06 febbraio 2020

Rivoluzione e collezionismo: XNL Piacenza Contemporanea apre le porte

di

Sorto in un'archeologia industriale di inizio Novecento, XNL Piacenza Contemporanea apre con una mostra dedicata al collezionismo italiano, tra Piero Manzoni e Maurizio Cattelan

Katja Novitskova, Approximation )polar bear). Courtesy: the artist, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

Apre le porte XNL Piacenza Contemporanea, lo spazio espositivo della Fondazione di Piacenza e Vigevano situato nell’edificio Ex-Enel. Il nuovo centro culturale di Piacenza interamente dedicato all’arte contemporanea parte con “La rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo”, a cura di Alberto Fiz, mostra visitabile fino al 24 maggio 2020. XNL è il risultato della ristrutturazione di un edificio industriale, l’ex sede dell’Enel in via Santa Franca 36, risalente ai primi decenni del Novecento e di particolare pregio architettonico, che in questo modo è stato restituito alla città come luogo per raccontare il presente.

Il percorso espositivo di XNL Piacenza Contemporanea

Nel percorso espositivo della mostra inaugurale “La rivoluzione siamo noi”, oltre 150 opere, tra dipinti, sculture, fotografie, video e installazioni di autori quali Piero Manzoni, Maurizio Cattelan, Marina Abramović, Tomás Saraceno, Andy Warhol, Bill Viola, Dan Flavin, William Kentridge, provenienti da diciotto collezioni d’arte, tra le più importanti in Italia. Il percorso si completa nell’adiacente Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi, dove una serie di lavori di artisti tra cui Ettore Spalletti, Wolfgang Laib, Fabio Mauri, Gregor Schneider, Pietro Roccasalva, dialoga con i capolavori dell’Ottocento e del Novecento, raccolti dall’imprenditore e collezionista piacentino Giuseppe Ricci Oddi che costituisce un fondamentale modello di riferimento».

«“La rivoluzione siamo noi” permette di conciliare sia la componente spettacolare sia quella più intima ed emozionale, creando una relazione tra le opere, gli artisti e le motivazioni del collezionare, come emerge dalle otto sezioni della rassegna – Complicità, Domestiche alterazioni, Rovesciare il Mondo, Enigma, L’altro visto da sé, Controllare il caos, Esplorazioni, Spazi di Monocromia – dove ciascuna rappresenta una collezione in un contesto animato da interferenze, suggestioni e scardinamenti temporali», spiegano dalla Fondazione Piacenza e Vigevano.

Le collezioni coinvolte

«”La rivoluzione siamo noi” analizza la figura del collezionista intesa come mecenate del Terzo Millennio. Ma anche come ordinatore del caos e costruttore di una nuova progettualità dove lui stesso diventa responsabile. In tal senso, il collezionista non è un semplice acquirente di opere d’arte ma con le sue scelte assume un ruolo da protagonista nella vita pubblica», ha spiegato Alberto Fiz.

Sislej Xhafa, Barka, 2011. Collezione Nomas Foundation, Roma

Le diciotto collezioni coinvolte nel progetto espositivo sono Agiverona (Verona), Alt (Bergamo), Consolandi (Milano), De Iorio (Trento), Ernesto Esposito (Napoli), Floridi (Roma), Giuliani (Roma), Gori-Fattoria di Celle (Pistoia), La Gaia (Busca, Cuneo); Emilio e Luisa Marinoni (Lurago Marinone, Como); Mattioli Rossi, Mazzolini (Bobbio, Piacennza), Nomas Foundation (Roma), Claudio e Maria Grazia Palmigiano (Milano), Pierluigi e Natalina Remotti (Milano e Camogli, Genova), Sandretto Re Rebaudengo (Torino), Giuliana e Tommaso Setari (Parigi e Bruxelles), Collezione Gemma De Angelis Testa (Milano).

La rivoluzione siamo noi
Collezionismo italiano contemporaneo
A cura di Alberto Fiz
Dal primo febbraio al 24 maggio 2020
XNL PIACENZA CONTEMPORANEA
Ex-Enel, Fondazione di Piacenza e Vigevano
Via Santa Franca 36, Piacenza
e
Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
Via San Siro 13, Piacenza
Opening: 31 gennaio 2020, alle 18.00
Orari: dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 19.00 (lunedì chiuso)
www.riccioddi.it

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui