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200° Anniversario della morte di Melchiorre Cesarotti
A 200 anni di distanza il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Melchiorre Cesarotti, assegnato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto su proposta del Comune di Selvazzano (Padova) commemorano l’evento con una serie di iniziative per ricordare il maestro di intere generazioni nell’insegnamento delle lettere classiche e nella formazione alla comprensione della poesia e del «bello».
Comunicato stampa
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A 200 anni di distanza il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Melchiorre Cesarotti, assegnato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto su proposta del Comune di Selvazzano (Padova) commemorano l'evento con una serie di iniziative per ricordare il maestro di intere generazioni nell’insegnamento delle lettere classiche e nella formazione alla comprensione della poesia e del «bello».
Nato a Padova nel 1730 da una famiglia nobile ma impoverita, l’abate Melchiorre Cesarotti studiò nel seminario padovano , dove ottenne la cattedra di retorica . Dopo un felice periodo come precettore di Lodovico Grimani a Venezia, nel 1768 venne nominato professore di lingua greca ed ebraica presso l'Università di Padova. Scrittore dai vasti interessi, dedicò gli ultimi anni all'edizione completa delle proprie opere, 40 volumi (1800-1813), ultimata dal discepolo preferito G. Barbieri.
Aperto agli ideali illuministici, con l'invasione dei Francesi nel 1796 scrisse in sostegno della loro causa, ricevette una pensione e fu nominato cavaliere da Napoleone , presso il quale fu inviato come ambasciatore e a cui dedicò un poema celebrativo intitolato Pronea (1807 ). In bilico tra le nuove idee portate dal “secolo dei filosofi” e il desiderio di pace sociale sono i suoi lavori Saggio sopra le istituzioni scolastiche, Il patriottismo illuminato, L'Istruzione d'un cittadino a' suoi fratelli meno istruiti.
Cesarotti divenne famoso nel suo tempo anche come traduttore di Omero (pubblicò una libera versione in prosa dell'Iliade con il titolo La morte di Ettore, 1795 ). Divenne celebre con la versione poetica delle "Poesie di Ossian antico poeta celtico" che uscì in prima edizione in due volumi nel 1763, e poi in seconda e terza edizione in quattro volumi (nel 1772 e nel 1801). Si tratta dei famosi componimenti scritti a partire dal 1760 da Macpherson e diffusi come traduzioni dall'antico gaelico. La scoperta di un mondo sentimentale nuovo, barbarico e aggraziato insieme, offrì un repertorio di temi e moduli stilistici che ebbero grande e rapida diffusione, e a cui attinsero contemporanei con influssi ad ampio raggio fino alla prima metà del XIX secolo.
Si trasferì nella villa di famiglia di Selvazzano (PD) nel 1781 per farne il proprio rifugio campestre: un ambiente sofosticato, denso di richiami letterari e filosofici, apprezzato da ospiti illustri come madame de Stael, Vittorio Alfieri, Ippolito Pindemonte.
Oltre agli interni riccamente decorati e al Museo Selvaggianesco (una raccolta di conchiglie, pietre e fossili, allestita secondo la moda del tempo) , luogo prediletto dello scirttore divenne il parco circostante, progettato in stile inglese, con una grotta artificiale al centro e un boschetto funebre diseminato di ermi e icrizioni che ancora oggi conserva un fascino fiabesco.
A 200 anni dalla morte per celebrare Melchiorre Cesarotti nella sua villa di “Selvagginano” (Selvazzano in provincia di Padova) si è raccolto il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte del letterato , assegnato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto su proposta del Comune di Selvazzano (Padova ) per annunciare un calendario di manifestazioni organizzate nella dimora di campagna che egli stesso visse come suo rifugio campestre.
Le iniziative si apriranno con un Festival “Il Giardino della Poesia”, che si terrà dal 12 al 14 Settembre 2008, nel Parco secolare e nella Barchessa di Villa Cesarotti a Selvazzano Dentro (Pd). L’incantevole Giardino di Villa Cesarotti tornerà ad essere uno spazio di lettura, di ascolto e di incontro nel nome della bellezza, della poesia, del teatro e della musica. Una non-stop di tre giorni dove si alterneranno letture poetiche, spettacoli, concerti, laboratori creativi, in particolare da non perdere Alberi, rappresentazione teatrale da testi di Maurizio Corona, Letture ad alta voce a cura di Roberto Caruso, Reading con Biancamaria Frabotta, Maurizio Cucchi e Gian Mario Villalta, un incontro con la poetessa Patrizia Valduga e Giuliano Scabia.
In calendario sono previsti altri due importanti appuntamenti: un Convegno internazionale di studi intitolato “Melchiorre Cesarotti: i luoghi, i tempi, le opere” in programma il 24 e 25 ottobre 2008 presso l’ Auditorium San Michele a Selvazzano Dentro (Pd), rivolto principalmente agli studiosi, provenienti da tutta l’Italia e dall’Estero, attorno al tema: “Melchiorre Cesarotti e le trasformazioni del paesaggio europeo tra illuminismo e romanticismo”, e una Mostra di manoscritti cesarottiani a cura dell’Archivio di Stato con la collaborazione della Biblioteca Universitaria e della Biblioteca del Seminario, durante il mese di aprile 2009 nella suggestiva sede dell’Oratorio di San Rocco a Padova.
Nato a Padova nel 1730 da una famiglia nobile ma impoverita, l’abate Melchiorre Cesarotti studiò nel seminario padovano , dove ottenne la cattedra di retorica . Dopo un felice periodo come precettore di Lodovico Grimani a Venezia, nel 1768 venne nominato professore di lingua greca ed ebraica presso l'Università di Padova. Scrittore dai vasti interessi, dedicò gli ultimi anni all'edizione completa delle proprie opere, 40 volumi (1800-1813), ultimata dal discepolo preferito G. Barbieri.
Aperto agli ideali illuministici, con l'invasione dei Francesi nel 1796 scrisse in sostegno della loro causa, ricevette una pensione e fu nominato cavaliere da Napoleone , presso il quale fu inviato come ambasciatore e a cui dedicò un poema celebrativo intitolato Pronea (1807 ). In bilico tra le nuove idee portate dal “secolo dei filosofi” e il desiderio di pace sociale sono i suoi lavori Saggio sopra le istituzioni scolastiche, Il patriottismo illuminato, L'Istruzione d'un cittadino a' suoi fratelli meno istruiti.
Cesarotti divenne famoso nel suo tempo anche come traduttore di Omero (pubblicò una libera versione in prosa dell'Iliade con il titolo La morte di Ettore, 1795 ). Divenne celebre con la versione poetica delle "Poesie di Ossian antico poeta celtico" che uscì in prima edizione in due volumi nel 1763, e poi in seconda e terza edizione in quattro volumi (nel 1772 e nel 1801). Si tratta dei famosi componimenti scritti a partire dal 1760 da Macpherson e diffusi come traduzioni dall'antico gaelico. La scoperta di un mondo sentimentale nuovo, barbarico e aggraziato insieme, offrì un repertorio di temi e moduli stilistici che ebbero grande e rapida diffusione, e a cui attinsero contemporanei con influssi ad ampio raggio fino alla prima metà del XIX secolo.
Si trasferì nella villa di famiglia di Selvazzano (PD) nel 1781 per farne il proprio rifugio campestre: un ambiente sofosticato, denso di richiami letterari e filosofici, apprezzato da ospiti illustri come madame de Stael, Vittorio Alfieri, Ippolito Pindemonte.
Oltre agli interni riccamente decorati e al Museo Selvaggianesco (una raccolta di conchiglie, pietre e fossili, allestita secondo la moda del tempo) , luogo prediletto dello scirttore divenne il parco circostante, progettato in stile inglese, con una grotta artificiale al centro e un boschetto funebre diseminato di ermi e icrizioni che ancora oggi conserva un fascino fiabesco.
A 200 anni dalla morte per celebrare Melchiorre Cesarotti nella sua villa di “Selvagginano” (Selvazzano in provincia di Padova) si è raccolto il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte del letterato , assegnato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione del Veneto su proposta del Comune di Selvazzano (Padova ) per annunciare un calendario di manifestazioni organizzate nella dimora di campagna che egli stesso visse come suo rifugio campestre.
Le iniziative si apriranno con un Festival “Il Giardino della Poesia”, che si terrà dal 12 al 14 Settembre 2008, nel Parco secolare e nella Barchessa di Villa Cesarotti a Selvazzano Dentro (Pd). L’incantevole Giardino di Villa Cesarotti tornerà ad essere uno spazio di lettura, di ascolto e di incontro nel nome della bellezza, della poesia, del teatro e della musica. Una non-stop di tre giorni dove si alterneranno letture poetiche, spettacoli, concerti, laboratori creativi, in particolare da non perdere Alberi, rappresentazione teatrale da testi di Maurizio Corona, Letture ad alta voce a cura di Roberto Caruso, Reading con Biancamaria Frabotta, Maurizio Cucchi e Gian Mario Villalta, un incontro con la poetessa Patrizia Valduga e Giuliano Scabia.
In calendario sono previsti altri due importanti appuntamenti: un Convegno internazionale di studi intitolato “Melchiorre Cesarotti: i luoghi, i tempi, le opere” in programma il 24 e 25 ottobre 2008 presso l’ Auditorium San Michele a Selvazzano Dentro (Pd), rivolto principalmente agli studiosi, provenienti da tutta l’Italia e dall’Estero, attorno al tema: “Melchiorre Cesarotti e le trasformazioni del paesaggio europeo tra illuminismo e romanticismo”, e una Mostra di manoscritti cesarottiani a cura dell’Archivio di Stato con la collaborazione della Biblioteca Universitaria e della Biblioteca del Seminario, durante il mese di aprile 2009 nella suggestiva sede dell’Oratorio di San Rocco a Padova.
12
settembre 2008
200° Anniversario della morte di Melchiorre Cesarotti
Dal 12 settembre 2008 al 30 aprile 2009
Location
SEDI VARIE – Selvazzano Dentro
Selvazzano Dentro, -, (Padova)
Selvazzano Dentro, -, (Padova)
Sito web
www.melchiorre.cesarotti.it
Ufficio stampa
STUDIO P.R.P.
Autore




