01 luglio 2019

Arriva RAPTOR, l’archivio digitale di 13000 siti archeologici italiani

 

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Dopo un lavoro di archiviazione digitale durato circa sette anni e ancora in corso, si è avviato da pochi giorni RAPTOR-Ricerca Archivi e Pratiche per la Tutela Operativa Regionale, programma concepito dal MIBAC nel 2013, con il supporto delle ex Soprintendenze per i Beni Archeologici. Questo progetto, a cui oggi partecipano la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno, Padova e Treviso, è nato con l’intento di ottimizzare il lavoro dei funzionari archeologi e, indirettamente, anche quello delle Amministrazioni Pubbliche, velocizzando e moltiplicando l’accesso alle informazioni e snellendo le pratiche burocratiche.
Si tratta di un geodatabase gestionale con cui vengono informatizzate funzioni amministrative come la gestione delle pratiche autorizzatorie o la mappatura degli scavi e dei siti archeologici e che, dopo aver messo in dialogo le Soprintendenze con le ditte archeologiche, viene ora aperto al libero accesso degli utenti esterni. RAPTOR, consentendo la libera consultazione di informazioni relative a 13mila siti archeologici italiani, si propone dunque come un database pubblico di grande importanza per tutti gli studiosi ed appassionati del settore. (Guglielmo Hardouin)

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