Pasolini. E basta
Al Festival del Cinema di Venezia, grazie al controverso Abel Ferrara, c’è anche lui: Pier Paolo Pasolini. Fabrizio De André gli aveva dedicato una canzone: “Una storia sbagliata”, mentre la storia che racconta il regista del Bronx è quella giusta. Quella del lavoro di un intellettuale instancabile, alla continua ricerca della verità e dell’eterna bellezza dell’arte. Ecco una delle pagine migliori dell’Italia raccontate a “Cinema71”
C’era una volta la moda. | E i grandi fotografi
Bianco e nero saturi, pantaloni svasatissimi, minigonne. E soprattutto molto glamour, tra pop e modelle mitiche. Ecco Peter Knapp e la sua visione sulle donne. Che non ha smesso di fotografare per oltre 50 anni, con passione e creatività. In mostra, a Ginevra, gli scatti della mitica rivista francese Elle. Ma anche un lavoro più personale sull'elogio delle differenze e la Ginevra di domani
L’America | e l’ossessione del cibo
Non è solo la patria degli obesi, ma anche degli artisti che al cibo hanno dedicato opere su opere. Dagli hamburger di Oldenburg e Warhol allo zabaione di Georgia O’Keeffee e il Tunafish Sandwich di Yoko Ono. Fino all’ultima imperdibile installazione di zucchero di Kara Walker. Ecco il racconto di un soggiorno a New York tra arte e food a stelle e strisce
Festival del cinema | E molto d’arte
A Venezia, la Biennale Cinema che si apre oggi, racconta le vicende della nostra storia intellettuale. Da Leopardi a Pasolini, mixando vita e poesia. E poi c’è l’arte, che passa al grande schermo. Ci provano i Masbedo, sulla scia di McQueen e Neshat. Come andrà a finire lo vedremo, ma in tutti i casi ci sarà da lasciarsi affascinare. O almeno lo si spera!
Forse il bisbiglio nacque | già prima delle labbra
A sospettarlo era il grande poeta russo Mandelstam. E ora questa felicissima intuizione la fa propria Zerynthia, l’associazione di Dora e Mario Pieroni che a Todi propone una mostra dedicata al suono. Ma anche agli artisti russi con i quali è condivisa l’esposizione. Una bella storia da vedere ma soprattutto da ascoltare [A. P.]
Ma esiste il lato b dell’arte?
Sì esiste. E ha che fare con quello che dell’arte spesso non si vede. Ovvero: il museo che riattualizza un rito di passaggio, la rivoluzione tecnologica che coinvolge le nostre vite, il sentimento della trasformazione che è il cuore dell’arte stessa. Nelle installazioni che Tatiana Trouvé ha realizzato al Museion di Bolzano c’è tutto questo. Un intreccio denso di immagini, sentimenti e concretezza. Nell’eleganza dell’opera
Ecco l’arte che contagia l’azienda
Nell’affollato scenario delle residenze, “Artist-in-residence Kilometro Rosso” è una storia nuova. Intanto perché a promuoverla sono un’Accademia storica e un distretto scientifico. E poi perché gli artisti si confrontano con le attività scientifiche delle aziende, un mondo e saperi a volte molto lontani. Portando però il loro punto di vista. E allora il cortocircuito virtuoso può iniziare
Solo per il piacere | dei nostri occhi
Un tappeto di moquette, di una casa familiare a chiunque. Questa è la prima sensazione di chi entra e guarda la collezione privata di Ulla Dreyfus – Best in mostra nelle sale dedicate alle collezioni temporanee della Peggy Guggenheim Collection a Ca' Venier dei Leoni. A essere esposta è prima di tutto l'affezione della collezionista per le opere che raccontano la cura e la dedizione di una vita intera
Veronese e il nuovo
Dopo ventisei anni Verona torna a omaggiare uno dei suoi più illustri cittadini con un’esauriente mostra allestita all’interno delle grandiose architetture del Palazzo della Gran Guardia. In sei macrosezioni scorre la vita e la vicenda artistica di Paolo Veronese. Che non è stato solo gran pittore, ma anche acuto interprete dei linguaggi del suo tempo. Con un occhio attento a quello che accadeva nel mondo












