22 aprile 2022

Venezia Art To Date #4: tre tappe e cinque mostre a Santa Croce

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Terzo Spazio, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo: tre tappe e cinque mostre, per scoprire il sestiere di Santa Croce: gli imperdibili della Biennale di Venezia, segnalati da Untitled Association

zolforosso, Venezia

Untitled Association lancia un’edizione speciale di Venezia Art to Date, in occasione della 59ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Ogni giorno, una serie di itinerari per suggerire progetti e iniziative da non perdere, a professionisti del settore, appassionati d’arte o semplici curiosi, tra mostre nel circuito off, eventi collaterali, Padiglioni esterni ai Giardini e all’Arsenale, spazi indipendenti, gallerie private. In questo ultimo giorno di vernice della Biennale Arte 2022 per gli addetti ai lavori – da domani, 23 aprile, è prevista l’apertura al pubblico – andremo in giro per il sestiere di Santa Croce.

 

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Santa Croce da scoprire, tra artist run studio e spazi istituzionali

Il nostro itinerario odierno inizia dal cuore del sestiere, per la precisione dal neonato TERZO SPAZIO di zolforosso, a San Stae (da Venezia S. Lucia: Vaporetto n. 5.2 da Ferrovia D – approdo Riva de Biasio, poi circa 500m a piedi). zolforosso è un artist-run studio nato nel 2017 che oggi conta complessivamente 14 artisti distribuiti tra la Laguna e Mestre, il quale sperimenta – attraverso il confronto attivo e pratiche collettive di partecipazione e condivisione – nuove modalità di lavoro. Dal 20 aprile, in occasione dell’inaugurazione dello spazio di San Stae, ha avuto inizio Macerie: una mostra collettiva sperimentale “agita per stratificazione e manipolazione da una molteplicità di soggetti e oggetti”, che si confronta, per l’appunto, con le macerie. Al momento sono infatti calcinacci e rovine che abitano lo spazio di San Stae, sospeso tra tempistiche burocratiche e amministrative. Attraverso una sperimentazione collettiva, decine di artiste/i provenienti da tutto il mondo – Angelo Licciardello, Aspasia Patrozou, Giacomo Briano, Hetty Laycock, Nicolas Magnant e Valentina Cima – per tre mesi modificheranno TERZO SPAZIO e le opere in esso contenute.

zolforosso, Venezia

Proseguendo all’interno del sestiere, ci spostiamo verso la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, sede di ben tre mostre: AFRO 1950-1970 Dall’Italia all’America e ritorno, a cura di Elisabetta Barisoni e Edith Devaney – inaugurata ieri – Palazzo della Memoria, personale di Raqib Shaw a cura di Sir Norman Rosenthal e Fra spazio e misura, personale di Bice Lazzari a cura di Paola Ugolini, che apriranno al pubblico proprio oggi.

Afro, Santantuono, 1957, olio su tela, 114 x 162 cm. Collezione privata

Nella mostra dedicata all’opera di Afro Basaldelli, Ca’ Pesaro rende omaggio a un autore ben rappresentato nelle proprie collezioni e intende riportare nuova luce sull’intenso rapporto venutosi a creare tra l’arte italiana e quella americana nel corso dello scorso secolo, alla nascita dell’espressionismo astratto e dell’action painting. Attraverso una quarantina di capolavori si presentano gli anni cruciali della produzione di Afro, quando l’artista viene a stretto contatto con il mondo americano e porta a compimento la sua capacità di sviluppare un proprio linguaggio. L’opera di Afro diventa così, nelle sale monumentali del secondo piano di Ca’ Pesaro, un grande racconto intimo e allo stesso tempo universale.

Raqib Shaw, La Tempesta (after Giorgione), 2019-2021, acrilico e smalto su tavola, 137 x 109 cm. © Raqib Shaw, Courtesy White Cube. Foto: Prudence Coming Associates

La personale di Raqib Shaw, realizzata in collaborazione con White Cube, raccoglie una dozzina di opere che l’artista ha realizzato nel corso degli ultimi due anni, ispirate ai lavori di alcuni grandi artisti della Scuola Veneta – tra cui Tintoretto e Giorgione – per riflettere sul tema della perdita della patria e della condizione dell’esilio. In questa serie di lavori, Shaw trasfigura il proprio giardino situato nel sud di Londra in uno sfondo verdeggiante, omaggio al perduto mondo del Kashmir, paradiso immaginario di un paesaggio infantile venato dalla malinconia dell’esilio.

Bice Lazzari, Superfici e segni n. 1, 1973-1974, acrilico su tela, 140 x 200 cm. Collezione privata

Il focus della rassegna Bice Lazzari. Fra Spazio e Misura è una piccola, ma preziosa ricognizione della pittura dell’artista veneziana nel periodo di passaggio dall’informale al minimalismo astratto fra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta. La mostra, a cura di Paola Ugolini e realizzata con il supporto scientifico dell’Archivio Bice Lazzari e il supporto di Azimut, presenta circa dieci tele e una trentina di disegni, provenienti dall’Archivio Lazzari di Roma, da collezioni private e dalla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.

Luca Vitone, Imperium, 2014. Courtesy dell’artista e Galleria Pinksummer, Genova; Galerie Nagel Draxler, Berlin-Köln; Galerie Michel Rein, Paris-Bruxelles

Usciti da Ca’ Pesaro, camminiamo per circa 200m in direzione del Museo di Palazzo Mocenigo, ultima tappa del nostro itinerario odierno e sede della mostra collettiva Es-senze, a cura di Pier Paolo Pancotto. La mostra raccoglie i lavori di dodici artisti –  Mircea Cantor, Mateusz Chorobski, Jason Dodge, Bruna Esposito, Eva Marisaldi, Florian Mermin, Giuseppe Penone, Paola Pivi, Namsal Siedlecki, Achraf Touloub, Nico Vascellari, Luca Vitone – associati dall’intento di esplorare la dimensione dell’adozione dell’olfatto come strumento narrativo e delle componenti sensoriali ad esso collegate. La mostra pertanto propone una selezione di opere per porre in evidenza gli aspetti più indicativi del fenomeno e mettere in luce la molteplicità che ne caratterizza lo sviluppo. Le opere, distribuite nelle sale al primo piano di Palazzo Mocenigo, danno vita a un inedito viaggio olfattivo, un percorso multisensoriale attraverso il quale immergersi virtualmente nelle loro riflessioni, abitualmente esplicitate in altra forma.

Venezia Art To Date #4: venerdì, 22 aprile 2022

Zolforosso
Santa Croce, 1894
zolforosso.weebly.com
@zolforossovenezia
presso TERZO SPAZIO, Santa Croce, 1996
Macerie
Angelo Licciardello, Aspasia Patrozou, Giacomo Briano, Hetty Laycock, Nicolas Magnant,
Valentina Cima
> Luglio 2022

Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna – Fondazione Musei Civici Venezia
Santa Croce, 2076
T. +39 041 721127
capesaro@fmcvenezia.it
capesaro.visitmuve.it
AFRO 1950-1970 Dall’Italia all’America e ritorno
A cura di Elisabetta Barisoni e Edith Devaney
> 23.10.2022
Palazzo della Memoria
Raqib Shaw, a cura di Sir Norman Rosenthal
22.04 > 25.09.2022
Fra spazio e misura
Bice Lazzari, a cura di Paola Ugolini
22.04 > 23.10.2022

Museo di Palazzo Mocenigo – Fondazione Musei Civici Venezia
Santa Croce, 1992
T. +39 041 721798
mocenigo@fmvcvenezia.it
mocenigo.visitmuve.it
Es-senze
Mircea Cantor, Mateusz Chorobski, Jason Dodge, Bruna Esposito, Eva Marisaldi, Florian Mermin, Giuseppe Penone, Paola Pivi, Namsal Siedlecki, Achraf Touloub, Nico Vascellari, Luca Vitone, a cura di Pier Paolo Pancotto
> 27.11.2022

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