codice “Sul volo degli uccelli”, in cui, con la tipica scrittura a specchio, l'artista annotò appunti, osservazioni, schizzi a penna e sanguigna sul movimento degli uccelli ed abbozzò le prime teorie sulla possibilità, per l'uomo, di progettare una macchina in grado di volare

di

L’interesse dell’artista per la scienza è ben documentato anche dagli Studi per macchina, dagli Studi di Architettura e dagli Studi di carri falcati. Completano la serie di carte esposte il disegno sulle due facciate del foglio con la proporzione del volto e dell’occhio, gli Schizzi di combattenti ignudi, gli Studi di gambe umane. Negli ultimi 25 anni il celebre Autoritratto, eseguito negli anni 1515-16, è stato visibile al pubblico solo due volte, mentre ora il caveau dovrebbe permetterne la presentazione una volta all’anno.
Oltre ai capolavori di Leonardo, questa sezione della mostra è completata dai disegni dei suoi allievi Cesare da Sesto (il preferito dal maestro di Vinci), Francesco Melzi (che ebbe in eredità disegni e manoscritti), il Boltraffio. Nella splendida Sala di lettura, il salone palagiano con volta decorata con gusto neoclassico da Moja e Trefogli, è inoltre presentata una significativa scelta di preziosi manoscritti, codici miniati e opere rare che illustrano le tappe più salienti dell’arricchimento delle collezioni della Biblioteca Reale in rapporto con le vicende storiche della corte sabauda. Fra essi il Messale Romano appartenuto ad Amedeo III di Savoia, la monumentale edizione del Theatrum Sabaudiae, il quadernetto scolastico scritto nel 1476 dal quindicenne Ludovico il Moro, il codice pergamenaceo di area lombarda composto su committenza di Gian Galeazzo Maria Sforza nel 1476, contenente 323 splendide miniature del De Predis.
Meritoria ed indispensabile nella realizzazione di questa mostra è stata l’opera della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, un’associazione di ventinove aziende ed enti nata nel 1987 con l’obiettivo di migliorare la situazione del patrimonio culturale della Regione Piemonte per mezzo di interventi finanziati.
In considerazione delle caratteristiche dei prestigiosi ambienti, le opere del genio leonardesco si potranno visitare solo su prenotazione

Orario
lun.,merc.,gio. h. 10.00 – 19.00
martedì h. 15.00 – 19.00
ven.,sab.,dom. h. 10.00 – 22.00

Sede Biblioteca Reale di Torino, Piazza Castello, 191 – Torino
Ingresso £.12.000 intero – £.15.000 con guida

Prenotazioni obbligatorie al n° verde 167.052.002

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