Museo d'Arte Contemporanea Cavalese
Museo d'Arte Contemporanea Cavalese

Progetti e iniziative

Progetti e iniziative: approfondisci le più innovative attività nel mondo dell’arte e della cultura. Scopri mostre, festival, collaborazioni e programmi che promuovono creatività, dialogo e patrimonio culturale

Promossa dalla Croce Rossa di Bologna, una mostra mette in relazione l’arte contemporanea di Simona Gabriella Bonetti con le decorazioni manieriste di Palazzo Fava Marescotti, nell’ambito di Art City 2026
Maschio è bello?

Maschio è bello?

Fino al 2 gennaio, il museo d’Orsay espone il nudo maschile attraverso 186 opere dall'Ottocento ad oggi in una grande mostra. Dove si affronta un tema che sembra avere la valenza del gesto eroico. Perché il nudo nell'arte impersona l'ideale classico, l'eroicità o il desiderio. Ma questo corpo senza veli, icona gay che sembrava non scioccare più, risveglia invece schiette emozioni
Per fortuna che a volte ritornano!

Per fortuna che a volte ritornano!

Dopo 25 anni, Maurizio Mochetti ripropone parte di un lavoro presentato nel 1988 alla Biennale di Venezia. Nozze d’argento con il progetto, vintage d’autore? Qualunque ipotesi è legittima e sposta di poco la faccenda. Perché l’unica cosa che conta è la tenuta del lavoro. Che è indiscutibile. Mochetti è un artista che non invecchia, né passa di moda. Guardare per credere, alla galleria Giacomo Guidi di Roma
Alla faccia del ‘900

Alla faccia del ‘900

Dopo la fotografia, pittori e scultori inventano un altro volto. Antiestetico e scomposto. Poi, dopo due guerre mondiali, l’olocausto e la bomba atomica, l’umanità perde la bella faccia e il ritratto diventa mostruoso. Specchio di inquietudini complesse, come testimonia l’imperdibile mostra di 80 ritratti moderni da Matisse a Bacon provenienti dal Centre Pompidou di Parigi. Di scena per la prima volta in Italia, a Palazzo Reale
Alla faccia del ‘900

Alla faccia del ‘900

Dopo la fotografia, pittori e scultori inventano un altro volto. Antiestetico e scomposto. Poi, dopo due guerre mondiali, l’olocausto e la bomba atomica, l’umanità perde la bella faccia e il ritratto diventa mostruoso. Specchio di inquietudini complesse, come testimonia l’imperdibile mostra di 80 ritratti moderni da Matisse a Bacon provenienti dal Centre Pompidou di Parigi. Di scena per la prima volta in Italia, a Palazzo Reale
Napoli Torino andata e ritorno

Napoli Torino andata e ritorno

Per dieci giorni, fino al 14 ottobre, Napoli e Torino duettano interrogandosi sullo scenario artistico nazionale. E stavolta ad ospitare NA.TO è Castel Sant’Elmo di Napoli. Dove l’esposizione che è stata di scena a novembre scorso presso l’Ex Manifattura Tabacchi di Torino, approda con alcune novità. E la stessa voglia di guardare in faccia le cose
L’altra metà del cielo. Giovane

L’altra metà del cielo. Giovane

Capita spesso di imbattersi nelle mostre di "genere", con risultati altalenanti. Questa volta, la sintetica ma accurata selezione di quattro giovani artiste italiane appare riuscita. Merito del loro lavoro, asciutto e senza cedimenti al "femminile". E merito anche di uno spazio, carico di storia ma capace di accogliere la creatività contemporanea. In una città che tutela la sua "grande bellezza" guardando al presente
Tutto il mondo in un clic. A Parigi

Tutto il mondo in un clic. A Parigi

Per due mesi, 400 immagini dal mondo sbarcano a Photoquai, la biennale che in sole quattro edizioni è diventata un appuntamento irrinunciabile della capitale francese. 40 fotografi provenienti da 29 Paesi non europei. Il filo conduttore? Una geografia umana resa in una moltitudine di identità diverse e lontana dai cliché commerciali. E non mancano programmi di residenze e la foto contemporanea colombiana. Fino al 17 novembre
Io polish, tu british. Divisi dal mercato

Io polish, tu british. Divisi dal mercato

Al Centro per l’Arte Contemporanea Castello Ujazdowski di Varsavia si è aperta una mostra che mette a confronto la YBA con gli artisti polacchi degli anni ‘90. Non il vis-à-vis di un decennio artistico, ma tra due mondi. Dove in uno «germogliava il neoliberalismo» e nell’altro «il caos», dove tutto però era possibile. A dirlo è un’insider, un’artista polacca emersa in quegli anni e diventata una figura di riferimento: Katarzyna Kozyra. Che ha scritto per Exibart questo testo
La peste secondo Gian Maria Tosatti

La peste secondo Gian Maria Tosatti

Nella città dove Caravaggio ha realizzato uno dei suoi capolavori, le Sette opere di misericordia, ha preso il via la prima tappa del progetto che per due anni vede impegnato l’artista romano trasferitosi a Napoli. Senza fare paragoni irriverenti, le Sette stagioni dello spirito di Tosatti scavano nel cuore dolente della città partenopea. Con un occhio al misticismo visionario di Santa Teresa e al mondo malato di Camus

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