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Andrea Saltini – Palaces of Montezuma
È una serie pregna, gravida di citazioni e di riflessioni personali, intimistiche.
Ogni opera è stata concepita come uno specchio. Riflette malinconia e desiderio, e ci ricorda che desiderare ardentemente qualcosa, è diverso dal trovare la forza per riuscire ad ottenerla..
Comunicato stampa
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Andrea Saltini nasce a Carpi (MO), dove vive e lavora.
Pittore e poeta, con le sue opere racconta un mondo nel quale si diverte a giocare con i soggetti ed i personaggi più strani, che sembrano provenire da luoghi lontani, fiabe, leggende antiche ed incubi notturni.
Dopo un lungo percorso artistico durante il quale ha perseguito tutte le potenzialità della pittura monocroma in bianco e nero, sperimentando l'intera gamma della scala di grigio, nelle più recenti ricerche l'artista ha deciso di introdurre gradualmente l'uso del colore, perfezionando una tavolozza personale che si ibrida e si mescola a seconda delle singole opere.
In "Palaces of Montezuma" in esposizione una selezione di opere inedite di medio e grande formato e alcune carte.
L’autore ci introduce così il nuovo progetto pittorico:
“È una serie pregna, gravida di citazioni e di riflessioni personali, intimistiche.
Ogni opera è stata concepita come uno specchio. Riflette malinconia e desiderio, e ci ricorda che desiderare ardentemente qualcosa, è diverso dal trovare la forza per riuscire ad ottenerla..
Soprattutto, giunto al termine della mia fatica, mi rendo conto che "Palaces of Montezuma" si chiude ponendo una domanda: (ma) se uno specchio si guarda allo specchio, cosa vede?
Non ho paura, di niente, di nessuna cosa, di nessuna di queste cose, Né di queste cose né di questi dèi né di questi silenzi. Ma quando sei tu a rimanere lungamente immobile, senza peso nel fondo, in silenzio, ti allontani e, il mio sguardo ti segue e, ti perde per riprenderti di nuovo, in un percorso inverso e, come un' eco che ripete senza parole: lontana... più lontana... più lontana, lungo strade grigie, distante, incrollabile, chiuso al di là del tutto fin oltre il sonno e, sempre voglio essere sveglio, per restare con la mia testa, poggiato al davanzale freddo della finestra, sempre impigliato nel freddo della mia solitudine, senza di te, io ho paura.”
Pittore e poeta, con le sue opere racconta un mondo nel quale si diverte a giocare con i soggetti ed i personaggi più strani, che sembrano provenire da luoghi lontani, fiabe, leggende antiche ed incubi notturni.
Dopo un lungo percorso artistico durante il quale ha perseguito tutte le potenzialità della pittura monocroma in bianco e nero, sperimentando l'intera gamma della scala di grigio, nelle più recenti ricerche l'artista ha deciso di introdurre gradualmente l'uso del colore, perfezionando una tavolozza personale che si ibrida e si mescola a seconda delle singole opere.
In "Palaces of Montezuma" in esposizione una selezione di opere inedite di medio e grande formato e alcune carte.
L’autore ci introduce così il nuovo progetto pittorico:
“È una serie pregna, gravida di citazioni e di riflessioni personali, intimistiche.
Ogni opera è stata concepita come uno specchio. Riflette malinconia e desiderio, e ci ricorda che desiderare ardentemente qualcosa, è diverso dal trovare la forza per riuscire ad ottenerla..
Soprattutto, giunto al termine della mia fatica, mi rendo conto che "Palaces of Montezuma" si chiude ponendo una domanda: (ma) se uno specchio si guarda allo specchio, cosa vede?
Non ho paura, di niente, di nessuna cosa, di nessuna di queste cose, Né di queste cose né di questi dèi né di questi silenzi. Ma quando sei tu a rimanere lungamente immobile, senza peso nel fondo, in silenzio, ti allontani e, il mio sguardo ti segue e, ti perde per riprenderti di nuovo, in un percorso inverso e, come un' eco che ripete senza parole: lontana... più lontana... più lontana, lungo strade grigie, distante, incrollabile, chiuso al di là del tutto fin oltre il sonno e, sempre voglio essere sveglio, per restare con la mia testa, poggiato al davanzale freddo della finestra, sempre impigliato nel freddo della mia solitudine, senza di te, io ho paura.”
08
maggio 2016
Andrea Saltini – Palaces of Montezuma
Dall'otto maggio al 18 giugno 2016
arte contemporanea
giovane arte
giovane arte
Location
RANAROSSA 3.0
Modena, Via Montevecchio, 21, (Modena)
Modena, Via Montevecchio, 21, (Modena)
Orario di apertura
da giovedì a sabato dalle 17.00 alle 19.30
Vernissage
8 Maggio 2016, ore 18.00
Autore
Curatore




