Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Adalberto Abbate – Firenze says
Nuova tappa del percorso di indagine dell’artista sui temi delle libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA l’artista lavorerà a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo, nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone. Dopo “Palermo says”, dunque, il nuovo step impegnerà Abbate in una ricognizione fotografica delle scritte tracciate sui muri della città toscana
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Adalberto Abbate
Firenze says
a cura di Pietro Gaglianò
opening mercoledì 25 gennaio - ore 18.30
SRISA Galery of Contemporary Art, Firenze
Adalberto Abbate presenta a Firenze una nuova tappa del suo percorso di indagine sui temi delle
libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA Contemporary Art
Gallery, l’artista lavorerà a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo,
nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone. Dopo “Palermo says”,
dunque, il nuovo step impegnerà Abbate in una ricognizione fotografica delle scritte tracciate
sui muri della città toscana.
“Firenze says” riflette sulla capacità di autodeterminazione dei singoli e sulla volontà di
espressione e opposizione che sottende l’atto di scrittura sui muri. Senza assumere una posizione
in merito ai messaggi dichiarati nelle scritte, senza esprimere un giudizio di carattere politico o
morale, Abbate mette in rilievo il valore dell’azione: una alterazione del silenzio, vale a dire la
manifestazione di dissenso da parte di “persone che, colma la misura, hanno qualcosa da dire, e
che hanno scritto e scriveranno ancora sui muri, che non hanno orecchie, ma che si ritrovano d’un
tratto ad avere bocca e mente, idee e rabbia”.
“Firenze says” è la voce di una città nascosta e trasversale, una città che rivendica la propria
presenza con caparbietà, sfidando le operazioni di ‘ripristino del decoro’ che periodicamente
imbiancano i muri cittadini.
Notoriamente gli statement sui muri non recano firme individuali, al massimo una sigla che
dichiara l’appartenenza a un raggruppamento politico o ideologico. Negli scatti che lo ritraggono
mentre mima l’azione di scrittura, l’artista presta un volto e una gestualità agli anonimi autori.
La sua presenza non si appropria di un’azione, ma ne è il completamento e indica il bisogno di
un’assunzione di responsabilità individuale. C’è, infine, un certo impulso all’archiviazione, alla
sottrazione all’oblio di quella storia sociale secondaria scritta sui muri e poco amata dalle autorità.
Firenze says
a cura di Pietro Gaglianò
opening mercoledì 25 gennaio - ore 18.30
SRISA Galery of Contemporary Art, Firenze
Adalberto Abbate presenta a Firenze una nuova tappa del suo percorso di indagine sui temi delle
libertà civili, del ribellismo urbano, della libertà di espressione. Per la SRISA Contemporary Art
Gallery, l’artista lavorerà a una edizione site specific del progetto proposto nel 2010 a Palermo,
nell’ambito della mostra “Rivolta” presso la galleria Francesco Pantaleone. Dopo “Palermo says”,
dunque, il nuovo step impegnerà Abbate in una ricognizione fotografica delle scritte tracciate
sui muri della città toscana.
“Firenze says” riflette sulla capacità di autodeterminazione dei singoli e sulla volontà di
espressione e opposizione che sottende l’atto di scrittura sui muri. Senza assumere una posizione
in merito ai messaggi dichiarati nelle scritte, senza esprimere un giudizio di carattere politico o
morale, Abbate mette in rilievo il valore dell’azione: una alterazione del silenzio, vale a dire la
manifestazione di dissenso da parte di “persone che, colma la misura, hanno qualcosa da dire, e
che hanno scritto e scriveranno ancora sui muri, che non hanno orecchie, ma che si ritrovano d’un
tratto ad avere bocca e mente, idee e rabbia”.
“Firenze says” è la voce di una città nascosta e trasversale, una città che rivendica la propria
presenza con caparbietà, sfidando le operazioni di ‘ripristino del decoro’ che periodicamente
imbiancano i muri cittadini.
Notoriamente gli statement sui muri non recano firme individuali, al massimo una sigla che
dichiara l’appartenenza a un raggruppamento politico o ideologico. Negli scatti che lo ritraggono
mentre mima l’azione di scrittura, l’artista presta un volto e una gestualità agli anonimi autori.
La sua presenza non si appropria di un’azione, ma ne è il completamento e indica il bisogno di
un’assunzione di responsabilità individuale. C’è, infine, un certo impulso all’archiviazione, alla
sottrazione all’oblio di quella storia sociale secondaria scritta sui muri e poco amata dalle autorità.
25
gennaio 2012
Adalberto Abbate – Firenze says
Dal 25 gennaio al 02 marzo 2012
fotografia
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
SRISA GALLERY OF CONTEMPORARY ART
Firenze, Via San Gallo, 53/r, (Firenze)
Firenze, Via San Gallo, 53/r, (Firenze)
Orario di apertura
Lunedi – Venerdi 12 -19
Vernissage
25 Gennaio 2012, ore 18.30
Autore
Curatore




