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Alex Dorici – Installation Rope 98 Meters – Slack
Alex Dorici,Installation Rope 98 Meters – Slack
Dep Art Out è lieta di presentare l’evento inaugurale della stagione
In collaborazione con Arte 50, Cureglia (Svizzera )sabato 27 giugno 2026, dalle 19:30 alle 21:30
Comunicato stampa
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In collaborazione con Arte 50, Cureglia (Svizzera)
Dep Art Out è lieta di presentare Installation Rope 98 Meters – Slack, progetto inedito di Alex Dorici realizzato appositamente per il trullo di Ceglie Messapica.
Con questo intervento, Dorici segna un nuovo capitolo all’interno della serie Installation Rope, sviluppata negli anni attraverso linee tese, geometrie rigide e strutture capaci di ridefinire architettura e spazio mediante una forte tensione costruttiva. La poetica di Dorici si fonda sull’idea che lo spazio non sia un contenitore neutro, ma una materia attiva che si può ri-costruire, alterare e percepire diversamente.
Nella sua serie più iconica, la corda diventa una linea spaziale che sostituisce il segno tradizionale del disegno. Grazie a questi progetti necessariamente site-specific le sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private, con realizzazioni sia indoor che outdoor.
Nel progetto concepito per Dep Art Out, l’artista abbandona per la prima volta la rigidità della linea retta per confrontarsi con la curva, con il peso e con la gravità. La corda non viene più utilizzata come elemento che impone ordine e controllo allo spazio, ma si lascia attraversare dalla sospensione, dal cedimento, dall’instabilità.
Questa svolta radicale nasce da un confronto diretto con l’architettura del trullo: uno spazio ancestrale costruito in pietra a secco, dove dimensione vernacolare e tensione quasi sacrale convivono in equilibrio. Di fronte a una struttura tanto forte e identitaria, Dorici rinuncia volutamente a qualsiasi gesto monumentale o invasivo, scegliendo invece una presenza leggera, organica, silenziosa, magicamente sospesa.
Le corde scendono dalla cupola centrale formando grandi catenarie che attraversano lo spazio in modo libero e instabile. Alcune rimangono a mezz’aria, una sfiora il pavimento, un’altra eccede volutamente lasciando parte del cordame disteso a terra. Un nodo sospeso al centro dello spazio può essere raggiunto dal visitatore che, interagendo con l’opera, modifica lievemente il disegno e l’equilibrio delle linee.
La scelta del bianco nasce dalla volontà di instaurare con il trullo una convivenza visiva discreta: durante il giorno la corda tende a confondersi con l’architettura e con la luce naturale, generando una relazione sottile fatta di apparizioni, vuoti e tensioni minime. Questo dialogo appartiene da tempo alla ricerca di Dorici, in cui la luce non è mai un semplice elemento scenografico, ma un dispositivo capace di modificare radicalmente il comportamento dell’opera e il rapporto tra presenza e assenza.
Con l’attivazione delle lampade UV, l’equilibrio percettivo tra architettura e installazione si ribalta completamente. Se durante il giorno è la corda a lasciare spazio alla forza materica del trullo, nella dimensione notturna è invece l’architettura a ritirarsi visivamente, lasciando emergere la presenza luminosa della corda che sembra galleggiare nello spazio come un disegno sospeso e immateriale.
Installation Rope 98 Meters – Slack segna così un momento decisivo nella ricerca dell’artista: la linea perde il proprio carattere autoritario e costruttivo per diventare vulnerabile, mutevole e sensibile alla gravità, al tempo e alla presenza umana.
Più che occupare lo spazio, l’opera sembra ascoltarlo.
Dep Art Out è lieta di presentare Installation Rope 98 Meters – Slack, progetto inedito di Alex Dorici realizzato appositamente per il trullo di Ceglie Messapica.
Con questo intervento, Dorici segna un nuovo capitolo all’interno della serie Installation Rope, sviluppata negli anni attraverso linee tese, geometrie rigide e strutture capaci di ridefinire architettura e spazio mediante una forte tensione costruttiva. La poetica di Dorici si fonda sull’idea che lo spazio non sia un contenitore neutro, ma una materia attiva che si può ri-costruire, alterare e percepire diversamente.
Nella sua serie più iconica, la corda diventa una linea spaziale che sostituisce il segno tradizionale del disegno. Grazie a questi progetti necessariamente site-specific le sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private, con realizzazioni sia indoor che outdoor.
Nel progetto concepito per Dep Art Out, l’artista abbandona per la prima volta la rigidità della linea retta per confrontarsi con la curva, con il peso e con la gravità. La corda non viene più utilizzata come elemento che impone ordine e controllo allo spazio, ma si lascia attraversare dalla sospensione, dal cedimento, dall’instabilità.
Questa svolta radicale nasce da un confronto diretto con l’architettura del trullo: uno spazio ancestrale costruito in pietra a secco, dove dimensione vernacolare e tensione quasi sacrale convivono in equilibrio. Di fronte a una struttura tanto forte e identitaria, Dorici rinuncia volutamente a qualsiasi gesto monumentale o invasivo, scegliendo invece una presenza leggera, organica, silenziosa, magicamente sospesa.
Le corde scendono dalla cupola centrale formando grandi catenarie che attraversano lo spazio in modo libero e instabile. Alcune rimangono a mezz’aria, una sfiora il pavimento, un’altra eccede volutamente lasciando parte del cordame disteso a terra. Un nodo sospeso al centro dello spazio può essere raggiunto dal visitatore che, interagendo con l’opera, modifica lievemente il disegno e l’equilibrio delle linee.
La scelta del bianco nasce dalla volontà di instaurare con il trullo una convivenza visiva discreta: durante il giorno la corda tende a confondersi con l’architettura e con la luce naturale, generando una relazione sottile fatta di apparizioni, vuoti e tensioni minime. Questo dialogo appartiene da tempo alla ricerca di Dorici, in cui la luce non è mai un semplice elemento scenografico, ma un dispositivo capace di modificare radicalmente il comportamento dell’opera e il rapporto tra presenza e assenza.
Con l’attivazione delle lampade UV, l’equilibrio percettivo tra architettura e installazione si ribalta completamente. Se durante il giorno è la corda a lasciare spazio alla forza materica del trullo, nella dimensione notturna è invece l’architettura a ritirarsi visivamente, lasciando emergere la presenza luminosa della corda che sembra galleggiare nello spazio come un disegno sospeso e immateriale.
Installation Rope 98 Meters – Slack segna così un momento decisivo nella ricerca dell’artista: la linea perde il proprio carattere autoritario e costruttivo per diventare vulnerabile, mutevole e sensibile alla gravità, al tempo e alla presenza umana.
Più che occupare lo spazio, l’opera sembra ascoltarlo.
27
giugno 2026
Alex Dorici – Installation Rope 98 Meters – Slack
27 giugno 2026
arte contemporanea
Location
Dep Art Out
Ceglie Messapica, (BR)
Ceglie Messapica, (BR)
Orario di apertura
Sabato 19.30 pm - 21.30 pm
Sito web
Autore




