nupumu

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Base

Tipo

Persona

Name

nupumu

Cognome

piddaveru

Città

Villa San Giovanni

Provincia

Reggio di Calabria

Regione

Calabria

Nazione

Italia

Sesso

Femmina

Sito web

irmondo.weebly.com

Occupazione

Disoccupato

Titolo di studio

Accademia di Belle Arti

Descrizione

in-cubo

ciò che ho visto in due tre buchi sul muro….

E’ voler svelare, nel rispetto del possibile, quel popolo nascosto, che ha la sua origine dall’inesorabile tempo che passa; quello scorrere che determina l’uso e il disuso.
Con l’ausilio della fotografia: ingranaggi, muffe, crepe, macchie, buchi, interruttori, diventano volti imperscrutabili, che inaspettatamente osservano il mondo che non li vede più. Restando in balia del tempo, interagiscono con il loro divenire che li spinge verso il degrado, che sarà la loro dimensione esistenziale.
Una ricerca fotografica, la mia, effettuata nel corso di questi ultimi tre anni avvenuta in giro per l’Italia e che si è da sempre proposta di usare l’«obiettivo», senza trucchi né inganni, come testimonianza del mio pensiero.
L’insieme di questo materiale mi ha fatto sorgere il dubbio:”Chi è veramente lo spettatore della vita che si evolve?”
Ma a questa domanda la risposta più plausibile, che ha rischiarato la via di una possibile soluzione, è stata l’ennesima domanda:

CHI GUARDA CHI?

Un gioco di parole in cui il susseguirsi, perpetuarsi, rimbomba come un’eco, evocando significati che prendono vita con lo sviluppo delle interpretazioni.
Sperando di non scivolare in una mania persecutoria, poiché l’invisibile ci accompagna ed è tra noi popolando, come a me piace pensare, l’ovunque alieno, dove noi col tempo lo abbiamo abbandonato al non tempo, dopo essere stato usato, e silenziosamente prosegue lento nel suo divenire.
La realizzazione del video è stata estrapolata dal significato che do alla mia istallazione.
L’interazione che si ha attraversando la struttura mi ha fatto nascere la necessità di voler sottolineare ancor di più il passaggio dell’uomo tra l’invisibile.
Questo video si può riassumere in tre parti: la prima con la presentazione dei materiali usati per la costruzione e l’accento su uno di questi le palline, il simbolo entropico determinante, la seconda parte col passaggio dello spettatore che attraversa indifferente la dimensione aliena, infine, il ritorno verso la scena chiave, le palline, simbolo entropico che rappresentano la mia mimesi con una di loro.

Riflessione:
Scripta manent… Verba volant…. ma in un dialogo indifferente…si masticano parole che restano appiccicate in un agglomerato di discorso colloso…e poi…si sputano via…