| Descrizione |
……voglio seguire un percorso ideale preciso, forse fra i più delicati, soprattutto nell’epoca in cui viviamo, con una società chiamata a fare i conti con il suo post-moderno, il post-industriale, ma anche con il suo caos, il mediatico invadente, e gli eterni conflitti di genere, sesso, razze e specie….. Un’analisi ed una ricerca rivolta verso il subconscio, il fantastico e l’irrazionale, con soggetti che individuano ambienti, fisici o mentali, nei quali vengono traslati le inquietudini, le paure, i pensieri, le doppiezze, i vuoti o i caos appunto del vissuto quotidiano, sempre in bilico tra realtà e proiezioni emotive. Nel prendere contatto con le mie opere il visitatore sarà condotto in una dimensione “altra”, quasi junghiana, all’interno della quale emergono suggestioni o riflessioni anche intimistiche…Fauvismo, espressionismo, futurismo, suprematismo, costruttivismo, orfismo, sono per noi solo delle categorie, delle scatole concettuali nelle quali di tanto in quanto veniamo, senza volerlo, intrappolati. (Leonblas)
«…Dobbiamo trattare i sogni tenendo conto delle sfumature, dobbiamo trattarli come un’opera d’arte; non in modo logico e razionale… ma con un certo ritegno e una certa delicatezza. È l’arte creativa della natura a creare il sogno, e quindi dobbiamo essere alla sua altezza quando tentiamo di interpretarlo…» Carl Gustav Jung, “Analisi dei sogni”
«…Nessuno può dipingere come vuole. Tutto ciò che un pittore può fare, è di voler perseguire, con tutte le sue forze, quel tipo di pittura di cui la sua epoca è capace». Jean Bazaine
«I grandi artisti non vanno a ricercare le loro forme nella nebbia del passato, ma accolgono le risonanze più profonde del vivo e reale centro di gravità della loro epoca». Franz Marc
«In ogni epoca esiste una certa misura di libertà artistica, e anche il genio più creativo non può superare i limiti di quella libertà». Vasilij Kandinskij.
Una parte di me ama la poesia …arte suprema della sintesi delle passioni, delle pulsioni, e dei sentimenti. Dedico una delle mie poesie ai naviganti dell’etere……
LA PIOGGIA SULLA TERRA ROVENTE
Le rare piogge desertiche scendono giù irruente
e paiono voler violentare la terra dove si abbattono furiose.
Le gocce d’acqua, pesanti, gravide di una forza irrefrenabile,
si accavallano l’una l’altra e tutte insieme scavano solchi profondi,
martoriando e inondando.
Eppure, dove pozze, dove rigagnoli,
dove fiumi improvvisati si formano e scorrono,
la vita comincia a pulsare, a pullulare in mille forme e in mille colori.
La terra rovente e assetata anela quelle gocce
e l’una dopo l’altra le imbriglia, le divora, le ama.
La polvere si mescola agli umori della voluttà
ed estasiata la terra, concessasi alla bramata passione
come una candida fanciulla dai capelli rossi,
si adagia appagata in attesa della prossima tempesta.
Prossima mostra:
Rassegna di arti visive – Artisti Mediterranei
“In punta di piede. I colori e l’irrazionale” Personale di Leonblas – dal 7 agosto al 15 settembre 2007
Grand Hotel Mediterrano – Lungarno del Tempio 42/44 – Firenze
Visite tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00
Ingresso libero
Organizzazione: Iacopo Castellani
Testi critici: Valeria S. Lombardi
Suggestioni lontane in un moderno dispiegarsi in una costruttiva resa: così si presentano i mirabili, sapienti odierni lavori dell’artista LEONBLAS.
Colpisce la forza espressiva, il taglio scelto, ritrovando quasi uno scrigno, un interiore percorso fatto di scrupolosi dipinti che si susseguono quasi avvolti da una sensazione misteriosa, un tepore percettivo che sospinge il fruitore a soffermarsi sui lavori e ricercarne così anche i successivi.
Si denota una matura mano che calibra volumi, spazi, toni cromatici, scegliendo quasi sempre i medesimi colori, che divengono così un segno distintivo dell’artista.
Il titolo di questa mostra personale di Leonblas, ovvero “In punta di piede. I colori e l’irrazionale” sottolinea l’identità stessa dell’artista: semplicità terrena per esplicasi in concreti slanci quasi memori di lasciti anche dechirichiani, si veda ad esempio “Viaggio sul cammello della fantasia”.
Quello che poi si denota è una sorta di interiore ricerca, una soggettiva distorsione verso qualcosa di non ancora appagato che in realtà è invece dato dalla grandezza dell’artista, ma in questo modo l’artista ci sa regalare pezzi unici di rara bellezza, si vedano ad esempio: “Salita a Babele” e “La musica a riposo”.
Giuste proporzioni, volumi di gusto memore di Carlo Carrà, si vedono in “La corsa”, L’azzardo” e “C’è posto per una zucca” dove medesime spigolarità rilasciano anche momenti atemporali.
Ci sono poi dipinti di Leonblas che sembrano richiamare magnifiche vetrate colorate di preziose cattedrali per la luminosità dei colori scelti ed impiegati quali “Disarmonie”, il dittico “Maschere”.
Frammenti e contaminazioni che però divengono personali, slanci e modulazioni che arrecano un generale impareggiabile risultato. Così si può definire l’arte pittorica di Leonblas.
Far away from suggestions in a modern spread with a constructive result:
in this lirique way it ‘s possible to introduce Leonblas admirable, wise
artworks.
A powerfull expressive force in a chosen cut that gives a sensation
like to find a jewel case made by an interioral route
with scrupulous paintings wraped in a misterious sensation.
A percettive tepidness that allows the watchers to stop behind
the wonderful paintings and to have the desire to search more
Leonblas’ artworks.
It’s also possible to tell, underline the mature hand, the
personal ability of this painter to calibrate volumes, spaces
and the chromatic tones.
You can notice that he uses the same colours that become
his distinctive signature.
The title of this personal show is”On the tips of one’s toes.
The colours and the irrational”. Both aspects mean Leonblas’
attitude of the artist:in a ground simplicity made by concrete rushes
that are also able to recall De Chirico’s paintings.
watch for example “Travel up on the fantasy cammel”of Leonblas.
There is also to mention an interioral search. This is in reality such
a subjective distortion of the painter, but in this way Leonblas
is able to give unique art pieces of a rare beauty.
You can see for example:”The run”,”the gamble”,”There is also
a place for a pumpkin” on which is possible to see
the same Carlo Carrà ‘s gleaners that give such an a-temporal
moments.
It’s incredible to notice that in some Leonblas artworks are such
a lightness as the same of colorful glass in the gotich cathedrals.
For example “Variations” or the dittic “Masks”:
Unique fragments and contaminations are Leonblas ‘identy that
become an own result with modulations that
are able to create such a unique, incomparabile result.
In this way it is right to speak on behalf of Leonblas painting
style.
VALERIA S.LOMBARDI
Dott.ssa inStoria dell’Arte Contemporanea
laureata c/o Università Statale di Milano
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