fino al 30.VI.2009 | Sislej Xhafa | Roma, Magazzino...
Un mini tour nell’immaginario voyeuristico e tagliente di Sislej Xhafa. Due appuntamenti che vogliono far riflettere, senza rinunciare a scandalizzare. Con una strana eco duchampiana...
fino al 26.IV.2009 | I Sabini | Roma, Vittoriano
Fra storia e mito, le vicende dell’antica popolazione italica. Attraverso manufatti rinvenuti negli scavi archeologici e opere che nei secoli hanno celebrato il ratto delle sabine. Le vicende d’un popolo dell’età pre-romana, confezionate in un’esposizione caotica e deludente...
fino al 2.V.2009 | Jessica Iapino | Roma, Dora Diamanti
Un grigio territorio d’incomunicabilità. Minuscoli personaggi sbozzati nel pongo. Una lotta/amplesso all’ultimo sangue. Dove vittima e carnefice si sovrappongono e l'erotismo è affermazione della vita dentro la morte...
fino al 30.IV.2009 | Gianni Politi | Roma, Galleria Co2
I tool U: semplicità, sintesi e chiarezza. Sembra lo spot per la promozione di un prodotto di massa. Anche quando è un’arma, dolcemente mortifera. Ricorda Warhol, ma gioca sulle visioni assuefatte del contemporaneo...
fino al 9.V.2009 | Jan Dibbets | Roma, Gallerja
Frammenti urbani e architettonici. Dalla visione bidimensionale della fotografia prendono corpo spazi assoluti ma reali. Fra realtà e illusione, rappresentazione e percezione si muove la ricerca di Jan Dibbets...
fino al 5.V.2009 | Edward Mapplethorpe | Roma, Pino Casagrande
L’astrazione come meta d’un processo universale. Fotografie che sembrano incisioni all’acquaforte, sfondamenti optical, tessuti. Oppure zone in cui la luce dichiara le sue possibilità...
fino al 23.V.2009 | Satoshi Hirose | Roma, Maria Grazia Del...
La tematica del fagiolo. Usanze simili che vanno al di là di parentesi culturali, geografiche e storiche. I legumi, protagonisti di una poetica che guarda all’astrazione...
fino al 29.IV.2009 | Susana Serpas Soriano | Roma, Mlac
Volti, corpi, mani imprigionati in un riquadro, in una campana trasparente. Un urlo silenzioso, un’inquietudine compressa. La prospettiva è ritmata dal nero. Un nero deciso, ingombrante...
fino al 13.V.2009 | Andrea Sala | Roma, Schiavo Mazzonis
Minimale ed essenziale: la geometria televisiva di Sala disegna una “rete” di ricordi e influssi modernisti. Dalla televisione di Munari alla razionalità di Aalto, passando per Calder. Senza tuttavia assecondare quella propulsione funzionale dell’oggetto a scopi utilitaristici...












