Grandissimo Gerhard
«Il mio mestiere è la pittura, in ogni caso non so fare nient'altro». Così, a 80 anni appena compiuti, Gerhard Richter dà il via alla retrospettiva parigina che conta 300 opere dislocate in un itinerario che si rivela un viaggio caleidoscopico nella sua arte. E poi ci sono i disegni e gli acquarelli al Louvre e un film appena uscito. Insomma, lui, è sempre il più grande. Peccato che dopo Londra, Berlino e Parigi non arrivi in Italia
L’intervista/Giuliano Gori | L’arte del nostro tempo? È fatta per...
La Collezione Gori ha appena compiuto trenta anni. E dopo essere andata in mostra alla Fondation Maeght, ha celebrato l'anniversario a casa propria con quattro nuove opere. In quel parco romantico contemporaneo che è la Fattoria di Celle. Esempio di Arte Ambientale e di un rapporto necessario con l'artista. Che ha il solo compito di rispettare la natura. Ci racconta tutto Giuliano Gori
L’intervista/FAM | Fabio Mauri e la coscienza dell’arte
Un artista scomodo, che ha indagato per tutta la vita i nervi scoperti della cultura e della storia europea. Un corpus di opere, nell'arco di cinquant'anni di carriera, diventate emblemi tutelari della coscienza, della differenza, della memoria. A Milano va in scena “The End”, una mostra “con” Fabio Mauri, come ci racconta in anteprima per Exibart la curatrice, Francesca Alfano Miglietti. Perché mai come oggi Fabio Mauri è un artista contemporaneo. E scomodo
L’intervista/Francesco Bonami | Anni Settanta, il passato che non passa
Con la mostra di scena a Palazzo Reale di Milano, i curatori Francesco Bonami e Paola Nicolin danno l'addio a quel decennio che ha segnato l'Italia recente. Perché si tratta – spiega Bonami – di un passato che si è tramutato in una zavorra. E che invece bisogna gettarsi alle spalle, ma senza rimuoverlo. Scoprendo, anzi, l'arte importante prodotta allora. Tra politica e soluzioni estetiche
Dichiaro di essere Emilio Isgrò
L'artista si confronta con un nuovo capitolo dell'azione che l'ha reso celebre: cancellare una lingua morta. È quanto accade alla Fondazione Marconi di Milano dove a sparire sono alcuni passi dei Codici Ottomani trovati in un bazar. E come sempre Isgrò riflette e motiva a modo suo il gesto iniziato negli anni Sessanta. Con lo sguardo a Istanbul e un sogno: cancellare lo spread
Liliana Maresca, una preziosa scoperta
Nata in Argentina, sconosciuta in Italia, arriva ora con una mostra in una nuova galleria romana. Ed è una vera sorpresa. Fotografa e performer, Liliana Maresca ci rivela il mondo vivo dell'America Latina, tra intellettuali e un capitolo importante della Body Art degli anni Ottanta in questo Continente. Con un'intensità che evoca quella di altre artiste femministe. Dove tutto si gioca nel e col corpo
Simone, l’inattuale
Incontro con Simone Pellegrini, personaggio anomalo nel panorama artistico italiano. Pittore di figure biomorfe realizzate con calchi manuali, indaga la natura con il piglio dell'alchimista, ma poi si affida alla sua casualità. Mantenendo un'idea dell'opera come "presente assoluto" e "anacronistica sempre". In una ricerca infinita e senza tempo. Così come è il suo lavoro
Col tempo e nello spazio: Ettore Favini
Un artista che sfugge al controllo e vuole dare forma al tempo, in uno spazio a misura d'uomo che propone un rapporto efficace e indipendente tra produzione e arte, con una rete di connessioni flessibili. Marsèlleria è tutto questo, risultato eccellente di una politica aziendale rivolta alla creatività. Un'altra bella novità sotto il cielo di Milano
L’intervista/Regina José Galindo | Io sono voi
L'artista guatemalteca spiega le sue perfomance che spesso suscitano orrore e disgusto. Ma è tutto fuorché un lavoro “a caldo”. Si tratta invece di una metodologia molto severa, dove ogni gesto ed emozione sono sotto controllo. Altrimenti non sarei un'artista, dice lei. Che continua a guardare al suo martoriato Paese, alla poesia da cui è iniziato tutto e ad alcune grandi performer sudamericane come Anna Mendieta










