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Alessandro Cannistrà – A.C.
Lungi dall’essere un’antologica, A.C. accentua il carattere sperimentale della ricerca di Officine dell’Immagine e dell’artista, presentando l’installazione site-specific “EFC”UNI9494, un intervento di circa 40 mq che trasforma il piano interrato dello spazio in un’autentica project room.
Comunicato stampa
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Giovedì 5 aprile Officine dell’Immagine ospita la prima personale milanese dell’artista Alessandro Cannistrà, che si presenta con la veloce sigla A.C..
Lungi dall’essere un’antologica dei lavori precedent A.C., accentua il carattere sperimentale della ricerca di Officine dell’Immagine e dell’artista, presentando l’installazione ambientale site-specific “EFC”UNI9494, un intervento di circa 40 metri quadrati che trasforma il piano interrato dello spazio in una autentica project room, una stanza sperimentale per le nuove promesse dell’arte contemporanea.
UNI9494, è il nome della legge italiana per “L'evacuazione dei fumi e del calore negli incendi”, la nominazione gioca con la tecnica che Cannistrà ha affinato negli ultimi anni di attività: l’utilizzo come medium del fumo provocato da torce e candele. Magistrale la capacità dell’artista romano di riuscire a rendere sfumature e chiaroscuri che hanno la lievità degli acquerelli.
L'istallazione “EFC”UNI9494 ha la delicatezza degli origami, si distende e sviluppa lungo tutto il perimetro architettonico. Antimonumentale, lieve, in bilico fra astrazione e figurazione, non aggredisce il pubblico facendolo piombare in una dimensione oscura, ma lo avviluppa, lo accogliere con gentilezza fra le sue plissettature, lo seduce con i suoi suoni.
Una serie di opere, una panoramica sull’universo artistico di Cannistrà sarà allestita al piano terra. I paesaggi ascendenti, che seguono l’andamento del fumo, dagli echi coreani e cinesi, a volte dominati dal chiarore delle tele o delle carte, altre volte caratterizzati dal forte gioco del nero della fuliggine, che resta però sempre etereo, sono i soggetti degli innumerevoli lavori esposti di grandi e piccole dimensioni.
“Ritengo che l’opera possa ascriversi ad una sorta di elogio alla natura e all'essere umano, una sublimazione, ciò che meno si comprende e invece tutto a un tratto è li davanti ai tuoi occhi” (Alessandro Cannistrà)
La mostra è accompagnata da un testo, edito da Vanilla Edizioni, che riproduce uno scambio di opinioni in libertà fra l’artista e il critico Andrea Bruciati.
Lungi dall’essere un’antologica dei lavori precedent A.C., accentua il carattere sperimentale della ricerca di Officine dell’Immagine e dell’artista, presentando l’installazione ambientale site-specific “EFC”UNI9494, un intervento di circa 40 metri quadrati che trasforma il piano interrato dello spazio in una autentica project room, una stanza sperimentale per le nuove promesse dell’arte contemporanea.
UNI9494, è il nome della legge italiana per “L'evacuazione dei fumi e del calore negli incendi”, la nominazione gioca con la tecnica che Cannistrà ha affinato negli ultimi anni di attività: l’utilizzo come medium del fumo provocato da torce e candele. Magistrale la capacità dell’artista romano di riuscire a rendere sfumature e chiaroscuri che hanno la lievità degli acquerelli.
L'istallazione “EFC”UNI9494 ha la delicatezza degli origami, si distende e sviluppa lungo tutto il perimetro architettonico. Antimonumentale, lieve, in bilico fra astrazione e figurazione, non aggredisce il pubblico facendolo piombare in una dimensione oscura, ma lo avviluppa, lo accogliere con gentilezza fra le sue plissettature, lo seduce con i suoi suoni.
Una serie di opere, una panoramica sull’universo artistico di Cannistrà sarà allestita al piano terra. I paesaggi ascendenti, che seguono l’andamento del fumo, dagli echi coreani e cinesi, a volte dominati dal chiarore delle tele o delle carte, altre volte caratterizzati dal forte gioco del nero della fuliggine, che resta però sempre etereo, sono i soggetti degli innumerevoli lavori esposti di grandi e piccole dimensioni.
“Ritengo che l’opera possa ascriversi ad una sorta di elogio alla natura e all'essere umano, una sublimazione, ciò che meno si comprende e invece tutto a un tratto è li davanti ai tuoi occhi” (Alessandro Cannistrà)
La mostra è accompagnata da un testo, edito da Vanilla Edizioni, che riproduce uno scambio di opinioni in libertà fra l’artista e il critico Andrea Bruciati.
05
aprile 2012
Alessandro Cannistrà – A.C.
Dal 05 aprile al 27 maggio 2012
arte contemporanea
Location
OFFICINE DELL’IMMAGINE
Milano, Via Carlo Vittadini, 11, (Milano)
Milano, Via Carlo Vittadini, 11, (Milano)
Orario di apertura
da martedì a venerdì ore 15-19
sabato ore 11-19
altri orari su appuntamento
Vernissage
5 Aprile 2012, ore 19.00
Editore
VANILLA
Autore
Curatore




