12 luglio 2002

Parma città d’arte: la Pinacoteca Stuard

 
Una doppia operazione di valorizzazione e promozione nel cuore di Parma, primo passo di un percorso di arte e cultura finalizzato al recupero dell’intero complesso monastico che dal 23 maggio scorso ospita la collezione Giuseppe Stuard…

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Creare un nuovo polo culturale nel cuore storico della città, a due passi dal Duomo e dal Battistero: un contenitore eccellente, l’ex Monastero di San Paolo, ed un altrettanto valido contenuto, la Pinacoteca Stuard.
Un percorso espositivo che trova uno spazio concreto di integrazione con la città in un edificio sottratto all’incuria e all’abbandono. Una doppia operazione di recupero e valorizzazione del patrimonio di Parma: la ricollocazione della raccolta Giuseppe Stuard e il restauro di una porzione storica del complesso conventuale benedettino di Borgo Parmigianino 2.
La collezione era stata riaperta al pubblico nel 1996 grazie ad un accordo tra Iraia e pinacoteca stuard, guido reni donna con colombeAmministrazione Comunale di Parma. La Congregazione di Carità San Filippo Neri, cui lo Stuard, che n’era amministratore, cedette per volontà testamentaria le opere, aveva allestito la pinacoteca nei locali di Palazzo San Tiburzio di via Cavestro fino al 28 maggio scorso.
Oggi la volontà dell’Ente locale, come della stessa Iraia, ha identificato nell’edificio monastico il cuore pulsante del tessuto urbano, deputandolo naturalmente ad ospitare i Musei civici.
L’ex Monastero è stato presentato al pubblico in una nuova veste architettonica frutto di un intervento destinato a coinvolgere l’intero complesso. Un attento lavoro di restauro e di scavo ha portato alla luce un’inaspettata stratigrafia: un mosaico di presenze tardo-antiche, germaniche, longobarde e pre-romaniche, fino all’espansione due, trecentesca e alla ristrutturazione rinascimentale degli appartamenti abbaziali della Camera del Correggio e di quella dell’Araldi.
Ventidue sale su due piani che si sviluppano intorno al chiostro binato di sapore manierista. Nell’essenzialità dell’architettura s’intrecciano il piano della storia del monumento con quello del gusto dell’arte del prototipo del pinacoteca stuard, il levriero del parmigianinocollezionista tra Sette e Ottocento, Giuseppe Stuard. Quarantaquattro anni segnati dalla salute cagionevole, 1790/1834, durante i quali lo Stuard, figlio di una piccola nobiltà di provincia, raccoglie una collezione nella quale emergono dipinti, ritratti, grandi e piccoli, cimeli, arazzi e varie documentazioni, in un susseguirsi di opere a carattere prevalentemente religioso.
Partendo dall’ambiente che ospita i reperti archeologici, portati alla luce durante i lavori di restauro, si snoda un percorso espositivo, dal XIV, XV secolo fino al Novecento, un percorso che vanta presenze quali quelle del Maestro della Misericordia, Bicci di Lorenzo, Niccolò di Tommaso, per citare solo alcuni degli autori dei fondi oro che costituiscono il nucleo più prezioso della raccolta alla quale sono andati sommandosi episodi dell’avventura pittorica italiana ed europea: Correggio, il Levriero del Parmigianino, Lanfranco, Guido Reni come Schedoni e Badalocchio passando per gli esempi di pittura nordica, spagnola come francese.

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Francesca Fortunato
mostra vista il 28 giugno


‘Pinacoteca Stuard’,
Parma, Musei Civici di San Paolo, Borgo Parmigianino, 2
Orari: dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 18.30; domenica e festivi dalle 9.00 alle 13.20. Martedì chiuso
Informazioni:Pinacoteca Borgo Parmigianino, 2 – tel. 0521231286; fax 0521218875


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