Roberta

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Base

Tipo

Persona

Name

Roberta

Cognome

Diglio

Indirizzo

Via Emilio De Marchi 27

Città

Roma

Provincia

Roma

Regione

Lazio

Nazione

Italia

CAP

00141

Sesso

Femmina

Occupazione

0

Titolo di studio

Laurea 1° Livello

Descrizione

Segno: Toro
Ascendente: Leone
Luna in: Pesci
Venere in: Gemelli
Marte in: Toro
Mercurio in: Toro

Credo: Nel Destino, nelle Stelle, nell’Amore, quello Vero, nelle Idee, nella Giustizia, nel Reiki, nella Propria Forza…

Amo: L’Amore, La Mia Famiglia, I Miei Amici, L’Arte, Ballare, I Colori, Gli Odori, La Musica, Tori Amos, Il Sole, le Stelle, l’Astrologia, la Cartomanzia, La Notte, L’Acqua, Il Mare, Le Onde, La Primavera, L’Autunno, I Cavalli, La Danza, Il Teatro, La Lila, Le Sorprese, Il Rosso, Le Tazze di Tè Caldo, Le Borse, Il Gelato nel Cono, L’Odore del Pane Caldo di Forno di Mattina, I Caminetti Accesi, Le Lettere, I Raggi del Sole quando si intravvedono tra le Nuvole, La Penombra, Le Nuvole, Guidare, Guardare Fuori dal Finestrino, Il Vento in Faccia, Viaggiare, Il Silenzio, Le Risate di Cuore…

Odio: L’Odio, La Cattiveria, Le Ingiustizie, La Superficialità, La Stupidità, L’Opportunismo, L’Ipocrisia, L’Indifferenza, L’Ambiguità, La Meschinità, L’Invadenza, Chi Giudica, Gli Addii, I Cambiamenti, Il Traffico, La Liquirizia, Le Caramelle Gommose…

La mia colonna sonora: Anathema, Carmen Consoli, CCCP, CSI, Deftones, Jeff Buckley, KoRn, Lacuna Coil, Mogwai, Nirvana, Pearl Jam, Tori Amos, Tracy Chapman…

I libri del cuore: Alba de Céspedes “Dalla parte di Lei”; Antoine De Saint-Exupéry “Il Piccolo Principe”; Cecelia Ahern “P.S. I love you”; Edward Bach “Il gabbiano Jonathan Livingstone”; Enrico Brizzi “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”; Herman Hesse “Siddharta”, “Il lupo della steppa”, “Narciso e Boccadoro”; I King o Libro dei Mutamenti; Karl Marx e Friedrich Engels “Manifesto del Partito Comunista”; Lisa Morpurgo “Lezioni di Astrologia”; Marguerite Yourcenar “Memorie di Adriano”; Osho “La mia via – La via delle nuvole bianche”; Paulo Coelho “L’Alchimista”, “Lo Zahir”; William Shakespeare “Romeo and Juliet”; Ugo Foscolo “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”…

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

(P. Neruda)