12 giugno 2023

Un biglietto per il Pantheon: il nuovo ticket in vigore da luglio

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In vigore dal 4 luglio, il biglietto per il Pantheon costerà 5 euro, i proventi saranno divisi tra Ministero della Cultura, Diocesi di Roma e Comune, previste gratuità per i residenti

biglietto pantheon

Si conclude con una data ufficiale quella che è stata un po’ la telenovela del biglietto: a partire dal 4 luglio 2023, per visitare il Pantheon di Roma sarà necessario pagare 5 euro. L’annuncio era stato dato a marzo ma già da anni la discussione animava i banchi del Ministero dei Beni Culturali, prima, e della Cultura poi. A comunicare la data è stato lo stesso ministro Gennaro Sangiuliano, durante la rassegna Forum in Masseria presentata da Bruno Vespa.

L’accordo era stato siglato tre mesi fa tra il MIC e il Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres-Pantheon. In realtà, risale al 2016, quando Antonio Lampis, allora Direttore generale Musei del fu Mibact Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, e il camerlengo monsignor Angelo Frigerio, firmarono le modifiche alla convenzione disciplinante l’accesso al Complesso del Pantheon/Santa Maria ad Martyres, alla presenza del Ministro Dario Franceschini e del vicario per la diocesi di Roma, monsignor Angelo De Donatis. Cambiano i nomi e i colori e così arriviamo a marzo, con la nuova convenzione che ha reso effettivo l’accordo, siglata dal Direttore generale della Direzione generale Musei, Massimo Osanna, dal Direttore della Direzione Musei statali della città di Roma, Mariastella Margozzi, e ancora da mons. Angelo Frigerio.

I proventi della bigliettazione verranno divisi tra il ministero e la Diocesi di Roma, con il primo che si terrà il 70%. Una quota sarà riservata anche al Comune ma non è stata specificata l’entità. Previste anche delle gratuità: i residenti a Roma non pagheranno, così come gli under 18, i docenti che accompagnano le scolaresche, i canonici del Capitolo della Basilica e il personale laico e religioso, tutti i chierici e le guardie d’onore alle Reali Tombe del Pantheon. Libero sarà anche l’accesso per l’esercizio del culto. I giovani dai 18 ai 25 anni pagheranno 2 euro.

«Con il ricavato dei biglietti riusciremo ad alimentare qualche mensa per i poveri e ad affrontare lavori di ristrutturazione e di rigenerazione del monumento, allestendo anche la parte retrostante come museo», ha commentato Sangiuliano che, nel corso del suo intervento al Forum, ha ribadito la necessità di alzare i prezzi dei biglietti per l’ingresso ai musei. «C’è un motivo etico: una cosa, se vale, deve essere pagata», ha riportato l’Ansa. «Non possiamo svendere i nostri musei, ma certamente li dobbiamo rendere efficienti, aumentarne la qualità e lo stiamo già facendo».

Un obiettivo da raggiungere, dunque, anche grazie alle tasche dei contribuenti-fruitori dei musei pubblici. Infatti, quello dei biglietti è un argomento che sta particolarmente a cuore al Ministero: a maggio aveva scatenato un piccolo terremoto l’annuncio della creazione di Ad Arte, una nuova piattaforma per gestire internamente la bigliettazione che, attualmente, presso molti siti, è affidata a società di servizi concessionarie.

Tra i prossimi piani del dicastero, l’ampliamento di tre importanti musei: la Pinacoteca di Brera, che avrà un altro grande spazio dedicato al ’900 a Palazzo Citterio, il MANN – Museo Nazionale Archeologico di Napoli, i cui reperti custoditi nei depositi verranno esposti al Real Albergo dei Poveri (altro progetto oneroso in fase di stallo da anni), e gli Uffizi, che raddoppieranno con altri due poli, a Careggi e Montelupo.

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