21 dicembre 2023

Venezia: sarà Carlo Ratti il curatore della Biennale di Architettura 2025

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La decisione è giunta al seguito di una consultazione tra il Presidente uscente Roberto Cicutto e Pietrangelo Buttafuoco, che ne prenderà il posto a partire dal prossimo marzo. Ecco il profilo del curatore della Biennale Architettura 2025

Il Padiglione Centrale della Biennale di Architettura 2023 Ph. Filippo Romano

«A noi architetti piace pensare di essere ‘smart’. Ma la vera intelligenza è ovunque: dall’ingegno disincarnato dell’evoluzione naturale alla crescente potenza di calcolo dei nostri computer, fino a una diffusa saggezza collettiva. Per affrontare un mondo in fiamme, l’architettura deve riuscire a sfruttare tutta l’intelligenza che ci circonda. Sono profondamente onorato di avere l’opportunità di curare la Biennale Architettura 2025». Sono le prime parole di Carlo Ratti, nominato direttore della 19. Mostra Internazionale di Architettura, che si terrà nel 2025. La nomina è avvenuta su proposta dell’uscente Presidente della Biennale Roberto Cicutto, in accordo con Pietrangelo Buttafuoco, che si insedierà il prossimo marzo assumendo il ruolo per il quadriennio 2024 – 2027.

Carlo Ratti, Ph. Sara Magni

Chi è Carlo Ratti

Di formazione architetto e ingegnere, Carlo Ratti insegna al Massachusetts Institute of Technology (MIT) e al Politecnico di Milano. È direttore del Senseable City Lab e socio fondatore dello studio CRA-Carlo Ratti Associati, con base a Torino, New York e Londra. Laureato presso il Politecnico di Torino e l’École Nationale des Ponts et Chaussées a Parigi, ha conseguito un Master of Philosophy e un PhD in Architettura all’Università di Cambridge in Inghilterra, completando la sua tesi di dottorato come Fullbright Scholar presso il MIT. La sua produzione scritta conta 750 pubblicazioni scientifiche, tra cui il recente “Atlas of the Senseable City”. Ha scritto per le testate internazionali, come New York Times, Financial Times, The Guardian, Le Monde, Süddeutsche Zeitung, Corriere della Sera, La Repubblica, El Pais. È stato direttore didattico allo Strelka Institute for Media, Architecture and Design di Mosca, curatore del BMW Guggenheim Pavilion di Berlino e curatore del padiglione Future Food District durante Expo Milano 2015. È stato capo curatore dell’ottava Biennale di Urbanistica/Architettura di Shenzhen (UABB) nel 2019, co-curatore della seconda Biennale di Design di Porto nel 2021 e Mediatore Creativo responsabile della pluripremiata Visione Urbana della Biennale Nomade Europea Manifesta 14 a Pristina nel 2022.

Il suo lavoro è stato esposto in sedi quali il MoMA The Museum of Modern Art di New York, La Biennale di Venezia (Mostre Internazionali di Architettura), il Design Museum di Barcellona, il Science Museum di Londra e il MAXXI di Roma. Nominato da Bloomberg il “filosofo della città sensoriale”, è co-presidente del Global Future Council su Città e Urbanizzazione del World Economic Forum. Diversi gli interrogativi che sorgono a caldo: possiamo pensare che il prossimo appuntamento dedicato all’architettura avrà come al centro le città? Sarà interesse comune mantenere quella scia di carattere politico e di urgenze globali che How we will live together? di Hashim Sarkis e The Laboratory of the Future di Lesley Lokko hanno lanciato nelle edizioni precedenti? Come ci si porrà di fronte alla questione del “rimettere al centro l’architettura” all’interno della sua stessa biennale, un aspetto che ha sollevato non poche polemiche nell’edizione 2023?

La 19. Mostra Internazionale di Architettura, che Ratti è chiamato a dirigere, si svolgerà da sabato 24 maggio a domenica 23 novembre 2025, con pre-apertura fissata tra il 22 e il 23 maggio.

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