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Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto con il passato
L’esposizione nasce dall’idea di far dialogare il presente con il passato partendo dal riconosciuto senso estetico dei duchi di Mantova, i Gonzaga, ricreando la dimora di un mecenate contemporaneo proprio all’interno di Palazzo Ducale
Comunicato stampa
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Mantova Creativa e il Complesso Museale Palazzo Ducale organizzano
la mostra “Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto
con il passato”, un grande evento dedicato all’abitare contemporaneo che si
terrà all’interno della prestigiosa sede del Complesso Museale Palazzo Ducale
di Mantova, dall’11 giugno al 11 settembre 2016. L’esposizione, a cura
di Giampaolo Benedini con la collaborazione del direttore del Ducale
Peter Assmann e della vicedirettrice Renata Casarin e di Marco Tonelli
per la selezione delle opere contemporanee, nasce dall’idea di far dialogare
il presente con il passato partendo dal riconosciuto senso estetico dei duchi
di Mantova, i Gonzaga, ricreando la dimora di un mecenate contemporaneo
proprio all’interno di Palazzo Ducale (approfondimento pag. 2–3).
Dimora che troverà realizzazione in uno degli appartamenti del vasto palazzo:
Estivale, detto anche La Rustica, progettato da Giulio Romano per il duca
Federico II e, poi, terminato da Giovan Battista Bertani. Uno spazio che si
riapre al pubblico proprio grazie a questo importante evento dopo essere
rimasto chiuso per alcuni anni per restauro, anche a causa dei danni
del terremoto del 2012.
La mostra “Abitare Gonzaga 2016” vanta prestigiose collaborazioni e
la partecipazione di alcune tra le aziende di spicco del design internazionale.
Patrocinata dal Comune di Mantova è inserita tra le iniziative di Mantova
Capitale Italiana della Cultura 2016, titolo che vedrà la città lombarda
sotto i riflettori per tutto il corso dell’anno e che già sta facendo registrare
numeri significativi in termini di visite al centro urbano e ai suoi
palazzi storici (approfondimento pag. 4).
L’esposizione, inoltre, fa parte dei lavori dell’edizione 2016 del festival
della creatività Mantova Creativa (VI edizione dal 27 al 29 maggio)
e ne costituisce una sorta di spin off proseguendone la tematica
“Cult” (approfondimento pag. 5).
All’interno del palazzo gonzaghesco, è stata messa a disposizione una sede
più che mai prestigiosa: l’Appartamento Estivale o Rustica. Qui prende corpo
una vera e propria abitazione composta da tutti gli ambienti della vita quotidiana.
I Gonzaga hanno sempre dimostrato un impeccabile gusto estetico, ma anche una
forte attenzione all’innovazione e un apprezzamento per le soluzioni ardite e originali,
diventando un modello di mecenatismo nei quasi 400 anni del loro dominio.
Le ambientazioni sono risolte con le soluzioni di illuminazione di Davide Groppi,
i sistemi di articolazione degli ambienti di Rimadesio, le cucine sartoriali di
Key Cucine, gli arredi di Agape e la collezione Mangiarotti di Agapecasa, le superfici
ecologiche in terra cruda di Matteo Brioni, gli imbottiti artigianali The Benedini
Collection. Si fondono con gli arredi e ne completano le atmosfere, le collezioni
moda Gentryportofino, Lubiam e una raccolta di opere d’arte contemporanea
provenienti per la maggior parte da collezioni mantovane.
La sede
Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova
Non potrebbe esserci sede più prestigiosa per “Abitare Gonzaga 2016”.
L’idea di immaginare l’abitazione di un moderno Gonzaga trova, infatti, compimento
proprio all’interno della storica dimora dei duchi di Mantova, uno dei palazzi più
belli al mondo, visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone. Qui ha trovato
espressione l’impareggiabile “gusto del bello” dei principi, che permise di arricchire
la città con numerose opere d’arte e d’architettura di eccezionale pregio e che
rese la corte di Mantova sede di numerosi protagonisti della scena artistica,
come Mantegna, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, Pisanello e Rubens.
Cenni storici
Il Palazzo Ducale di Mantova è ubicato nella zona nord-orientale della città,
tra l’antica piazza di San Pietro, l’attuale piazza Sordello, e la riva del Lago Inferiore,
ed è costituito da un vasto insieme di edifici, cortili e giardini. Il palazzo, inizialmente
composto da corpi di fabbrica disaggregati, trova forma organica nella prima metà
del XVI secolo, quando diviene un unico grandioso complesso architettonico che
occupa una superficie di 35.000 metri quadrati. La famiglia Gonzaga ne fa la propria
residenza dal 1328 al 1707, quando l’ultimo duca Ferdinando Carlo è costretto
all’esilio. Con il dominio austriaco alcuni ambienti della corte prospicienti l’attuale
piazza Sordello sono riadattati in luoghi di rappresentanza. Dopo l’abbandono
del XIX secolo, il Palazzo Ducale è dall’inizio del Novecento oggetto di restauri e
diventa sede museale statale.
Dalle origini alla prima metà del XV secolo. Gli edifici più antichi, affacciati
su piazza Sordello, sono il palazzo del Capitano e la Magna Domus, fondati dalla
famiglia Bonacolsi, che domina Mantova dal 1273 al 1328. Con l’insediamento
della signoria gonzaghesca nuove fabbriche si aggregano al nucleo originario e
formano la Corte Vecchia. In un vasto ambiente di origine trecentesca Pisanello
affresca per Gianfrancesco, in occasione della sua nomina a marchese (1433),
il ciclo cavalleresco recuperato nel secolo scorso. Tra il 1395 e il 1406 su progetto
di Bartolino da Novara è edificato il Castello di San Giorgio che dalla metà del
XV secolo diventa per volere di Ludovico II Gonzaga la residenza della famiglia
marchionale. Nella torre nord-est Andrea Mantegna affresca dal 1465 al 1474
la celebre Camera picta, o Camera degli Sposi; al piano nobile si trovano anche
il primo Studiolo e la prima Grotta di Isabella d’Este, consorte di Francesco II.
Dal XV secolo alla metà del XVI secolo. Addossata alla Corte Vecchia sorge a
partire dal 1480 la Domus Nova, modificata dal duca Vincenzo I (1587-1612).
Non lontano dal Castello di San Giorgio Giulio Romano edifica per Federico II
la cosiddetta Corte Nuova, il cui primo nucleo è costituito dall’Appartamento di Troia
(1536-1539). Sempre a Giulio si deve l’ideazione della Rustica, poi collegata alla
Corte Nuova dalle Gallerie della Mostra e dei Mesi, mentre per opera di
Giovan Battista Bertani prende forma dopo la metà del secolo il Cortile della Mostra,
detto nel Settecento Cavallerizza.
Con la morte di Francesco II (1519) Isabella d’Este si trasferisce dal Castello in
Corte Vecchia, nell’appartamento detto vedovile, che comprende dei magnifici
ambienti, in parte affrescati da Lorenzo Leonbruno, fra le quali la straordinaria
“Camera granda”, detta Scalcheria, lo Studiolo, la Grotta e il Giardino Segreto.
Negli anni Ottanta del Cinquecento il duca Guglielmo (1550-1587), nipote
dell’estense, trasforma gli ambienti di Corte Vecchia, crea il Refettorio affacciato al
Giardino Pensile e la Sala dello Specchio destinata alla musica prospiciente il
Cortile detto delle Otto Facce, spazi ideati entrambi da Bernardino Facciotto.
Sul rivellino di San Nicolò, presso il castello, Guglielmo edifica l’Appartamento
grande di Castello, costituito dalle sale dedicate ai Capitani, ai Marchesi, ai Duchi,
alle quali si accede dalla maestosa Sala di Manto. Dal 1563 Bertani edifica la chiesa
palatina di Santa Barbara, ancora oggi perno visivo del palazzo, collegata
sia all’Appartamento Grande di Castello, sia al corridore di Santa Barbara.
L’appartamento dell’Estivale o Rustica
Grazie alla mostra “Abitare Gonzaga 2016” il pubblico potrà tornare ad ammirare
una delle porzioni più importanti del complesso museale di Palazzo Ducale:
l’appartamento dell’Estivale, che si affaccia da una parte sul Giardino dei Semplici
e dall’altra sul Cortile della Cavallerizza.
L’appartamento della Rustica fu progettato da Giulio Romano per volere di Federico
II Gonzaga a partire dal 1539. L’esecuzione, alla morte del grande artista, fu portata
avanti dall’architetto Bertani su commissione di Guglielmo Gonzaga e l’insieme fu
eseguito secondo un sotteso concetto intellettualistico dove i miti antichi raffigurati si
allacciano alle espressioni più pregnanti della natura in un’unione indissolubile
che dimostra la meravigliosa omogeneità dell’universo tutto. L’Appartamento era
destinato agli ospiti illustri: ambasciatori e regnanti che venivano a Mantova,
trovavano ospitalità in queste stanze riccamente decorate.
Gli ambienti costituiscono uno dei percorsi più straordinari del Palazzo Ducale che,
dopo il terremoto del 2012, sono stati oggetto di un accurato restauro patrocinato,
per quanto riguarda le correzioni pittoriche, da 10 club Rotary della Lombardia,
oltre a sponsor come Damiani Rocca. L’Appartamento dell’Estivale, affacciato
sull’area verde del Giardino dei Semplici è composto da sei ambienti principali.
Dopo alcuni anni di restauri, dunque, questo spazio ritorna fruibile dal pubblico
e riapre le sue porte proprio in occasione della mostra “Abitare Gonzaga 2016”.
Il Giardino dei Semplici – Accesso alla mostra
Lo spazio espositivo riservato a “Abitare Gonzaga 2016” può contare su un ingresso
indipendente, seppure all’interno di Palazzo Ducale, che ne rende particolarmente
comodo l’accesso. Anche in questo caso, si tratta di un percorso che attraversa spazi
particolarmente prestigiosi. L’accesso alla mostra avviene, infatti, dal Giardino dei
Semplici che sorge nell’area verde del padiglioni sorto in età Rinascimentale.
Fu definitivamente sistemato nel 1603 dal frate fiorentino Zenobio Bocchi che,
seguendo una logica di geometrie e di sottili simbologie, vi piantò i “semplici” ossia
piante medicinali da cui il giardino prende il nome.
Mantova capitale italiana della cultura 2016
Mantova, gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia,
gli inestimabili tesori d’arte e le bellezze naturali, è stata insignita del titolo di Capitale
Italiana della Cultura per l’anno 2016. La nomina si deve all’ambizioso progetto che
non si limita a valorizzarne il patrimonio storico, ma punta all’elaborazione di nuove
politiche culturali che sposino tradizione e innovazione per una nuova Rinascenza.
Patria di Virgilio, corte dei Gonzaga che attirò geni della pittura e
dell’architettura – Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano – della
letteratura e della musica – Torquato Tasso e Claudio Monteverdi – insieme a
Sabbioneta patrimonio mondiale dell’umanità per l’Unesco: questa è la Mantova
più conosciuta, che incanta e stupisce turisti da tutto il mondo.
Ma la città è molto di più: l’odierna identità multiforme è frutto di una stratificazione
culturale avvenuta nei secoli, che il progetto di Mantova 2016 permetterà di
conoscere appieno. Per capire la sua evoluzione, occorre riscoprire anche i secoli
meno noti della storia della città e riappropriarsi di memorie, luoghi, espressioni
artistiche, in un percorso di rigenerazione dell’identità comunitaria.
L’unicità di Mantova non è solo nelle opere dell’uomo, ma anche nelle bellezze
del suo territorio e nella varietà della sua cucina: centro nato sull’acqua, circondato
da una vera e propria oasi verde, è meta di un turismo naturalistico, enogastronomico
e sportivo per tutte le età.
Per queste sue caratteristiche storiche e naturali, unite alle dimensioni raccolte,
Mantova è già una città a misura d’uomo; come Capitale Italiana della Cultura sarà
un laboratorio, un polo aperto e sostenibile di innovazione e coinvolgimento di
cittadini e visitatori.
Nell’ottica di una cultura intesa come motore di civiltà e benessere, ma anche di
progresso economico, la governance di Mantova si evolve verso un modello di rete
per favorire integrazioni tra sviluppo culturale e filiere economiche.
Una cabina di regia con importanti nomi della cultura ha messo a punto un ampio
programma di un migliaio di eventi, che fino a dicembre trasformeranno Mantova in
una “città-palcoscenico”, anche grazie all’apporto dei quasi 70 comuni della provincia
e delle varie realtà e forze del territorio, che stanno già proponendo progetti per
arricchire il palinsesto.
Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese
e le sue piazze: un museo diffuso e interattivo in cui l’espressione artistica dialogherà
con il patrimonio architettonico. Sei percorsi tematici permetteranno di scoprire il
fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova
della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio,
dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.
Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale e, quindi,
alla rigenerazione dell’identità di Mantova grazie a workshop, laboratori, mostre,
concerti ed eventi che romperanno il confine tra artista e spettatore.
Mantova Creativa
La sesta edizione, è inserita tra le attività di Mantova Capitale Italiana della
Cultura 2016 e realizzata con il contributo del Comune di Mantova.
Il filo rosso degli eventi in calendario è “CULT”, elisione della parola “cultura”,
proprio in omaggio all’anno da Capitale Italiana, che vedrà Mantova sotto i riflettori
internazionali. Sinonimo di eccellenza, riconoscibilità, unicità, icona,
il festival quest’anno è dedicato alle creazioni, ai personaggi, ai luoghi e ai
marchi cui l’etichetta “CULT” possa perfettamente adattarsi e nei cui geni si
annidi il migliore spirito creativo.
Tante le partecipazioni prestigiose: in primo piano, lo scultore giapponese
Hidetoshi Nagasawa, che realizzerà un’opera in esclusiva per Palazzo Ducale,
opera che resterà in piazza Castello per un anno, poi due mostri sacri della fotografia
internazionale come Franco Fontana e Giovanni Gastel e lo storico e critico d’arte
Renato Barilli.
E ancora tra gli eventi continuativi Abitare Gonzaga 2016, come gia detto da
giugno a settembre.
Dal 27 al 29 maggio 2016 Mantova Creativa è pronta a mettere all’opera decine
di artisti, progettisti, attori, musicisti, ballerini, chef... L’obiettivo del festival della
creatività è cambiare volto alla Capitale Italiana della Cultura e farne apprezzare con
occhi diversi i luoghi e il patrimonio.
Mantova Creativa accende, infine, la fantasia anche quando si tratta di palato e
coinvolge 39 ristoratori della città, tra ristoranti, osterie e bar. Un esercito di
cuochi e barman scendono, quindi, in campo per una doppia missione: innovare,
inventando nuovi piatti e bevande, e valorizzare il patrimonio gastronomico locale.
Festival partner è Trame Sonore - Mantova Chamber Music Festival, la manifestazione
organizzata dall’Orchestra da Camera di Mantova, che interverrà durante la tre
giorni di Mantova Creativa con performance musicali.
Il programma, in aggiornamento, è disponibile sul sito www.mantovacreativa.it.
Informazioni tecniche
DATE
La mostra “Abitare Gonzaga 2016” inaugurerà sabato 11 giugno.
Sarà, quindi, aperta al pubblico per tre mesi, nel pieno delle celebrazioni di
Mantova Capitale Italiana della Cultura che animeranno i mesi estivi fino ad
allacciarsi con la ventesima edizione di Festivaletteratura.
La chiusura è prevista Domenica 11 settembre.
INAUGURAZIONE
Sabato 11 giugno ore 18 e 30 sala Atrio degli Arcieri
(ingresso piazza Lega Lombarda) poi visita
alla mostra appartamento Estivale
ORARI DI APERTURA
Dal martedì alla domenica dalle 14 alle 19
Il venerdì sino alle ore 22.30
BIGLIETTERIA
La mostra “Abitare Gonzaga 2016” è visitabile con biglietto unico
insieme al complesso di Palazzo Ducale.
Ingresso autonomo dal Giardino dei Semplici.
INFO
www.abitaregonzaga2016.it (coming soon), tel. 392.1866117
segreteria@mantovacreativa.it
SOSTENITORI E COLLABORATORI
“Abitare Gonzaga 2016” è un progetto di Mantova Creativa e
del Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova
A cura di Giampaolo Benedini con la collaborazione
di Peter Assmann e Renata Casarin
Selezione opere d’arte a cura di Marco Tonelli
Con il patrocinio di ADI Lombardia, Comune di Mantova,
Mantova Capitale Italiana della Cultura, Parco del Mincio,
Provincia di Mantova, Regione Lombardia
Media partner Elle Decor Italia
Main sponsorship Agape e Key Cucine
La mostra è sostenuta da AgapeCasa, Davide Groppi, Rimadesio,
Matteo Brioni, Gentryportofino, Lubiam, The Benedini Collection.
Prestiti di Pierluigi Gibelli, Anna Bolognesi, Bruna Sermidi, Carlo Bonfà,
Giovanni Jahier, Gianni Bondavalli, Franco Fontana, Renato Dal Cero,
Cesare Ponchiroli, Fondazione Mangiarotti.
Sponsor tecnici Agape12, Martini e Martini, Bustaffa Floricoltura,
Camarini Tappezziere, Amini carpets.
la mostra “Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto
con il passato”, un grande evento dedicato all’abitare contemporaneo che si
terrà all’interno della prestigiosa sede del Complesso Museale Palazzo Ducale
di Mantova, dall’11 giugno al 11 settembre 2016. L’esposizione, a cura
di Giampaolo Benedini con la collaborazione del direttore del Ducale
Peter Assmann e della vicedirettrice Renata Casarin e di Marco Tonelli
per la selezione delle opere contemporanee, nasce dall’idea di far dialogare
il presente con il passato partendo dal riconosciuto senso estetico dei duchi
di Mantova, i Gonzaga, ricreando la dimora di un mecenate contemporaneo
proprio all’interno di Palazzo Ducale (approfondimento pag. 2–3).
Dimora che troverà realizzazione in uno degli appartamenti del vasto palazzo:
Estivale, detto anche La Rustica, progettato da Giulio Romano per il duca
Federico II e, poi, terminato da Giovan Battista Bertani. Uno spazio che si
riapre al pubblico proprio grazie a questo importante evento dopo essere
rimasto chiuso per alcuni anni per restauro, anche a causa dei danni
del terremoto del 2012.
La mostra “Abitare Gonzaga 2016” vanta prestigiose collaborazioni e
la partecipazione di alcune tra le aziende di spicco del design internazionale.
Patrocinata dal Comune di Mantova è inserita tra le iniziative di Mantova
Capitale Italiana della Cultura 2016, titolo che vedrà la città lombarda
sotto i riflettori per tutto il corso dell’anno e che già sta facendo registrare
numeri significativi in termini di visite al centro urbano e ai suoi
palazzi storici (approfondimento pag. 4).
L’esposizione, inoltre, fa parte dei lavori dell’edizione 2016 del festival
della creatività Mantova Creativa (VI edizione dal 27 al 29 maggio)
e ne costituisce una sorta di spin off proseguendone la tematica
“Cult” (approfondimento pag. 5).
All’interno del palazzo gonzaghesco, è stata messa a disposizione una sede
più che mai prestigiosa: l’Appartamento Estivale o Rustica. Qui prende corpo
una vera e propria abitazione composta da tutti gli ambienti della vita quotidiana.
I Gonzaga hanno sempre dimostrato un impeccabile gusto estetico, ma anche una
forte attenzione all’innovazione e un apprezzamento per le soluzioni ardite e originali,
diventando un modello di mecenatismo nei quasi 400 anni del loro dominio.
Le ambientazioni sono risolte con le soluzioni di illuminazione di Davide Groppi,
i sistemi di articolazione degli ambienti di Rimadesio, le cucine sartoriali di
Key Cucine, gli arredi di Agape e la collezione Mangiarotti di Agapecasa, le superfici
ecologiche in terra cruda di Matteo Brioni, gli imbottiti artigianali The Benedini
Collection. Si fondono con gli arredi e ne completano le atmosfere, le collezioni
moda Gentryportofino, Lubiam e una raccolta di opere d’arte contemporanea
provenienti per la maggior parte da collezioni mantovane.
La sede
Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova
Non potrebbe esserci sede più prestigiosa per “Abitare Gonzaga 2016”.
L’idea di immaginare l’abitazione di un moderno Gonzaga trova, infatti, compimento
proprio all’interno della storica dimora dei duchi di Mantova, uno dei palazzi più
belli al mondo, visitato ogni anno da centinaia di migliaia di persone. Qui ha trovato
espressione l’impareggiabile “gusto del bello” dei principi, che permise di arricchire
la città con numerose opere d’arte e d’architettura di eccezionale pregio e che
rese la corte di Mantova sede di numerosi protagonisti della scena artistica,
come Mantegna, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, Pisanello e Rubens.
Cenni storici
Il Palazzo Ducale di Mantova è ubicato nella zona nord-orientale della città,
tra l’antica piazza di San Pietro, l’attuale piazza Sordello, e la riva del Lago Inferiore,
ed è costituito da un vasto insieme di edifici, cortili e giardini. Il palazzo, inizialmente
composto da corpi di fabbrica disaggregati, trova forma organica nella prima metà
del XVI secolo, quando diviene un unico grandioso complesso architettonico che
occupa una superficie di 35.000 metri quadrati. La famiglia Gonzaga ne fa la propria
residenza dal 1328 al 1707, quando l’ultimo duca Ferdinando Carlo è costretto
all’esilio. Con il dominio austriaco alcuni ambienti della corte prospicienti l’attuale
piazza Sordello sono riadattati in luoghi di rappresentanza. Dopo l’abbandono
del XIX secolo, il Palazzo Ducale è dall’inizio del Novecento oggetto di restauri e
diventa sede museale statale.
Dalle origini alla prima metà del XV secolo. Gli edifici più antichi, affacciati
su piazza Sordello, sono il palazzo del Capitano e la Magna Domus, fondati dalla
famiglia Bonacolsi, che domina Mantova dal 1273 al 1328. Con l’insediamento
della signoria gonzaghesca nuove fabbriche si aggregano al nucleo originario e
formano la Corte Vecchia. In un vasto ambiente di origine trecentesca Pisanello
affresca per Gianfrancesco, in occasione della sua nomina a marchese (1433),
il ciclo cavalleresco recuperato nel secolo scorso. Tra il 1395 e il 1406 su progetto
di Bartolino da Novara è edificato il Castello di San Giorgio che dalla metà del
XV secolo diventa per volere di Ludovico II Gonzaga la residenza della famiglia
marchionale. Nella torre nord-est Andrea Mantegna affresca dal 1465 al 1474
la celebre Camera picta, o Camera degli Sposi; al piano nobile si trovano anche
il primo Studiolo e la prima Grotta di Isabella d’Este, consorte di Francesco II.
Dal XV secolo alla metà del XVI secolo. Addossata alla Corte Vecchia sorge a
partire dal 1480 la Domus Nova, modificata dal duca Vincenzo I (1587-1612).
Non lontano dal Castello di San Giorgio Giulio Romano edifica per Federico II
la cosiddetta Corte Nuova, il cui primo nucleo è costituito dall’Appartamento di Troia
(1536-1539). Sempre a Giulio si deve l’ideazione della Rustica, poi collegata alla
Corte Nuova dalle Gallerie della Mostra e dei Mesi, mentre per opera di
Giovan Battista Bertani prende forma dopo la metà del secolo il Cortile della Mostra,
detto nel Settecento Cavallerizza.
Con la morte di Francesco II (1519) Isabella d’Este si trasferisce dal Castello in
Corte Vecchia, nell’appartamento detto vedovile, che comprende dei magnifici
ambienti, in parte affrescati da Lorenzo Leonbruno, fra le quali la straordinaria
“Camera granda”, detta Scalcheria, lo Studiolo, la Grotta e il Giardino Segreto.
Negli anni Ottanta del Cinquecento il duca Guglielmo (1550-1587), nipote
dell’estense, trasforma gli ambienti di Corte Vecchia, crea il Refettorio affacciato al
Giardino Pensile e la Sala dello Specchio destinata alla musica prospiciente il
Cortile detto delle Otto Facce, spazi ideati entrambi da Bernardino Facciotto.
Sul rivellino di San Nicolò, presso il castello, Guglielmo edifica l’Appartamento
grande di Castello, costituito dalle sale dedicate ai Capitani, ai Marchesi, ai Duchi,
alle quali si accede dalla maestosa Sala di Manto. Dal 1563 Bertani edifica la chiesa
palatina di Santa Barbara, ancora oggi perno visivo del palazzo, collegata
sia all’Appartamento Grande di Castello, sia al corridore di Santa Barbara.
L’appartamento dell’Estivale o Rustica
Grazie alla mostra “Abitare Gonzaga 2016” il pubblico potrà tornare ad ammirare
una delle porzioni più importanti del complesso museale di Palazzo Ducale:
l’appartamento dell’Estivale, che si affaccia da una parte sul Giardino dei Semplici
e dall’altra sul Cortile della Cavallerizza.
L’appartamento della Rustica fu progettato da Giulio Romano per volere di Federico
II Gonzaga a partire dal 1539. L’esecuzione, alla morte del grande artista, fu portata
avanti dall’architetto Bertani su commissione di Guglielmo Gonzaga e l’insieme fu
eseguito secondo un sotteso concetto intellettualistico dove i miti antichi raffigurati si
allacciano alle espressioni più pregnanti della natura in un’unione indissolubile
che dimostra la meravigliosa omogeneità dell’universo tutto. L’Appartamento era
destinato agli ospiti illustri: ambasciatori e regnanti che venivano a Mantova,
trovavano ospitalità in queste stanze riccamente decorate.
Gli ambienti costituiscono uno dei percorsi più straordinari del Palazzo Ducale che,
dopo il terremoto del 2012, sono stati oggetto di un accurato restauro patrocinato,
per quanto riguarda le correzioni pittoriche, da 10 club Rotary della Lombardia,
oltre a sponsor come Damiani Rocca. L’Appartamento dell’Estivale, affacciato
sull’area verde del Giardino dei Semplici è composto da sei ambienti principali.
Dopo alcuni anni di restauri, dunque, questo spazio ritorna fruibile dal pubblico
e riapre le sue porte proprio in occasione della mostra “Abitare Gonzaga 2016”.
Il Giardino dei Semplici – Accesso alla mostra
Lo spazio espositivo riservato a “Abitare Gonzaga 2016” può contare su un ingresso
indipendente, seppure all’interno di Palazzo Ducale, che ne rende particolarmente
comodo l’accesso. Anche in questo caso, si tratta di un percorso che attraversa spazi
particolarmente prestigiosi. L’accesso alla mostra avviene, infatti, dal Giardino dei
Semplici che sorge nell’area verde del padiglioni sorto in età Rinascimentale.
Fu definitivamente sistemato nel 1603 dal frate fiorentino Zenobio Bocchi che,
seguendo una logica di geometrie e di sottili simbologie, vi piantò i “semplici” ossia
piante medicinali da cui il giardino prende il nome.
Mantova capitale italiana della cultura 2016
Mantova, gioiello del Rinascimento famoso in tutto il mondo per la sua storia,
gli inestimabili tesori d’arte e le bellezze naturali, è stata insignita del titolo di Capitale
Italiana della Cultura per l’anno 2016. La nomina si deve all’ambizioso progetto che
non si limita a valorizzarne il patrimonio storico, ma punta all’elaborazione di nuove
politiche culturali che sposino tradizione e innovazione per una nuova Rinascenza.
Patria di Virgilio, corte dei Gonzaga che attirò geni della pittura e
dell’architettura – Leon Battista Alberti, Andrea Mantegna, Giulio Romano – della
letteratura e della musica – Torquato Tasso e Claudio Monteverdi – insieme a
Sabbioneta patrimonio mondiale dell’umanità per l’Unesco: questa è la Mantova
più conosciuta, che incanta e stupisce turisti da tutto il mondo.
Ma la città è molto di più: l’odierna identità multiforme è frutto di una stratificazione
culturale avvenuta nei secoli, che il progetto di Mantova 2016 permetterà di
conoscere appieno. Per capire la sua evoluzione, occorre riscoprire anche i secoli
meno noti della storia della città e riappropriarsi di memorie, luoghi, espressioni
artistiche, in un percorso di rigenerazione dell’identità comunitaria.
L’unicità di Mantova non è solo nelle opere dell’uomo, ma anche nelle bellezze
del suo territorio e nella varietà della sua cucina: centro nato sull’acqua, circondato
da una vera e propria oasi verde, è meta di un turismo naturalistico, enogastronomico
e sportivo per tutte le età.
Per queste sue caratteristiche storiche e naturali, unite alle dimensioni raccolte,
Mantova è già una città a misura d’uomo; come Capitale Italiana della Cultura sarà
un laboratorio, un polo aperto e sostenibile di innovazione e coinvolgimento di
cittadini e visitatori.
Nell’ottica di una cultura intesa come motore di civiltà e benessere, ma anche di
progresso economico, la governance di Mantova si evolve verso un modello di rete
per favorire integrazioni tra sviluppo culturale e filiere economiche.
Una cabina di regia con importanti nomi della cultura ha messo a punto un ampio
programma di un migliaio di eventi, che fino a dicembre trasformeranno Mantova in
una “città-palcoscenico”, anche grazie all’apporto dei quasi 70 comuni della provincia
e delle varie realtà e forze del territorio, che stanno già proponendo progetti per
arricchire il palinsesto.
Il cuore pulsante sarà il centro storico, con i suoi palazzi, i suoi portici, le sue chiese
e le sue piazze: un museo diffuso e interattivo in cui l’espressione artistica dialogherà
con il patrimonio architettonico. Sei percorsi tematici permetteranno di scoprire il
fascino di Mantova nelle diverse età: dalla Mantova del Settecento alla Mantova
della creatività contemporanea, dalla Mantova ebraica alla Mantova antica di Virgilio,
dalla Mantova del Risorgimento a quella del Rinascimento.
Il pubblico parteciperà in modo dinamico alla produzione culturale e, quindi,
alla rigenerazione dell’identità di Mantova grazie a workshop, laboratori, mostre,
concerti ed eventi che romperanno il confine tra artista e spettatore.
Mantova Creativa
La sesta edizione, è inserita tra le attività di Mantova Capitale Italiana della
Cultura 2016 e realizzata con il contributo del Comune di Mantova.
Il filo rosso degli eventi in calendario è “CULT”, elisione della parola “cultura”,
proprio in omaggio all’anno da Capitale Italiana, che vedrà Mantova sotto i riflettori
internazionali. Sinonimo di eccellenza, riconoscibilità, unicità, icona,
il festival quest’anno è dedicato alle creazioni, ai personaggi, ai luoghi e ai
marchi cui l’etichetta “CULT” possa perfettamente adattarsi e nei cui geni si
annidi il migliore spirito creativo.
Tante le partecipazioni prestigiose: in primo piano, lo scultore giapponese
Hidetoshi Nagasawa, che realizzerà un’opera in esclusiva per Palazzo Ducale,
opera che resterà in piazza Castello per un anno, poi due mostri sacri della fotografia
internazionale come Franco Fontana e Giovanni Gastel e lo storico e critico d’arte
Renato Barilli.
E ancora tra gli eventi continuativi Abitare Gonzaga 2016, come gia detto da
giugno a settembre.
Dal 27 al 29 maggio 2016 Mantova Creativa è pronta a mettere all’opera decine
di artisti, progettisti, attori, musicisti, ballerini, chef... L’obiettivo del festival della
creatività è cambiare volto alla Capitale Italiana della Cultura e farne apprezzare con
occhi diversi i luoghi e il patrimonio.
Mantova Creativa accende, infine, la fantasia anche quando si tratta di palato e
coinvolge 39 ristoratori della città, tra ristoranti, osterie e bar. Un esercito di
cuochi e barman scendono, quindi, in campo per una doppia missione: innovare,
inventando nuovi piatti e bevande, e valorizzare il patrimonio gastronomico locale.
Festival partner è Trame Sonore - Mantova Chamber Music Festival, la manifestazione
organizzata dall’Orchestra da Camera di Mantova, che interverrà durante la tre
giorni di Mantova Creativa con performance musicali.
Il programma, in aggiornamento, è disponibile sul sito www.mantovacreativa.it.
Informazioni tecniche
DATE
La mostra “Abitare Gonzaga 2016” inaugurerà sabato 11 giugno.
Sarà, quindi, aperta al pubblico per tre mesi, nel pieno delle celebrazioni di
Mantova Capitale Italiana della Cultura che animeranno i mesi estivi fino ad
allacciarsi con la ventesima edizione di Festivaletteratura.
La chiusura è prevista Domenica 11 settembre.
INAUGURAZIONE
Sabato 11 giugno ore 18 e 30 sala Atrio degli Arcieri
(ingresso piazza Lega Lombarda) poi visita
alla mostra appartamento Estivale
ORARI DI APERTURA
Dal martedì alla domenica dalle 14 alle 19
Il venerdì sino alle ore 22.30
BIGLIETTERIA
La mostra “Abitare Gonzaga 2016” è visitabile con biglietto unico
insieme al complesso di Palazzo Ducale.
Ingresso autonomo dal Giardino dei Semplici.
INFO
www.abitaregonzaga2016.it (coming soon), tel. 392.1866117
segreteria@mantovacreativa.it
SOSTENITORI E COLLABORATORI
“Abitare Gonzaga 2016” è un progetto di Mantova Creativa e
del Complesso Museale Palazzo Ducale Mantova
A cura di Giampaolo Benedini con la collaborazione
di Peter Assmann e Renata Casarin
Selezione opere d’arte a cura di Marco Tonelli
Con il patrocinio di ADI Lombardia, Comune di Mantova,
Mantova Capitale Italiana della Cultura, Parco del Mincio,
Provincia di Mantova, Regione Lombardia
Media partner Elle Decor Italia
Main sponsorship Agape e Key Cucine
La mostra è sostenuta da AgapeCasa, Davide Groppi, Rimadesio,
Matteo Brioni, Gentryportofino, Lubiam, The Benedini Collection.
Prestiti di Pierluigi Gibelli, Anna Bolognesi, Bruna Sermidi, Carlo Bonfà,
Giovanni Jahier, Gianni Bondavalli, Franco Fontana, Renato Dal Cero,
Cesare Ponchiroli, Fondazione Mangiarotti.
Sponsor tecnici Agape12, Martini e Martini, Bustaffa Floricoltura,
Camarini Tappezziere, Amini carpets.
11
giugno 2016
Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto con il passato
Dall'undici giugno all'undici settembre 2016
design
arte antica
arte contemporanea
arte antica
arte contemporanea
Location
PALAZZO DUCALE
Mantova, Piazza Sordello, 40, (Mantova)
Mantova, Piazza Sordello, 40, (Mantova)
Biglietti
biglietto unico insieme al complesso di Palazzo Ducale
Orario di apertura
Dal martedì alla domenica dalle 14 alle 19
Il venerdì sino alle ore 22.30
Vernissage
11 Giugno 2016, h 18.30
Curatore



