14 agosto 2019

Mick Jagger è un potente collezionista d’arte. In un film

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Mick Jagger nel film di Capotondi

Mick Jagger, il frontman dei Rolling Stones tornerà sul set nelle vesti di un collezionista d’arte per l’ultimo film di Giuseppe Capotondi, dal titolo The Burnt Orange Heresy. Adattamento del romanzo Heresie di Charles Willeford e sceneggiato da Scott B. Smith. Il film sarà presentato, in prima mondiale, l’ultimo giorno della 76ma Biennale di Venezia, sabato, 7 settembre. In questa pellicola, il regista di Suburra porta il mondo dell’arte e quello della malavita a incontrarsi nel contesto dell’Italia contemporanea, generando una trama dai risvolti thriller e neo-noir.

Nel film, l’identità di Mick Jagger sarà quella di Joseph Cassidy, potente collezionista indotto dal suo animo oscuro a cercare di rubare un’opera del famoso pittore Jerome Debney, interpretato da Donald Sutherland, di cui è anche mecenate. Per ottenerla, Cassidy chiamerà nella sua lussuosa proprietà sul lago di Como il cirtico d’arte James Figueras (Claes Bang) e l’affascinante turista Berenice Hollis (Elizabeth Debicki), i quali si troveranno presto coinvolti in una situazione decisamente diversa da quella che si aspettavano.

Non è detto che Jagger possa partecipare alla prima, viste le precarie condizioni di salute che l’hanno allontanato dal palco qualche settimana fa, mentre era impegnato nel tour americano che dovrebbe concludersi il 31 agosto a Miami.

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