29 agosto 2023

Biennale Architettura 2023: gli appuntamenti del Carnival, tra proiezioni e conferenze

di

Architettura, scienza e tecnologia al servizio dell’umanità. Sguardo ai prossimi eventi dal vivo in programma al Teatro Piccolo Arsenale

Biennale Architettura 2023
Biennale di Architettura 2023 - Ph. Filippo Romano

Sono iniziate le giornate del Carnival, un ciclo di incontri, conferenze, tavole rotonde, film e performance, ideato dalla curatrice Lesley Lokko per la 18ma Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia. Il Teatro Piccolo Arsenale ospita da domenica 27 agosto fino a domenica 26 novembre 2023 gli appuntamenti del programma, che esplorerà alcune delle implicazioni sociali date dalle costanti trasformazioni urbane: come l’architettura, la scienza e la tecnologia possono essere messe al servizio del miglioramento dell’umanità, del recupero e della protezione dell’ambiente?

Gli eventi passati: l’architettura nel continente africano, tra sfide e opportunità

Maghi dello spazio africano èil primo degli incontri del ricco programma. Svoltosi la scorsa domenica, prevedeva la proiezione di due cortometraggi: il primo diretto da Black Females in Architecture, il secondo da Nzinga Biegueng Mboup e Chérif Tall, partecipanti nella sezione Guests from the Future della Biennale Architettura 2023. A seguire la tavola rotonda moderata da Lesley Lokko, incentrata sul ruolo dell’architetto in Africa oggi, sulle sfide e sulle opportunità che questa professione implica in un contesto simile. 

All’ordine del giorno: il futuro della ricerca sulla storia dell’architettura e dello spazio urbano in Africa

Il continente africano e la sua storia architettonica e urbana sono di nuovo i temi centrali del dibattito nel simposio di martedì 29 dalle 14.00 alle 16.00, Il futuro della ricerca sulla storia dell’architettura e dello spazio urbano in Africa, moderato dai professori Ola Uduku, Ikem Stanley e Nnamdi Elleh. Quale tipo di approccio usare nel descrivere e raccontare la storia dell’architettura e dell’urbanistica africana, quale contributo essa può dare alla pratica architettonica globale sono solo alcune delle domande emerse all’incontro a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche gli storici Huda Tayob e Neal Sashore. 

Il futuro delle città: appuntamenti da segnare in agenda

Attesissimo l’evento di giovedì 31 agosto: Governare, progettare ed educare per il futuro delle città. La prima parte della conferenza vedrà, dalle 14.00 alle 15.45, gli interventi del presidente della Biennale di Venezia, Roberto Cicutto, del sindaco della Serenissima, Luigi Brugnaro, le osservazioni introduttive della curatrice Lesley Lokko e di Mariana Mazzucato, direttrice del UCL Instiitute for Innovation and Public Purpose e co-presidente del Council on Urban Initiatives (CUI). Parteciperanno alla tavola rotonda dal titolo Governare il futuro delle città: finanziare e negoziare le trasformazioni urbane anche Claudia López (Sindaco di Bogotá), Ada Colau (ex Sindaco di Barcellona), Soledad Núñez (ex Ministro dell’Habitat e dell’Edilizia abitativa, Paraguay), Laura Lieto (Vicesindaco di Napoli) indagando quelli che sono i modelli politici ed economici che meglio si interfacciano con la realtà urbana in continua e costante trasformazione.

Durante la seconda parte dell’evento, dal titolo Progettare ed educare: imparare a disimparare, moderata dal direttore di LSE Cities e co-presidente del CUI Ricky Burdett, parleranno Dan Hill, direttore della Melbourne School of Design, i professori Rahul Mehotra e Richard Sennett, e Alcinda Honwana, del dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite. Durante la conversazione, che si svolgerà dalle 16.00 alle 17.45, architetti, sociologi, professori ed esperti urbani si concentreranno su come le disuguaglianze spaziali ereditate dal passato continuino a influenzare gli attuali modelli di costruzione delle città e sulla definizione del curriculum dell’architetto, dell’urbanista e del professionista del XXII secolo. Il simposio è co-organizzato dalla Biennale di Venezia e dal CUI, piattaforma di ricerca e promozione nata nel 2021 dalla collaborazione tra UN-Habitat, UCL Institute of Innovation and Public Purpose e LSE Cities per promuovere città verdi e sane. 

Ancora un appuntamento da segnare in agenda. Lunedì 4 settembre, dalle 14.00 alle 16.00 sempre al Teatro Piccolo Arsenale, avrà luogo la conferenza Costruire i futuri dell’Africa, moderata da Julia Gallagher: il dialogo si focalizzerà sul rapporto tra edificio e società. Gli edifici sono dei simboli importanti, plasmano la politica e impostano le relazioni che la popolazione di un paese ha con l’istituzione. Gli interventi di Kuukuwa Manful, Emmanuel Ofori-SarpongOlufèmi Hinson Yovo, Fiona Nyadero indagheranno quella che è l’interazione dei cittadini con gli edifici dello Stato, concentrandosi in particolare sui palazzi presidenziali di Costa d’Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Ghana, Sudafrica e Zimbabwe.

Questi sono solo quattro dei quattordici incontri organizzati dalla curatrice per questa edizione. Gli altri si svolgeranno verso la fine di settembre e gli inizi di ottobre, concludendo la rassegna il 26 novembre, ultimo giorno della Biennale. «La Mostra fino a poco tempo fa era vissuta come la rappresentazione del nuovo, del bello e dello sviluppo tecnologico nella scienza della costruzione», spiega lo stesso direttore Roberto Cicutto. Afferma poi: «Oggi le aspettative e le responsabilità che vengono attribuite a chi si occupa di architettura sono altissime e rendono la professione dell’architetto sempre più complessa e concentrata su temi fortemente concreti e rivolti alla realtà che ci circonda, anche se ciò non vuol dire rinunciare alla ricerca estetica».

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui