11 agosto 2020

103 milioni per i Grandi Progetti Culturali: dalla Loggia di Isozaki all’Arsenale di Venezia

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Dario Franceschini ha annunciato un piano da più di 103 milioni di euro per la realizzazione di 11 Grandi Progetti per i Beni Culturali: ecco quali saranno gli interventi

«Undici interventi che contribuiscono alla nascita di nuove realtà culturali e al consolidamento di altre. Sono progetti e cantieri diffusi su tutto il territorio nazionale che vanno a migliorare la bellezza delle città italiane e a sostenere lo sviluppo dell’economia e del turismo del nostro Paese. La cultura e il turismo sono un binomio inscindibile», così il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha presentato gli 11 nuovi intervenenti nell’ambito del Piano Strategico Grandi Progetti Beni Culturali.

Sentito il parere favorevole della conferenza unificata Stato-Regioni, dopo il passaggio in Consiglio Superiore dei beni Culturali, ammontano a più di 103 milioni di euro – precisamente 103.630.501 – gli investimenti previsti per la realizzazione dei progetti, tra i quali, però, risulta solo uno al sud, quello al parco archeologico di Sibari.

Buone notizie invece per la Biennale di Venezia: un intervento da 20 milioni di euro sarà destinato all’ampliamento dell’Arsenale di Venezia, il più grande centro di produzione durante l’era preindustriale, un enorme complesso di cantieri dove venivano costruite le flotte della Serenissima.

Dal 1980, in occasione della prima Mostra Internazionale di Architettura, l’Arsenale è diventato un sito espositivo della Biennale. Già dal 1999 è stato implementato un programma per la valorizzazione dell’area, che ha permesso di aprire al pubblico, tra gli altri luoghi, il Teatro alle Tese e il Teatro Piccolo Arsenale, il Giardino delle Vergini e la Sale d’Armi. In particolare il progetto, avviato già dalla precedente Presidenza della Biennale e confermato e ampliato con il nuovo quadriennio, riguarda il trasferimento all’Arsenale dell’ASAC – Archivio Storico delle Arti Contemporanee nell’edificio, oggi dismesso, a fianco del complesso delle Corderie.

«Un sentito grazie al Ministro Dario Franceschini, per aver accolto tra gli undici nuovi Cantieri della Cultura che contribuiscono al consolidamento di altrettante realtà culturali nel nostro Paese, il progetto relativo all’ampliamento della Biennale all’Arsenale di Venezia», commentano dalla Biennale.

La Loggia di Isozaki e il Museo della Lingua Italiana, a Firenze

Tra i cantieri che saranno attivati nell’ambito dei Grandi Progetti dei Beni Culturali, anche uno di lungo corso: il famosa – e famigerata – Loggia di Arata Isozaki agli Uffizi di Firenze, che verrà finalmente realizzata, dopo un iter durato più di 20 anni. Fin dal 1999, anno in cui l’architetto giapponese, insieme all’italiano Andrea Maffei, si aggiudicò il concorso pubblico internazionale per l’ampliamento del museo fiorentino. Vincitore del Pritzker Prize nel 2019, il Premio Nobel dell’architettura, Isozaki ha realizzato anche altri edifici in Italia, come il Palasport Olimpico di Torino, realizzato per le Olimpiadi invernali del 2006, e la cosiddetta Torre Isozaki nel quartiere CityLife di Milano, ancora in collaborazione con Andrea Maffei Architects, che con i suoi 209 metri è il secondo edificio più alto d’Italia, dopo la Torre Unicredit, sempre nella città meneghina.

«Con la realizzazione della loggia destinata all’uscita della Galleria degli Uffizi sblocchiamo l’ultimo grande ostacolo al protagonismo di Firenze nella creatività contemporanea. Sono certo che il maestro Isozaki, uno dei grandi indiscussi architetti viventi, gioirà nel sapere che la sua opera vedrà la luce», ha commentato il sindaco di Firenze, Dario Nardella. Soddisfazione anche per Eike Schmidt: «Un sentito grazie al ministro Franceschini per aver risolto nel migliore dei modi questa oltre ventennale vicenda», ha dichiarato il direttore delle Gallerie degli Uffizi. Innestando il contemporaneo all’antico, il progetto di Isozaki e Maffei è stato concepito come una grande loggia in acciaio e pietra da contrapporre alla Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria. Per la sua realizzazione sono stati stanziati 12 milioni di euro.

Inoltre, per i beni culturali di Firenze è previsto anche un altro grande progetto. Il Museo della Lingua Italiana, con un finanziamento di 4,5 milioni di euro, troverà sede nella città dove, dal 1583, ha sede l’Accademia della Crusca, la più antica Accademia linguistica del mondo. Questo progetto sarà realizzato alla vigilia delle celebrazioni dei 700 anni della morte di Dante.

Gli interventi a Roma

Due i Grandi progetti per i Beni Culturali di Roma. Con un finanziamento da 16 milioni di euro, gli ex magazzini dell’aeronautica Militare verranno riqualificati per ospitare i depositi dell’archivio di Stato. La struttura sarà adattata per un utilizzo differenziato e completo, con sale lettura, aule studio, spazi espositivi e destinati ad attività ricreative.

Ben 35 milioni di euro sono stati destinati al restauro e alla riapertura pubblica di Palazzo Silvestri Rivaldi, imponente edificio le cui fondamenta risalgono ai primi anni ‘40 del Cinquecento, situato di fronte alla Basilica di Massenzio, su ciò che rimane dell’antica Velia. Nel 1932, con la realizzazione della via dell’Impero, oggi via dei Fori Imperiali, il Palazzo subì gravi mutilazioni e parte degli arredi antichi e barocchi andarono perduti. Negli anni ’70 l’edificio fu occupato da gruppi politici e, dagli anni ’80, è in stato di abbandono.

Nel 2018, però, per impulso della Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma, ne è stato avviato lo studio e il restauro, in collaborazione con gli studenti di architettura dell’Università “La Sapienza” e degli allievi dell’Istituto superiore per la conservazione ed il restauro. Dopo il termine dei lavori, nel Palazzo troverà inoltre sede la Scuola di Alta Formazione del MiBACT.

Gli altri Grandi Progetti per i Beni Culturali

Al Parco e Museo archeologico di Sibari, un finanziamento di 3 milioni di euro servirà a completare gli interventi già attuati e a rilanciare questo sito risalente al 720 a.C. con la fondazione della colonia achea di Sibari e definitivamente abbandonato nel VII secolo.

Al Comune di Rimini sono assegnati 1,5 milioni di euro per la nascita del museo Part – Palazzi dell’Arte di Rimini, che ospiterà la collezione d’arte contemporanea di S. Patrignano. Il progetto s’inserisce in una riqualificazione culturale dell’intera città che ha visto la riapertura del Cinema Fulgor e la creazione del Museo Fellini. Il Part riqualifica inoltre due edifici storici nel cuore della città: il duecentesco Palazzo dell’Arengo e il trecentesco Palazzo del Podestà.

Un intervento da 5 milioni di euro avrà lo scopo di riqualificare il parco che copre l’area compresa tra Palazzo Te e lo stadio cittadino di Mantova. L’obiettivo è quello di realizzare un parco urbano sul modello delle principali città europee, una grande arena verde per le famiglie, per gli sportivi, per le scuole e per le iniziative culturali.

Con una dotazione di 3 milioni di euro proseguono i lavori di sistemazione dell’Abbazia di San Giuliano a Genova, il nuovo polo culturale dedicato alla musica dei grandi autori liguri della canzone italiana, mentre un finanziamento di 1,1 milioni di euro avrà l’obiettivo di realizzare un nuovo Parco Archeologico nel comune di Lodi Vecchio. L’area, di circa 16mila metri quadrati, è già caratterizzata dalla presenza degli scavi archeologici della Basilica e dal Museo archeologico dell’antica Laus Pompeia.

Il complesso denominato Cà del Dutùr, a Monte Isola, in provincia di Brescia, è al centro del progetto di riqualificazione finanziato con 2 milioni di euro. Si tratta di una dimora signorile a pianta quadrangolare edificata nel XVIII secolo e posta al centro di un nucleo agricolo collinare, nelle vicinanze del castello quattrocentesco di Monte Isola, e l’intervento è mirato a rendere lo storico edificio un centro culturale ed espositivo.

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