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La modesta abitazione di 4 Plaistow Grove, casa di David Bowie da quando aveva otto anni fino ai venti (dal 1955 al 1967), è un vero e proprio tesoro per gli amanti del grande musicista inglese —di cui, pochi giorni fa, è ricorso il 10° anniversario della morte, avvenuta nel 2016. Oggi, questo scrigno della cultura pop comincia a schiudersi agli occhi del pubblico, offrendo così uno sguardo inedito sulle origine creative e biografiche dell’autore di Starman e Under Pressure.
La piccola casa è stata infatti appena acquisita dalla Heritage of London Trust, che la restaurerà e trasformerà in uno spazio finalmente accessibile ai visitatori, con l’obiettivo di completare i lavori entro la fine del 2027.

Il progetto in questione mira a restituire l’edificio all’aspetto che aveva negli anni Sessanta, periodo in cui il giovane David Jones – questo il vero nome di Bowie – cominciava a sperimentare con musica, libri e idee che avrebbero definito il suo percorso artistico.
Il restauro sarà curato da Geoffrey Marsh, già co-curatore della celebre mostra David Bowie Is tenutasi al Victoria & Albert Museum. L’idea è quella di concentrarsi, in particolare, sulla piccola camera da letto di Bowie – uno spazio di appena 2,7×3 metri – definito dallo stesso artista come il suo intero mondo.
L’intento non è però solo quello di preservare l’oggetto in sé, ma di restituire un’ambiente immersivo, in cui materiali d’archivio mai esposti prima e oggetti d’epoca ricreeranno il contesto quotidiano in cui Bowie scriveva le sue prime canzoni e immaginava il proprio futuro artistico.

La trasformazione della casa in sito aperto al pubblico è accompagnata da un programma di workshop creativi e formativi dedicati ai giovani, integrati nei progetti Proud Places e Proud Prospects della Heritage of London Trust, con l’obiettivo di utilizzare lo spazio non solo come museo, ma come piccola palestra di sperimentazione culturale e di crescita personale.
L’iniziativa si colloca anche in una più ampia fase di valorizzazione della sua eredità culturale a Londra e oltre: nel settembre 2025, infatti, al V&A East Storehouse è stato inaugurato il David Bowie Centre, un centro permanente dedicato agli oltre 90.000 oggetti dell’archivio dell’artista, accessibile su prenotazione.













