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Amore e Psiche
La rappresentazione della figura e la sua metamorfosi nel passaggio dal reale all’astratto, da psiche ad amore, dal razionale all’irrazionale, costituisce uno dei temi centrali dell’arte moderna e contemporanea
Comunicato stampa
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La rappresentazione della figura e la sua
metamorfosi nel passaggio dal reale all’astrat-
to, da psiche ad amore, dal razionale all’ir-
razionale, costituisce uno dei temi centrali
dell’arte moderna e contemporanea.
La necessità di una nuova definizione pit-
torica del mondo figurale comincia a incal-
zare nell’800 quando la pittura, ormai stan-
ca della ripetizione accademica di modelli
dall’antico, si pone a confronto diretto con
la natura e la realtà visibile, per poi giungere
nel secolo scorso a interpretazioni soggetti-
ve e introspettive.
La mostra di fine anno, che propone a
Cherasco oltre 70 autori con un centinaio di
opere di grande eleganza, pone l’accento sui
due poli d’attrazione creativa, passando dalla rappresentazione oggettiva all’interpreta-
zione del cosmo figurale.
Vengono presi in esame 200 anni di
produzione artistica attraverso i quali ri-
percorrere le correnti culturali che hanno
animato e che si sono succedute nel perio-
do esaminato.
I pittori neoclassici e romantici sono rap-
presentati con lavori realizzati, tra gli altri,
da A. Appiani, G. Migliara, G. Carno-
vali detto Il Piccio e D. Morelli men-
tre i dipinti di A. Mancini e G. De Nittis
rappresentano gli artisti macchiaioli o pre-
impressionisti.
Sul finire del XIX sec. G. Pellizza da
Volpedo è l’artista che scompone il colore
con la tecnica del divisionismo e si avvia verso la fine del XIX secolo che si conclude con
D. ranzoni, e. sala e T. Cremona sono
alcuni degli autori che danno inizio alla cor-
rente Scapigliata.
Dai ritratti vaporosi di G. Boldini e
F. Zandomeneghi che hanno caratterizza-
to la pittura “fin de siècle” si passa ai fluenti
e simbolici moti della materia plastica creati
da L. Bistolfi per giungere alla disgrega-
zione dinamica delle forme e delle figure ca-
ratteristica di cubismo e futurismo ricono-
scibili nei lavori di P. Picasso, Fillia ed
e. Prampolini.
Non mancano le rappresentazioni singo-
lari, misteriose e inquiete del periodo Me-
tafisico con A. savinio e G. De Chirico
e del “ritorno all’ordine” di Novecento con opere significative di C. Carrà, A. Funi,
M. Campigli e F. Casorati.
L’attenzione alle istanze europee è rap-
presentata dalla pittura post impressionista
dei Sei di Torino rappresentati da opere di
F. Menzio, e. Paulucci e dal movimento
Chiarista lombardo con, tra gli altri, F. De
rocchi, U. Lilloni e A. Del Bon.
Dagli anni cinquanta la figura diventa
una aggregazione informale di materia cro-
matica; in mostra esempi di L. Fontana,
e. Morlotti e P. ruggeri.
Tra gli altri esempi proposti, A. Mon-
dino, s. Chia e M. Paladino sono gli in-
terpreti della pittura degli anni più recenti
quando la rappresentazione della figura di-
viene più rarefatta ed evanescente.
metamorfosi nel passaggio dal reale all’astrat-
to, da psiche ad amore, dal razionale all’ir-
razionale, costituisce uno dei temi centrali
dell’arte moderna e contemporanea.
La necessità di una nuova definizione pit-
torica del mondo figurale comincia a incal-
zare nell’800 quando la pittura, ormai stan-
ca della ripetizione accademica di modelli
dall’antico, si pone a confronto diretto con
la natura e la realtà visibile, per poi giungere
nel secolo scorso a interpretazioni soggetti-
ve e introspettive.
La mostra di fine anno, che propone a
Cherasco oltre 70 autori con un centinaio di
opere di grande eleganza, pone l’accento sui
due poli d’attrazione creativa, passando dalla rappresentazione oggettiva all’interpreta-
zione del cosmo figurale.
Vengono presi in esame 200 anni di
produzione artistica attraverso i quali ri-
percorrere le correnti culturali che hanno
animato e che si sono succedute nel perio-
do esaminato.
I pittori neoclassici e romantici sono rap-
presentati con lavori realizzati, tra gli altri,
da A. Appiani, G. Migliara, G. Carno-
vali detto Il Piccio e D. Morelli men-
tre i dipinti di A. Mancini e G. De Nittis
rappresentano gli artisti macchiaioli o pre-
impressionisti.
Sul finire del XIX sec. G. Pellizza da
Volpedo è l’artista che scompone il colore
con la tecnica del divisionismo e si avvia verso la fine del XIX secolo che si conclude con
D. ranzoni, e. sala e T. Cremona sono
alcuni degli autori che danno inizio alla cor-
rente Scapigliata.
Dai ritratti vaporosi di G. Boldini e
F. Zandomeneghi che hanno caratterizza-
to la pittura “fin de siècle” si passa ai fluenti
e simbolici moti della materia plastica creati
da L. Bistolfi per giungere alla disgrega-
zione dinamica delle forme e delle figure ca-
ratteristica di cubismo e futurismo ricono-
scibili nei lavori di P. Picasso, Fillia ed
e. Prampolini.
Non mancano le rappresentazioni singo-
lari, misteriose e inquiete del periodo Me-
tafisico con A. savinio e G. De Chirico
e del “ritorno all’ordine” di Novecento con opere significative di C. Carrà, A. Funi,
M. Campigli e F. Casorati.
L’attenzione alle istanze europee è rap-
presentata dalla pittura post impressionista
dei Sei di Torino rappresentati da opere di
F. Menzio, e. Paulucci e dal movimento
Chiarista lombardo con, tra gli altri, F. De
rocchi, U. Lilloni e A. Del Bon.
Dagli anni cinquanta la figura diventa
una aggregazione informale di materia cro-
matica; in mostra esempi di L. Fontana,
e. Morlotti e P. ruggeri.
Tra gli altri esempi proposti, A. Mon-
dino, s. Chia e M. Paladino sono gli in-
terpreti della pittura degli anni più recenti
quando la rappresentazione della figura di-
viene più rarefatta ed evanescente.
08
ottobre 2011
Amore e Psiche
Dall'otto ottobre 2011 al 15 gennaio 2012
arte moderna e contemporanea
Location
PALAZZO SALMATORIS
Cherasco, Via Vittorio Emanuele, 29, (Cuneo)
Cherasco, Via Vittorio Emanuele, 29, (Cuneo)
Biglietti
intero € 6,00, ridotto € 5,00
Orario di apertura
da mercoledì a sabato 9,30/12,30 - 14,30/18,30. Festivi 9,30/19. Le biglietterie chiudono alle 18 e alle 18,30
Curatore




