Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Adelaide Cioni – You can’t go home again. à propos de Bacchelli 5, 2014
L’artista parte dagli oggetti della casa dove ha vissuto per più di trent’anni e proietta, con i memorabili proiettori Kodak Carousel, una serie di disegni graffiati su diapositive, immagini frammentarie che testimoniare quel peculiare intreccio di vicinanza e lontananza dell’immaginario.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
You can’t go home again
Adelaide Cioni
à propos de Bacchelli 5, 2014
installazione, disegni su diapositive
Mostra a cura di Helia Hamedani
La terza mostra/installazione di questa serie di tre installazioni presentate in successione dentro lo spazio La Nube di Oort, a distanza di dieci giorni l’una dall’altra. Una formula inedita, proposto a tre artiste dalla curatrice iraniana Helia Hamedani, che parlando del ritorno (impossibile) a casa tocca aspetti sensibili della personalità di ognuno di noi. Scrive Helia Hamedani a proposito del lavoro di Adelaide Cioni:
“Adelaide Cioni prende ispirazione dai particolari degli oggetti della casa dove ha vissuto con la sua famiglia per più di trent'anni e che è stata costretta a lasciare. Come ci racconta Adelaide: « Era una casa molto semplice di costruzione popolare, ma immersa nel bosco del Seminario di Bologna ». L'artista, prima di lasciare questa casa nel 2009, disegna e prende le misure di una serie di dettagli, in ogni stanza, che per lei erano significativi e che, per noi spettatori, possono sembrare estranei o banali: dai termosifoni, all'interruttore della luce, al quadro di una nave.. .
Per lo spazio de La Nube di Oort, con i memorabili rumorosi proiettori Kodak Carousel, l’artista proietta una serie dei suoi disegni incisi su diapositive. I disegni sono degli scatti graffiati sullo schermo, partono dal bosco del Seminario e arrivano ai dettagli più intimi delle stanze. Qui, la poesia delle immagini frammentarie si manifesta attraverso la nostra presenza fisica e l’assenza fisica degli oggetti proiettati. L’immaterialità della memoria si rende visibile come tracce di luce degli oggetti magici, proiettata qui, ma che appartengono ad un'altra realtà. Irraggiungibili e purtroppo anche intoccabili, i disegni fanno immediatamente scintillare qualcosa nelle perdute memorie di ognuno di noi. Poche volte, come in questo caso, l'opera dell'artista riesce a testimoniare quel peculiare intreccio di vicinanza e lontananza dell'immaginario.” /
La Nube di OOrt – Via Principe Eugenio 60, Roma Inaugurazione MARTEDI’ 20 MAGGIO 2014, Vernissage ore 18.30
20 maggio 2014 – 30 maggio 2014
Adelaide Cioni
à propos de Bacchelli 5, 2014
installazione, disegni su diapositive
Mostra a cura di Helia Hamedani
La terza mostra/installazione di questa serie di tre installazioni presentate in successione dentro lo spazio La Nube di Oort, a distanza di dieci giorni l’una dall’altra. Una formula inedita, proposto a tre artiste dalla curatrice iraniana Helia Hamedani, che parlando del ritorno (impossibile) a casa tocca aspetti sensibili della personalità di ognuno di noi. Scrive Helia Hamedani a proposito del lavoro di Adelaide Cioni:
“Adelaide Cioni prende ispirazione dai particolari degli oggetti della casa dove ha vissuto con la sua famiglia per più di trent'anni e che è stata costretta a lasciare. Come ci racconta Adelaide: « Era una casa molto semplice di costruzione popolare, ma immersa nel bosco del Seminario di Bologna ». L'artista, prima di lasciare questa casa nel 2009, disegna e prende le misure di una serie di dettagli, in ogni stanza, che per lei erano significativi e che, per noi spettatori, possono sembrare estranei o banali: dai termosifoni, all'interruttore della luce, al quadro di una nave.. .
Per lo spazio de La Nube di Oort, con i memorabili rumorosi proiettori Kodak Carousel, l’artista proietta una serie dei suoi disegni incisi su diapositive. I disegni sono degli scatti graffiati sullo schermo, partono dal bosco del Seminario e arrivano ai dettagli più intimi delle stanze. Qui, la poesia delle immagini frammentarie si manifesta attraverso la nostra presenza fisica e l’assenza fisica degli oggetti proiettati. L’immaterialità della memoria si rende visibile come tracce di luce degli oggetti magici, proiettata qui, ma che appartengono ad un'altra realtà. Irraggiungibili e purtroppo anche intoccabili, i disegni fanno immediatamente scintillare qualcosa nelle perdute memorie di ognuno di noi. Poche volte, come in questo caso, l'opera dell'artista riesce a testimoniare quel peculiare intreccio di vicinanza e lontananza dell'immaginario.” /
La Nube di OOrt – Via Principe Eugenio 60, Roma Inaugurazione MARTEDI’ 20 MAGGIO 2014, Vernissage ore 18.30
20 maggio 2014 – 30 maggio 2014
20
maggio 2014
Adelaide Cioni – You can’t go home again. à propos de Bacchelli 5, 2014
Dal 20 al 30 maggio 2014
arte moderna e contemporanea
arte contemporanea
arte contemporanea
Location
LA NUBE DI OORT
Roma, Via Principe Eugenio, 60, (Roma)
Roma, Via Principe Eugenio, 60, (Roma)
Orario di apertura
da martedì a sabato 17.30 / 19.30 e per appuntamento (3383387824) Finissage 3 giugno 2014 ore 18
Vernissage
20 Maggio 2014, 18.30
Autore
Curatore




