L’intervista/Bruno Corà | Come fare un nuovo museo. Privato e...
La collezione del Camusac, iniziata venti anni fa dalla famiglia Longo, inizialmente era esclusivamente di scultura. Poi si è arricchita di altre opere, fino a diventare una raccolta da museo. Ma che mantiene i suoi tratti di originalità. Non solo il segno personale, ma anche nella scelta degli spazi ex industriali di proprietà della famiglia. Ci racconta tutto il curatore Bruno Corà
L’intervista/ Francesca Molteni | Il progetto visto da dentro
In tempi di sbornia architettonica e di fundamentals, ha fatto la sua comparsa anche l’altra metà del cielo: case, usi e costumi degli architetti. Là dove vive, insomma, chi le case (e non solo) le costruisce per gli altri. Francesca Molteni racconta ad Exibart questa esperienza. Ragionando anche sul passato (che giustamente non passa) dell’architettura
Il futuro del MACRO? Cercatelo negli studi
Manca il direttore, manca lo staff, ma nonostante tutto il MACRO non molla. Oggi aprono tre nuove mostre, tra cui quella dei quattro artisti residenti negli studi del museo: Castelli, Cvijanović, Franceschini e Romão. Hanno accettato di mettersi “a nudo” per noi, e di raccontare la loro esperienza in un’istituzione che, vista da qui, non appare in fin di vita. E che anzi sembra il palcoscenico perfetto per un’importante attività: lavorare!
L’intervista/ Juan A. Gaitán | Vi racconto la mia |...
Dopo la Biennale di Berlino? C’è Art Basel! Lo dice Juan A. Gaitán, direttore dell’ultima rassegna tedesca. Su cui torniamo, non per parlare di opere e artisti, ma per indagare la sua metodologia. Ecco un particolare ritratto del curatore canadese-colombiano, con esperienze in mezzo mondo, dalla California alla Norvegia. E che ha scelto come proprie residenze due poli opposti: il Messico e Berlino
L’intervista/ Zineb Sedira | Se il mare diventa la madre
Francese di nascita, ma algerina di origine, Zineb Sedira lavora con la fotografia, il video, gli oggetti e i lightbox. Con cui rielabora il passato e la continua scoperta del presente. E dove a fare da punti fermi sono di nuovo figure familiari. Come la madre, per esempio, che in francese si pronuncia come il mare. Dell’Algeria e del mondo da attraversare
Quelli che. L’intervista/ Michele D’Aurizio | Il bello del no...
Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta di gallerie e altre realtà che s’inventano qualcosa che non c’è. Stavolta è il turno di Gasconade, spazio indipendente milanese. Gli artisti esposti? I più giovani presenti sulla scena milanese. Ma lo spazio di piazzale Lavater è anche altro. Un’idea di lavoro (e di vita) comune ai curatori e agli artisti che passano da lì. Ecco come lo racconta il suo co-fondatore e curatore
L’intervista/Teodoro Lupo | Berlino come desideri
La Biennale stanca? Eccovi una guida per dribblare perdite di tempo e raggiungere le varie location. Fatta da tre giovani italiani appassionati d’arte: Marianna Aldovini, Alessandro Bortolazzo e Teodoro Lupo. Che anni fa si sono trasferiti nella capitale tedesca e che si sono inventati Berlino come Desideri, vademecum per eventi artistici (e non solo) ufficiali che può essere anche personalizzato. Pronta per l’ottava Biennale che si apre oggi
L’intervista/Daesung Lee | Uno scatto contro | la globalizzazione
Daesung Lee, fotoreporter coreano giramondo a Milano per Photofestival, emoziona con immagini struggenti e poetiche. Racconta a Exibart la sua idea della globalizzazione e della fotografia. E quando questa diventa arte. Ma ci dice anche quello che pensa del valore del lavoro umano. Oltre all’esperienza della sua personale che si chiude oggi alla Galleria Amy-d Arte
L’intervista/Flavio Favelli | Istanbul per noi
Flavio Favelli è il nuovo artista coinvolto in “Anteprima#3”, la residenza turca dell’Associazione romana AlbumArte, nella Hall del Galata Rum Okulu di Istanbul. In scena quattro installazioni, realizzate “city-specific”. Lo sguardo resta rivolto ai temi più cari all’artista, con l’ibridazione di immagini e materiali. Ma stavolta il discorso difficilmente può prescindere dalla storia del Paese. Non solo culturale, ma anche politica e sociale










