L'ARABA FENICE

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Base

Tipo

Persona

Name

L'ARABA FENICE

Cognome

Todaro

Indirizzo

Dove il sole riversa la luce,il vento cerca messi,il vecchio attende.E i ragni han scritto la storia

Città

Padova

Provincia

Padova

Regione

Veneto

Nazione

Italia

CAP

Se pa

Sesso

Femmina

Sito web

http://www.exibart.com/profilo/index.asp?IDUtente=6473

Occupazione

Libero professionista

Titolo di studio

Laurea 2° Livello

Descrizione

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Happy Earth Day

MATERNITA’ DEL BLU:
‘Io sono il cobalto blumelanzana.
Cielo pregno nel mare
e il mare sodo:
l’inchiostro
nel paiolo in cui cuoce

Sono la vampata il falò blu
dei miei uccellini
scroccati sulla crosta del foglio.

Uno sbattimento di ali
per levata in volo di pallini da schioppo.’

ventiquattro
veleni ventiquattro voci
prese sotto la grande luna vena di
lenta duna che mi culla crucciata tra le
braccia e la sua spada affonda nella mia gola arsa versi diversi di una perversa farsa e niente acqua sopra di me nessuna voce di roca luna pallida vena persa in una culla fonda le icone d’ infanzia succhiano ventiquattro veleni ventiquattro torte lancette falsi progetti e lenti versi ridotti a patti con meri sogni fatti sui picchi di corpi morti i sassi lesi dei suicidi che conoscevi sopra il cratere sembrano veri e sono seri i miei pensieri per ventiquattro piaceri ventiquattro sentieri sotto un dito puntato per
un senso sotteso ed un voto tradito alle mie fibre sfrena voci di neri versi strani piaceri e niente acqua corpi celesti alti progetti di me nessuna lama di pena e ventiquattro sapori ventiquattro globi perfetti su spessi strati di densi fumi tra i sassi dati i sogni lesi lune deluse mesi crucciati lingue tra
dite sensi sospesi crollano torti in simultanei versi disfatti l’ingegno posto rima
sto sogno ritorna segno oltre lo spazio scopi veloci ai sassi messi sopra
la luna e sensi persi di versi aperti o voti torti come lancette di ritrovati
corpi disfatti senza una fine dietro le dune oltre la notte circoli pene di
culle volte a lenti fumi voci lontane grandi progetti andati persi cola
te nere nei flussi falsi o ciminiere di bui veleni sopra il piacere mese di scopi nei pochi strati d’infanzia tersa e lingua morta sognando dati torti rimati ho liquefatto solo delitti e ritrovato pene sospese vani veleni in sabbie morte e nera
vena che chi usa e le sa qui si riposa sopra il cratere


Compimento unico e doppia voluttà,
la sua delizia immobile è al centro delle cose;
sessi, spirito e carne, effetti brevi, lunghe cause,
il multiplo instabile si fissa nell’unità

In questo frantumarsi che è la realtà,
gli esseri divisi in lui si ricompongono;
il dolce mostro perfetto s’è steso sulle rose;
il desiderio è scultore, e il piacere scolpito.

La felicità si riassume nella sua carne liscia e dura;
il bel marmo allungato non è che un bacio che dura;
sette note congiunte hanno fuso due accordi.

E chiudendo i suoi occhi di penombra e di fiamma,
nel tenero abbraccio di un dio che sarebbe donna,
propone al desiderio l’enigma del suo corpo.’

Graphic's Words

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CIAO
glitter by ×.·**·._(¯`·._.·[Graphic by Enyl]·._.·´¯)_.·**·.×