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Alessio Crispino – La scoperta della pittura fotonica
Un giovane esordiente assoluto capace di stupire attraverso una sfrenata energia cromatica e visionaria
Comunicato stampa
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In occasione della sua prima mostra personale Alessio Crispino presenta – all'interno del nuovo spazio di via De' Marchi 23a a Bologna – una serie di dipinti costruiti sopra istantanee bloccate, forme astrattive come fotogrammi di un'unica esplosione cosmica.
Il vigore espressivo è dettato da una fantasia primordiale e intuitiva, una forza immaginativa che scioglie il proprio contenuto di violenza trasformandolo in una scrittura eversiva e dinamica, a seguito della quale le forme si moltiplicano, si susseguono in una deformazione vibrante che segue leggi di una realtà aumentata.
Le numerose inversioni e distorsioni cromatiche creano un linguaggio elettrico, un autentico morfema visivo, segno grafico di linee/forza precipitate nell'inconscio di una dimensione allucinata e psichedelica. Le forme prendono così corpo nel comporsi di un labirinto di segni che restano e ripassano sulle figure come un maquillage o un tatuaggio, ad accorciare le distanze con procedimenti propri di tanta arte primitiva ed automatica: il tratto del graffito cerca e ricerca sé stesso, si riconduce a riempire ogni singola porzione dominabile, in una sorta di horror vacui o di “overall”, come già venne definita una particolare tendenza formale dei primi street artists americani.
I dipinti di Alessio Crispino divengono – in tal senso – esercizi cifrati, combinazioni codificate in cui la luce ( materia/antimateria ) viene deviata ed esplosa da campi magnetici invisibili: ossessioni archetipiche praticate nella reiterazione del segno, una scriptio continua e bustrofedica costruita seguendo il filo di una perdurante ondulazione tra iconico e aniconico.
La sintesi simultanea della sua percezione dilatata conduce al raggiungimento di una comunicazione non mediata, rappresentativa di categorie mentali prima ancora che di principi formali.
(A.G.)
Il vigore espressivo è dettato da una fantasia primordiale e intuitiva, una forza immaginativa che scioglie il proprio contenuto di violenza trasformandolo in una scrittura eversiva e dinamica, a seguito della quale le forme si moltiplicano, si susseguono in una deformazione vibrante che segue leggi di una realtà aumentata.
Le numerose inversioni e distorsioni cromatiche creano un linguaggio elettrico, un autentico morfema visivo, segno grafico di linee/forza precipitate nell'inconscio di una dimensione allucinata e psichedelica. Le forme prendono così corpo nel comporsi di un labirinto di segni che restano e ripassano sulle figure come un maquillage o un tatuaggio, ad accorciare le distanze con procedimenti propri di tanta arte primitiva ed automatica: il tratto del graffito cerca e ricerca sé stesso, si riconduce a riempire ogni singola porzione dominabile, in una sorta di horror vacui o di “overall”, come già venne definita una particolare tendenza formale dei primi street artists americani.
I dipinti di Alessio Crispino divengono – in tal senso – esercizi cifrati, combinazioni codificate in cui la luce ( materia/antimateria ) viene deviata ed esplosa da campi magnetici invisibili: ossessioni archetipiche praticate nella reiterazione del segno, una scriptio continua e bustrofedica costruita seguendo il filo di una perdurante ondulazione tra iconico e aniconico.
La sintesi simultanea della sua percezione dilatata conduce al raggiungimento di una comunicazione non mediata, rappresentativa di categorie mentali prima ancora che di principi formali.
(A.G.)
24
novembre 2012
Alessio Crispino – La scoperta della pittura fotonica
Dal 24 novembre al 14 dicembre 2012
arte contemporanea
Location
FANTOMARS ARTE ACCESSIBILE
Bologna, Via Frassinago, 3d, (Bologna)
Bologna, Via Frassinago, 3d, (Bologna)
Orario di apertura
dal lunedi al sabato ore 16,30 . 19,30
Vernissage
24 Novembre 2012, ore 18
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