Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Agdes Baghirzade – The Other Side of Me
La tipica foto di reportage viene dalla Baghirzade contaminata da una pressante esigenza estetica, che la spinge sempre alla ricerca di un referente altro; la sua è una esplicita fuga dal primo livello di percezione della realtà
Comunicato stampa
Condividi l'evento
dalla Nota critica
di Alessandro Baito:
La tipica foto di reportage viene dalla Baghirzade contaminata da una pressante esigenza estetica, che la spinge sempre alla ricerca di un referente altro; la sua è una esplicita fuga dal primo livello di percezione della realtà. Il suo occhio tende a riordinare i soggetti secondo una dinamica quasi architettonica, amante delle linee, del loro incontro, del loro dialogo, della loro danza a formare un disegno che rimanda a qualcosa di più grande, ad un edificio mistico in cui ogni cosa e ogni persona sono i singoli elementi formativi.
Questo afflato religioso riconosce però il suo stesso limite, e infatti le linee che la Baghirzade preferisce sono quelle oblique, come se la foto stessa tendesse a rimandare lo spettatore oltre, quasi come se di fronte ai suoi lavori significasse trovarsi in riva al Mar Caspio, nella sua terra natale, a Baku, teso lo sguardo e l'intelletto a scrutare l'Oriente da dove viene il Sole.
Nota biografica:
Dopo aver completato i suoi studi economici in patria, a Baku, Agdes Baghirzade si è perfezionata fino al 2006 negli Stati Uniti come Art Manager e Fotografa.
Dal 2005 comincia già a raccogliere i primi riconoscimenti, cominciando dal Primo Premio nella categoria “Nuove opportunità, nuovi orizzonti” del ‘Muslim Eldarov’ International photo contest a Baku. Nello stesso anno il Ministro per il Turismo, lo Sport e il Tempo Libero della Repubblica dell'Azerbaijan le consegna il diploma di “Miglior fotografo del 2005”.
Diverse le mostre dal 2006 sia in Azerbaijan che a Londra e negli Stati Uniti (Kansas City, Università del Wisconsin, del Montana e della California). Le sue serie più conosciute sono “Jazz party” e “Salam, Azerbaijan!”.
Ha partecipato a diversi Festival internazionali: in Slovenia al “Photonic Moments III”; in Russia al “Musenergo”, in Polonia a Varsavia al “Trans- Caucasus-2009”, in Ucraina al “Pokrova Photo-vernisage”, in Turchia al V festival “International Days of Photo”.
Ha raccolto premi in Russia nella sezione “Paesaggi” del VIII International Photo Contest, il primo premio del concorso “HPA-2009” organizzato dall'UNESCO in Cina. Nel 2010 ha vinto la Medaglia d'Oro al V International Photo Biennale “Tashkentale-2010” in Uzbekistan.
di Alessandro Baito:
La tipica foto di reportage viene dalla Baghirzade contaminata da una pressante esigenza estetica, che la spinge sempre alla ricerca di un referente altro; la sua è una esplicita fuga dal primo livello di percezione della realtà. Il suo occhio tende a riordinare i soggetti secondo una dinamica quasi architettonica, amante delle linee, del loro incontro, del loro dialogo, della loro danza a formare un disegno che rimanda a qualcosa di più grande, ad un edificio mistico in cui ogni cosa e ogni persona sono i singoli elementi formativi.
Questo afflato religioso riconosce però il suo stesso limite, e infatti le linee che la Baghirzade preferisce sono quelle oblique, come se la foto stessa tendesse a rimandare lo spettatore oltre, quasi come se di fronte ai suoi lavori significasse trovarsi in riva al Mar Caspio, nella sua terra natale, a Baku, teso lo sguardo e l'intelletto a scrutare l'Oriente da dove viene il Sole.
Nota biografica:
Dopo aver completato i suoi studi economici in patria, a Baku, Agdes Baghirzade si è perfezionata fino al 2006 negli Stati Uniti come Art Manager e Fotografa.
Dal 2005 comincia già a raccogliere i primi riconoscimenti, cominciando dal Primo Premio nella categoria “Nuove opportunità, nuovi orizzonti” del ‘Muslim Eldarov’ International photo contest a Baku. Nello stesso anno il Ministro per il Turismo, lo Sport e il Tempo Libero della Repubblica dell'Azerbaijan le consegna il diploma di “Miglior fotografo del 2005”.
Diverse le mostre dal 2006 sia in Azerbaijan che a Londra e negli Stati Uniti (Kansas City, Università del Wisconsin, del Montana e della California). Le sue serie più conosciute sono “Jazz party” e “Salam, Azerbaijan!”.
Ha partecipato a diversi Festival internazionali: in Slovenia al “Photonic Moments III”; in Russia al “Musenergo”, in Polonia a Varsavia al “Trans- Caucasus-2009”, in Ucraina al “Pokrova Photo-vernisage”, in Turchia al V festival “International Days of Photo”.
Ha raccolto premi in Russia nella sezione “Paesaggi” del VIII International Photo Contest, il primo premio del concorso “HPA-2009” organizzato dall'UNESCO in Cina. Nel 2010 ha vinto la Medaglia d'Oro al V International Photo Biennale “Tashkentale-2010” in Uzbekistan.
25
febbraio 2012
Agdes Baghirzade – The Other Side of Me
Dal 25 febbraio all'undici marzo 2012
fotografia
Location
ZAMENHOF
Milano, Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11, (Milano)
Milano, Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 11, (Milano)
Orario di apertura
da mercoledì a domenica dalle 15 alle 19
Vernissage
25 Febbraio 2012, ore 18,00
Autore




