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Alessia Dionisi – The Design of Change
Con THE DESIGN OF CHANGE, Alessia Dionisi dà forma a un racconto visivo che intreccia design, materia e responsabilità contemporanea.
L’opera, una poltrona anni ’60 rivestita di piume rosa affiancata da tre fenicotteri neri — è una riflessione visiva sui processi di trasformazione contemporanei
Comunicato stampa
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Sabato 18 aprile 2026 dalle ore 16.00 alle ore 24.00 verrà presentata, all’interno del Circoletto Dandao di Vetralla, l’ esposizione artistica di Alessia Dionisi dal titolo THE DESIGN OF CHANGE a cura dell’ass. SiNeMa aps.
Alessia Dionisi (Roma, 1983) è un'artista e designer poliedrica, che esplora l'interazione tra forma, materia e percezione sensoriale sperimentando diverse tecniche artistiche, dal grattage su vetro alla pittura, passando per sculture, composizioni e installazioni.
Con THE DESIGN OF CHANGE, Alessia Dionisi dà forma a un racconto visivo che intreccia design, materia e responsabilità contemporanea.
L’opera THE DESIGN OF CHANGE — una poltrona anni ’60 rivestita di piume rosa affiancata da tre fenicotteri neri — si configura come una riflessione visiva sui processi di trasformazione che attraversano il contemporaneo.
L’insieme, essenziale nella struttura, produce un effetto di disorientamento che nasce dalla riconoscibilità degli elementi e dalla loro inattesa alterazione.
L’immaginario è immediato ma destabilizzante: i fenicotteri perdono il loro colore naturale e si presentano in una tonalità scura, mentre la poltrona - oggetto legato all’ambito domestico e alla dimensione del comfort - viene invece trasfigurata da un rivestimento che ne modifica profondamente il significato. Questo scambio simbolico suggerisce un processo di contaminazione dove gli elementi sembrano ridefinirsi reciprocamente.
Un ruolo centrale è giocato dalla materia: i tre fenicotteri sono realizzati in cartapesta, ma la loro superficie, resa nera e lucida, ne altera profondamente la percezione. Appaiono corposi, solidi, quasi pesanti, in netto contrasto con la natura leggera e modellabile del materiale. Questa trasformazione materica diventa metafora visiva di uno squilibrio più ampio, in cui ciò che conosciamo cambia sotto la pressione di fattori esterni.
In questo senso, l’opera richiama anche le conseguenze del cambiamento climatico, sempre più evidente e sempre più legato alle azioni dell’uomo: un processo che modifica paesaggi, equilibri e simboli, lasciando tracce irreversibili nel mondo naturale così come nella nostra percezione di esso.
L’opera assume così un valore quasi politico: richiama l’attenzione sull’impatto delle azioni umane e sulla necessità di un approccio più consapevole nei confronti dell’ambiente.
Allo stesso tempo, suggerisce che ciò che ereditiamo dal passato può essere reinterpretato, senza essere semplicemente conservato o dimenticato: la poltrona diventa allora uno spazio simbolico di pausa e osservazione, quasi un invito dell’artista a fermarsi e riflettere, mentre i fenicotteri si trasformano in presenze silenziose che raccontano la fragilità degli ecosistemi.
Più che offrire risposte, il lavoro di Alessia Dionisi apre uno spazio di osservazione: un invito a riconoscere il cambiamento in atto e a prenderne parte, con la consapevolezza che ogni trasformazione, anche la più silenziosa, contribuisce a ridefinire il mondo che abitiamo.
Dopo essere stata presentata a Milano al Fuorisalone 2025, l’installazione THE DESIGN OF CHANGE arriva a Vetralla e sarà esposta presso lo spazio Circoletto Dandao, dove troverà una nuova relazione con il pubblico: in questo contesto raccolto, l’opera potrà essere vissuta in modo più diretto, lasciando emergere con maggiore intensità il dialogo tra gli elementi che la compongono.
Alessia Dionisi (Roma, 1983) è un'artista e designer poliedrica, che esplora l'interazione tra forma, materia e percezione sensoriale sperimentando diverse tecniche artistiche, dal grattage su vetro alla pittura, passando per sculture, composizioni e installazioni.
Con THE DESIGN OF CHANGE, Alessia Dionisi dà forma a un racconto visivo che intreccia design, materia e responsabilità contemporanea.
L’opera THE DESIGN OF CHANGE — una poltrona anni ’60 rivestita di piume rosa affiancata da tre fenicotteri neri — si configura come una riflessione visiva sui processi di trasformazione che attraversano il contemporaneo.
L’insieme, essenziale nella struttura, produce un effetto di disorientamento che nasce dalla riconoscibilità degli elementi e dalla loro inattesa alterazione.
L’immaginario è immediato ma destabilizzante: i fenicotteri perdono il loro colore naturale e si presentano in una tonalità scura, mentre la poltrona - oggetto legato all’ambito domestico e alla dimensione del comfort - viene invece trasfigurata da un rivestimento che ne modifica profondamente il significato. Questo scambio simbolico suggerisce un processo di contaminazione dove gli elementi sembrano ridefinirsi reciprocamente.
Un ruolo centrale è giocato dalla materia: i tre fenicotteri sono realizzati in cartapesta, ma la loro superficie, resa nera e lucida, ne altera profondamente la percezione. Appaiono corposi, solidi, quasi pesanti, in netto contrasto con la natura leggera e modellabile del materiale. Questa trasformazione materica diventa metafora visiva di uno squilibrio più ampio, in cui ciò che conosciamo cambia sotto la pressione di fattori esterni.
In questo senso, l’opera richiama anche le conseguenze del cambiamento climatico, sempre più evidente e sempre più legato alle azioni dell’uomo: un processo che modifica paesaggi, equilibri e simboli, lasciando tracce irreversibili nel mondo naturale così come nella nostra percezione di esso.
L’opera assume così un valore quasi politico: richiama l’attenzione sull’impatto delle azioni umane e sulla necessità di un approccio più consapevole nei confronti dell’ambiente.
Allo stesso tempo, suggerisce che ciò che ereditiamo dal passato può essere reinterpretato, senza essere semplicemente conservato o dimenticato: la poltrona diventa allora uno spazio simbolico di pausa e osservazione, quasi un invito dell’artista a fermarsi e riflettere, mentre i fenicotteri si trasformano in presenze silenziose che raccontano la fragilità degli ecosistemi.
Più che offrire risposte, il lavoro di Alessia Dionisi apre uno spazio di osservazione: un invito a riconoscere il cambiamento in atto e a prenderne parte, con la consapevolezza che ogni trasformazione, anche la più silenziosa, contribuisce a ridefinire il mondo che abitiamo.
Dopo essere stata presentata a Milano al Fuorisalone 2025, l’installazione THE DESIGN OF CHANGE arriva a Vetralla e sarà esposta presso lo spazio Circoletto Dandao, dove troverà una nuova relazione con il pubblico: in questo contesto raccolto, l’opera potrà essere vissuta in modo più diretto, lasciando emergere con maggiore intensità il dialogo tra gli elementi che la compongono.
18
aprile 2026
Alessia Dionisi – The Design of Change
18 aprile 2026
arte contemporanea
design
design
Location
Circoletto Dandao
Vetralla, Via Roma, 13, (VT)
Vetralla, Via Roma, 13, (VT)
Orario di apertura
sabato 18 aprile 16 - 24
Sito web
Autore
Curatore
Produzione organizzazione





