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Andrea Doria. La nave più bella del mondo
A 60 anni dal naufragio della T/n Andrea Doria e per la prima volta in Italia, il Mu.MA e la Fondazione Ansaldo ricostruiscono una vicenda centrale nella storia della marineria italiana – ampiamente discussa in ordine alle responsabilità della collisione – con una mostra che affronta a 360° la storia di questo transatlantico bellissimo e sfortunato
Comunicato stampa
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“Un pezzo d’Italia se ne è andato, con la terrificante rapidità delle catastrofi marine e ora giace nella profonda sepoltura
dell’oceano. Proprio un pezzo d’Italia migliore , la più seria, geniale, solida, onesta, tenace, operosa, intelligente”
(Dino Buzzati, Corriere della Sera, 27 luglio 1956)
L’11 novembre 2016, a 60 anni dal naufragio della T/n Andrea Doria e per la prima volta in Italia, il Mu.MA -
Galata Museo del Mare e la Fondazione Ansaldo ricostruiscono, attraverso una mostra, una vicenda centrale nella
storia della marineria italiana e ampiamente discussa in ordine alle responsabilità della collisione.
La mostra, basandosi sulle analisi di esperti americani come Carrothers e Meurne e sulla base dei documenti e delle
testimonianze raccolte dal “Fondo Ing. Francesco Scotto” conservato presso la Fondazione Ansaldo e attraverso la
campagna “eravamosuldoria” in collaborazione con il Secolo XIX, affronta a 360° la storia di questa nave bellissima e
sfortunata. Mostra inclusa nel biglietto d’ingresso, aperta al pubblico dal 12 novembre al 30 maggio 2017.
In pieno stile Galata questa esposizione temporanea, vuole essere una “Doria experience”: attraverso ricostruzioni di
ambienti della nave, tra cui la prora in scala 1:5 e una parte di ponte di passeggiata inclinato a 30°, i visitatori
sono invitati a ripercorrere i piani come i passeggeri e l’equipaggio dovettero fare per scampare alla tragedia.
Il modello di sei metri del “Doria” è il “gioiello” dell’esposizione. Realizzato dalla Ditta Giacomo Patrone nel 1952,
per essere esposto negli atri delle principali stazioni ferroviarie italiane, come Milano Centrale o Torino Porta Nuova e
mostrare ai viaggiatori le meraviglie della Società Italia, venne ritirato dopo la tragedia, e dimenticato fino ad oggi. Ritrovato
dal curatore del Galata, Campodonico, nella fine degli anni ’90 e donato dalla Finmare, prima della sua liquidazione è stato
completamente restaurato dal modellista Cambiassi di Genova.
Otto le sezioni: le prime tre dedicate alla nave - alla sua genesi, agli spazi artistici e architettonici di bordo
maggiormente significativi, al varo e il maiden voyage ovvero viaggio inaugurale; la quarta al modellino restaurato e
alla ricostruzione di una parte di ponte di passeggiata inclinato; la quinta più tecnica spiega attraverso un
filmato la dinamica dell’incidente che ha causato il naufragio; la sesta sezione dedicata alle vittime
ricostruisce la vicenda umana di “sommersi” e di “salvati”; la settima attraverso la ricostruzione dei dialoghi
che avvennero nella notte tra le navi soccorritrici e il “Doria”, un database di racconti, foto ed interviste è dedicata
all’equipaggio; l’ottava sezione rappresenta l’impatto che la vicenda del “Doria”, prima tragedia in diretta, ebbe sui
mass-media. Un’ultima parte rappresenta il “Doria dopo il Doria” ciò che avvenne “dopo”: seguirono al Doria
navi importanti ed storie diverse, ma il declino del settore, era già cominciato.
In questa operazione, il Galata Museo del Mare si è avvalso della collaborazione del Secolo XIX che ha lanciato, tra i suoi
lettori la campagna “eravamosuldoria”, un appello alla memoria collettiva, a ritrovare i superstiti, a trovare ricordi,
fotografie, documenti.
Info utili
Galata Museo del Mare
Calata De Mari, 1 (Darsena - Via Gramsci) 16126 Genova
Sito web www.galatamuseodelmare.it
ORARIO
Da Novembre a Febbraio
martedì – venerdì 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.00)
sabato, domenica e festivi 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Da Marzo a Ottobre
lunedì – domenica 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
dell’oceano. Proprio un pezzo d’Italia migliore , la più seria, geniale, solida, onesta, tenace, operosa, intelligente”
(Dino Buzzati, Corriere della Sera, 27 luglio 1956)
L’11 novembre 2016, a 60 anni dal naufragio della T/n Andrea Doria e per la prima volta in Italia, il Mu.MA -
Galata Museo del Mare e la Fondazione Ansaldo ricostruiscono, attraverso una mostra, una vicenda centrale nella
storia della marineria italiana e ampiamente discussa in ordine alle responsabilità della collisione.
La mostra, basandosi sulle analisi di esperti americani come Carrothers e Meurne e sulla base dei documenti e delle
testimonianze raccolte dal “Fondo Ing. Francesco Scotto” conservato presso la Fondazione Ansaldo e attraverso la
campagna “eravamosuldoria” in collaborazione con il Secolo XIX, affronta a 360° la storia di questa nave bellissima e
sfortunata. Mostra inclusa nel biglietto d’ingresso, aperta al pubblico dal 12 novembre al 30 maggio 2017.
In pieno stile Galata questa esposizione temporanea, vuole essere una “Doria experience”: attraverso ricostruzioni di
ambienti della nave, tra cui la prora in scala 1:5 e una parte di ponte di passeggiata inclinato a 30°, i visitatori
sono invitati a ripercorrere i piani come i passeggeri e l’equipaggio dovettero fare per scampare alla tragedia.
Il modello di sei metri del “Doria” è il “gioiello” dell’esposizione. Realizzato dalla Ditta Giacomo Patrone nel 1952,
per essere esposto negli atri delle principali stazioni ferroviarie italiane, come Milano Centrale o Torino Porta Nuova e
mostrare ai viaggiatori le meraviglie della Società Italia, venne ritirato dopo la tragedia, e dimenticato fino ad oggi. Ritrovato
dal curatore del Galata, Campodonico, nella fine degli anni ’90 e donato dalla Finmare, prima della sua liquidazione è stato
completamente restaurato dal modellista Cambiassi di Genova.
Otto le sezioni: le prime tre dedicate alla nave - alla sua genesi, agli spazi artistici e architettonici di bordo
maggiormente significativi, al varo e il maiden voyage ovvero viaggio inaugurale; la quarta al modellino restaurato e
alla ricostruzione di una parte di ponte di passeggiata inclinato; la quinta più tecnica spiega attraverso un
filmato la dinamica dell’incidente che ha causato il naufragio; la sesta sezione dedicata alle vittime
ricostruisce la vicenda umana di “sommersi” e di “salvati”; la settima attraverso la ricostruzione dei dialoghi
che avvennero nella notte tra le navi soccorritrici e il “Doria”, un database di racconti, foto ed interviste è dedicata
all’equipaggio; l’ottava sezione rappresenta l’impatto che la vicenda del “Doria”, prima tragedia in diretta, ebbe sui
mass-media. Un’ultima parte rappresenta il “Doria dopo il Doria” ciò che avvenne “dopo”: seguirono al Doria
navi importanti ed storie diverse, ma il declino del settore, era già cominciato.
In questa operazione, il Galata Museo del Mare si è avvalso della collaborazione del Secolo XIX che ha lanciato, tra i suoi
lettori la campagna “eravamosuldoria”, un appello alla memoria collettiva, a ritrovare i superstiti, a trovare ricordi,
fotografie, documenti.
Info utili
Galata Museo del Mare
Calata De Mari, 1 (Darsena - Via Gramsci) 16126 Genova
Sito web www.galatamuseodelmare.it
ORARIO
Da Novembre a Febbraio
martedì – venerdì 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.00)
sabato, domenica e festivi 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Da Marzo a Ottobre
lunedì – domenica 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
11
novembre 2016
Andrea Doria. La nave più bella del mondo
Dall'undici novembre 2016 al 30 maggio 2017
Location
GALATA MUSEO DEL MARE
Genova, Calata De Mari, 1, (Genova)
Genova, Calata De Mari, 1, (Genova)
Biglietti
Mostra inclusa nel biglietto d’ingresso
Orario di apertura
Da Novembre a Febbraio
martedì – venerdì 10.00 – 18.00 (ultimo ingresso 17.00)
sabato, domenica e festivi 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Da Marzo a Ottobre
lunedì – domenica 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso 18.00)
Vernissage
11 Novembre 2016, ore 17 su invito




