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Andrea Benetti – Sulla Soglia del Tempo
Nel progetto espositivo curato da MECENATES Prestige, l’Atelier Casalecchio di Infissi Group diventa una caverna contemporanea allestita con le opere di Andrea Benetti. Un viaggio “sulla soglia del tempo” che ci riporta alle origini dell’abitare, in dialogo tra uomo, natura e cosmo.
Comunicato stampa
Segnala l'evento
Sabato 16 maggio 2026, alle ore 18, presso l’Atelier Casalecchio di Infissi Group, Mecenates Prestige inaugura la mostra “Sulla soglia del tempo: il Neoastrattismo rupestre tra Primordio e Contemporaneità”, dedicata all’Artista bolognese Andrea Benetti, fondatore del Manifesto dell’Arte Neorupestre presentato nel 2009 in occasione della 53a Biennale di Venezia, presso il padiglione dell’Università Ca’ Foscari. L'inaugurazione s’inserisce nel programma “Porte Aperte”, organizzato il 16 (ore 10-20) e il 17 maggio (ore 10-18) da Infissi Group per invitare a conoscere i serramenti, gli infissi e le soluzioni su misura proposte nella Home Design Gallery di Villanova e nell'Atelier di Casalecchio. La mostra sarà visitabile dal 18 maggio al 31 agosto 2026.
La ricerca di Andrea Benetti (Bologna, 1964) si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi, tra cui pittura, fotografia, disegno, installazioni e videoarte, con opere d’arte presenti in importanti collezioni di musei ed istituzioni nazionali e internazionali come le Nazioni Unite a New York, Città del Vaticano, il Palazzo del Quirinale e la Camera dei Deputati. La rilevanza del suo percorso è confermata anche dalla presenza della sua biografia in autorevoli repertori enciclopedici, come Treccani, De Agostini e WikiArt, oltre che su Wikipedia in quarantacinque lingue. Nel 2020 ha ricevuto il Premio “Nettuno d’Oro”, riconoscimento che ne attesta il contributo distintivo e innovativo nel panorama dell’arte contemporanea.
Nel percorso espositivo progettato dalla Interior Designer Micaela Mazzoni, con la Direzione Artistica dell'Art Curator Licia Mazzoni, le opere esposte sono state accuratamente selezionate per suggerire un immaginario in cui la casa torna a essere luogo identitario e relazionale, custode di storie, incontri e memorie. In perfetta sintonia con il concept dell’ L’Atelier, pensato come “spazio intimo e ricercato, dove l’esperienza progettuale assume un ritmo diverso, più lento e consapevole”, l’ambiente diventa una caverna contemporanea, un luogo raccolto e quasi iniziatico in cui i visitatori sono invitati ad andare oltre le esigenze funzionali o estetiche di arredo di una casa, per concepire un modus vivendi in armonia con la natura e il cosmo.
Così come l’Homo Primigenius incideva la roccia per segnare i momenti fondativi della propria esistenza come scoperte, conquiste e rituali, le opere di Benetti riattivano quel gesto attraverso il graffito. Le figure stilizzate, quasi filiformi, richiamano la gestualità essenziale dei cacciatori-raccoglitori, eppure sono immerse in un'astrazione moderna. Il simbolo della spirale agisce come un catalizzatore di energia universale, un archetipo del divenire che attraversa, immutato, i millenni. Come si evince dalla scelta dei supporti e dei materiali, l’Artista non "dipinge la storia", ma la riattiva: l'uso di sedimenti e polveri del Paoleolitico, ossidi e basi materiche trasforma il quadro in un reperto. La terra, l'ocra e il carbone non sono solo colori, ma testimoni geologici che portano con sé il peso del tempo.
Il lavoro di Benetti si configura come un sofisticato ponte temporale, una ricerca visiva che non si limita alla citazione stilistica, ma ambisce a una vera e propria riconnessione con le origini dell'espressione umana, così la pittura astratta si spoglia delle sue stratificazioni Novecentesche per rivelare una natura profondamente archetipica, un’istanza espressiva che non sorge come rottura con la figurazione, ma come recupero della sua matrice ancestrale. Attraverso la produzione in serie di Collezioni, l'Artista avvia dunque una rigorosa indagine volta a decostruire l'idea di astrattismo come prodotto esclusivo della modernità: l’analisi formale dei cicli rupestri paleolitici, infatti, svela un’organizzazione spaziale già intrinsecamente legata all'uso del simbolo e alla sperimentazione cromatico-materica.
L’Artista agisce come un archeologo del senso, riattivando un linguaggio in cui la sintesi del segno e l’autonomia del colore - cardini dell'astrattismo contemporaneo - erano già presenti anticamente nella loro dimensione più pura, misteriosa e rituale. La proposta di Benetti si configura come un dialogo diretto tra l’urgenza espressiva dell’uomo delle origini e la sensibilità dell’artista del Terzo Millennio. Attraverso la matericità delle sue opere, Benetti ci dimostra che la ricerca estetica della nostra specie è, da sempre, una sperimentazione tattile e visiva di forme embrionali, un tentativo espressivo di tradurre il pensiero in traccia simbolica e il mondo in puro accadimento cromatico.
Sulla soglia del tempo, tra passato e presente, l’Artista bolognese ci offre un ponte per il futuro, invitandoci a «ricreare il giusto rapporto tra l’uomo e l’ambiente, tra la produzione ed il consumo. Ricerchiamo dentro di noi la purezza del bambino che ancora non conosce il mondo e lo interpreta attraverso la fantasia, osservandolo con curiosità e stupore».
Dopo la mostra "Eterna Bellezza" con le opere di Dimitris Bakopanos, appena conclusa presso la Home Design Gallery di Villanova, con questa mostra Mecenates Prestige prosegue e implementa la partnership annuale con Infissi Group, confermando la comune vocazione di aziende Ambassador del mecenatismo imprenditoriale. Come ha dichiarato Fabrizio Biondi, CEO e Founder di MECENATES “Bellezza, Visione e Autenticità sono le parole chiave che aprono le porte al Prestigio in questa partnership che esprime concretamente la volontà, condivisa con l’AD di Infissi Group Paolo Colella, di promuovere una cultura d’impresa che, attraverso l’arte, mette le persone al centro nobilitandone il lavoro, migliora il welfare aziendale, dialoga con il territorio, incoraggia e consolida relazioni autentiche con clienti, stakeholders, partner e sponsor”.
Mecenates è una startup innovativa di Art Promoting nata con la mission di ridare dignità professionale agli artisti attraverso la piattaforma mecenates.com – dedicata alla committenza di opere per i più giovani - e i servizi Prestige, attraverso cui porta l’arte e le iniziative culturali in ambienti istituzionali, corporate e professionali.
La ricerca di Andrea Benetti (Bologna, 1964) si sviluppa attraverso una pluralità di linguaggi, tra cui pittura, fotografia, disegno, installazioni e videoarte, con opere d’arte presenti in importanti collezioni di musei ed istituzioni nazionali e internazionali come le Nazioni Unite a New York, Città del Vaticano, il Palazzo del Quirinale e la Camera dei Deputati. La rilevanza del suo percorso è confermata anche dalla presenza della sua biografia in autorevoli repertori enciclopedici, come Treccani, De Agostini e WikiArt, oltre che su Wikipedia in quarantacinque lingue. Nel 2020 ha ricevuto il Premio “Nettuno d’Oro”, riconoscimento che ne attesta il contributo distintivo e innovativo nel panorama dell’arte contemporanea.
Nel percorso espositivo progettato dalla Interior Designer Micaela Mazzoni, con la Direzione Artistica dell'Art Curator Licia Mazzoni, le opere esposte sono state accuratamente selezionate per suggerire un immaginario in cui la casa torna a essere luogo identitario e relazionale, custode di storie, incontri e memorie. In perfetta sintonia con il concept dell’ L’Atelier, pensato come “spazio intimo e ricercato, dove l’esperienza progettuale assume un ritmo diverso, più lento e consapevole”, l’ambiente diventa una caverna contemporanea, un luogo raccolto e quasi iniziatico in cui i visitatori sono invitati ad andare oltre le esigenze funzionali o estetiche di arredo di una casa, per concepire un modus vivendi in armonia con la natura e il cosmo.
Così come l’Homo Primigenius incideva la roccia per segnare i momenti fondativi della propria esistenza come scoperte, conquiste e rituali, le opere di Benetti riattivano quel gesto attraverso il graffito. Le figure stilizzate, quasi filiformi, richiamano la gestualità essenziale dei cacciatori-raccoglitori, eppure sono immerse in un'astrazione moderna. Il simbolo della spirale agisce come un catalizzatore di energia universale, un archetipo del divenire che attraversa, immutato, i millenni. Come si evince dalla scelta dei supporti e dei materiali, l’Artista non "dipinge la storia", ma la riattiva: l'uso di sedimenti e polveri del Paoleolitico, ossidi e basi materiche trasforma il quadro in un reperto. La terra, l'ocra e il carbone non sono solo colori, ma testimoni geologici che portano con sé il peso del tempo.
Il lavoro di Benetti si configura come un sofisticato ponte temporale, una ricerca visiva che non si limita alla citazione stilistica, ma ambisce a una vera e propria riconnessione con le origini dell'espressione umana, così la pittura astratta si spoglia delle sue stratificazioni Novecentesche per rivelare una natura profondamente archetipica, un’istanza espressiva che non sorge come rottura con la figurazione, ma come recupero della sua matrice ancestrale. Attraverso la produzione in serie di Collezioni, l'Artista avvia dunque una rigorosa indagine volta a decostruire l'idea di astrattismo come prodotto esclusivo della modernità: l’analisi formale dei cicli rupestri paleolitici, infatti, svela un’organizzazione spaziale già intrinsecamente legata all'uso del simbolo e alla sperimentazione cromatico-materica.
L’Artista agisce come un archeologo del senso, riattivando un linguaggio in cui la sintesi del segno e l’autonomia del colore - cardini dell'astrattismo contemporaneo - erano già presenti anticamente nella loro dimensione più pura, misteriosa e rituale. La proposta di Benetti si configura come un dialogo diretto tra l’urgenza espressiva dell’uomo delle origini e la sensibilità dell’artista del Terzo Millennio. Attraverso la matericità delle sue opere, Benetti ci dimostra che la ricerca estetica della nostra specie è, da sempre, una sperimentazione tattile e visiva di forme embrionali, un tentativo espressivo di tradurre il pensiero in traccia simbolica e il mondo in puro accadimento cromatico.
Sulla soglia del tempo, tra passato e presente, l’Artista bolognese ci offre un ponte per il futuro, invitandoci a «ricreare il giusto rapporto tra l’uomo e l’ambiente, tra la produzione ed il consumo. Ricerchiamo dentro di noi la purezza del bambino che ancora non conosce il mondo e lo interpreta attraverso la fantasia, osservandolo con curiosità e stupore».
Dopo la mostra "Eterna Bellezza" con le opere di Dimitris Bakopanos, appena conclusa presso la Home Design Gallery di Villanova, con questa mostra Mecenates Prestige prosegue e implementa la partnership annuale con Infissi Group, confermando la comune vocazione di aziende Ambassador del mecenatismo imprenditoriale. Come ha dichiarato Fabrizio Biondi, CEO e Founder di MECENATES “Bellezza, Visione e Autenticità sono le parole chiave che aprono le porte al Prestigio in questa partnership che esprime concretamente la volontà, condivisa con l’AD di Infissi Group Paolo Colella, di promuovere una cultura d’impresa che, attraverso l’arte, mette le persone al centro nobilitandone il lavoro, migliora il welfare aziendale, dialoga con il territorio, incoraggia e consolida relazioni autentiche con clienti, stakeholders, partner e sponsor”.
Mecenates è una startup innovativa di Art Promoting nata con la mission di ridare dignità professionale agli artisti attraverso la piattaforma mecenates.com – dedicata alla committenza di opere per i più giovani - e i servizi Prestige, attraverso cui porta l’arte e le iniziative culturali in ambienti istituzionali, corporate e professionali.
16
maggio 2026
Andrea Benetti – Sulla Soglia del Tempo
Dal 16 maggio al 31 agosto 2026
arte contemporanea
Location
INFISSI GROUP BOLOGNA – ATELIER CASALECCHIO
Casalecchio di Reno, Via del Lavoro, 54, (BO)
Casalecchio di Reno, Via del Lavoro, 54, (BO)
Orario di apertura
Lun - Merc - Giov: 09.00 - 13.00 / 14.00 - 19.00
Mar - Ven: 09.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00
Sabato: 10.00 - 17.00
Domenica: Chiuso
Vernissage
16 Maggio 2026, 18.00-20.00
Sito web
Autore
Curatore
Progetto grafico







