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Angelo Ricciardi – “E se davvero il tuo silenzio musica non fosse, John?”
Ricciardi è una presenza dal rigoroso percorso di “pensiero operante”. Si distingue, sul piano nazionale ed europeo, per la lucidità sperimentale e la coerenza comportamentale nello svolgimento di una “critica” dell’arte e del suo sistema, non solo di schema “politico” ma anche simbolico, comunicazionale, psico-sociale
Comunicato stampa
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Angelo Ricciardi
“E se davvero il tuo silenzio
musica non fosse, John?”
a cura di Franco Cipriano
Inaugurazione giovedì 7 marzo 2013 ore 17.30
Angelo Ricciardi presenta allo Spazio Zero11 la mostra “E se davvero il tuo silenzio
musica non fosse, John?”, il secondo evento espositivo di Percorsi Contemporanei, a
cura di Franco Cipriano.
Di particolare collocazione nell’ambito delle proposte artistiche contemporanee, Ricciardi è
una presenza dal rigoroso percorso di “pensiero operante”. Si distingue, sul piano
nazionale ed europeo, per la lucidità sperimentale e la coerenza comportamentale nello
svolgimento di una “critica” dell’arte e del suo sistema, non solo di schema “politico” ma
anche simbolico, comunicazionale, psico-sociale. Franco Cipriano, nel testo di commento
al catalogo, scrive: “la storia dell’arte per Ricciardi è conclave di domande sull’esistenza
stessa dell’arte. È area delimitata nella quale si svolge un’infinita indagine, si cercano
vanamente decisivi indizi per definirne il destino, e questa ricerca del proprio senso è
l’ultimo anelito di realtà dell’arte. Iscrivendosi nella linea di critica del soggetto radicata nel
“gioco” duchampiano della citazione e della delocazione, Ricciardi svia anche la soluzione
concettualista che presume di svelare la verità dell’opera nella sua declinazione di
riduzione della struttura linguistica. […] Ricciardi mette in questione la stessa s-definizione
e indeterminazione dell’operare dell’arte, “criticandone” la significazione negli statuti
ideologici, anch’essi ri-formati, istituzionalizzati, della arte senza arte. Il suo disincanto è
radicale, dà scacco sia al feticismo concettuale sia alla declinazione relazionale del
processo, per accedere all’esperienza di una arte “senza qualità”, “inessenziale” gesto di
presa d’atto dei frammenti operabili del mondo. La sua è anamnesi in tempo reale di un
palinsesto reliquiale, di segni, immagini, materie, tecnografie, tecnologie, dove la memoria
è mero incidente di laboratorio.[…] Operando nell’ultima im-possibilità dell’arte che nega
anche la sua negazione, Ricciardi interroga sia l’hegeliana idea dell’arte che diventa
riflessione sull’arte stessa, sia la duchampiana versione oggettuale del silenzio dell’arte
come surplace della soggettività espressiva. […]Come il titolo performativo della mostra
evoca, Ricciardi delinea l’ipotesi che l’arte viva la sua scomparsa in una infinita tautologia,
una “ripetizione indifferente” delle simulazioni del proprio negarsi. Si indica appunto il
sospetto che l’arte sia una incantata assenza e che gli artisti siano gli inesausti celebranti
della sua silenziosa dispersione nei segni e nelle immagini in cui si autorappresenta il
mondo. E infine il ritrarsi è nell’opera di Ricciardi il suo stesso tragico “falso movimento”
nel quale ritorna irresistibilmente l’artista.”
SPAZIO ZERO11 / Liceo Artistico G. de Chirico, Via V. Veneto,514, Torre Annunziata (Na).
Dal 7 al 29 marzo 2013, ore 9.00/15.00 -
Su appuntamento, ore 15.00/18.00.
Info: 081.5362838 – +393338998740 www.liceodechirico.it spaziozeroundiciAngelo Ricciardi è nato a Napoli, dove vive e lavora. La sua ricerca si basa sul rapporto
tra scrittura e figurazione nella società contemporanea, con particolare interesse per gli
scambi tra comunicazione verbale e comunicazione visuale. Tra i suoi i progetti, spesso
realizzati in collaborazione con altri artisti e svoltisi contemporaneamente in varie città del
mondo, vi sono Leafletting (2002), The New Little Red Book (2003), Art Line Do Not Cross
(2004), Happy Birthday, Mister Johns! (2005), Desktops (2006), walkabout (2006),
Achtung Bitte Kunst Kann Eine Falle Sein (2009). E' autore di numerosi libri d'artista, molti
dei quali presenti in importanti spazi e collezioni pubbliche e private (MoMA Library,
Printed Matter, Collezione Liliana Dematteis, Archivio del '900 del Mart di Trento e
Rovereto, MU.SP.A.C., Collezione Alessandro Gori, CLA Centre de Livres d'Artistes
Bruxelles, ecc.). Ė co-fondatore di CODICE EAN, laboratorio indipendente intorno al
contemporaneo. Ha preso parte a Progetto Oreste. Ha collaborato con kainòs, rivista
telematica di critica filosofica, al progetto editoriale Le Parole del Novecento. Ha
pubblicato nel 2011 per Martano Editore, Torino, il libro 1999-2010, sorta di racconto, per
immagine e parole, della propria attività artistica.
“E se davvero il tuo silenzio
musica non fosse, John?”
a cura di Franco Cipriano
Inaugurazione giovedì 7 marzo 2013 ore 17.30
Angelo Ricciardi presenta allo Spazio Zero11 la mostra “E se davvero il tuo silenzio
musica non fosse, John?”, il secondo evento espositivo di Percorsi Contemporanei, a
cura di Franco Cipriano.
Di particolare collocazione nell’ambito delle proposte artistiche contemporanee, Ricciardi è
una presenza dal rigoroso percorso di “pensiero operante”. Si distingue, sul piano
nazionale ed europeo, per la lucidità sperimentale e la coerenza comportamentale nello
svolgimento di una “critica” dell’arte e del suo sistema, non solo di schema “politico” ma
anche simbolico, comunicazionale, psico-sociale. Franco Cipriano, nel testo di commento
al catalogo, scrive: “la storia dell’arte per Ricciardi è conclave di domande sull’esistenza
stessa dell’arte. È area delimitata nella quale si svolge un’infinita indagine, si cercano
vanamente decisivi indizi per definirne il destino, e questa ricerca del proprio senso è
l’ultimo anelito di realtà dell’arte. Iscrivendosi nella linea di critica del soggetto radicata nel
“gioco” duchampiano della citazione e della delocazione, Ricciardi svia anche la soluzione
concettualista che presume di svelare la verità dell’opera nella sua declinazione di
riduzione della struttura linguistica. […] Ricciardi mette in questione la stessa s-definizione
e indeterminazione dell’operare dell’arte, “criticandone” la significazione negli statuti
ideologici, anch’essi ri-formati, istituzionalizzati, della arte senza arte. Il suo disincanto è
radicale, dà scacco sia al feticismo concettuale sia alla declinazione relazionale del
processo, per accedere all’esperienza di una arte “senza qualità”, “inessenziale” gesto di
presa d’atto dei frammenti operabili del mondo. La sua è anamnesi in tempo reale di un
palinsesto reliquiale, di segni, immagini, materie, tecnografie, tecnologie, dove la memoria
è mero incidente di laboratorio.[…] Operando nell’ultima im-possibilità dell’arte che nega
anche la sua negazione, Ricciardi interroga sia l’hegeliana idea dell’arte che diventa
riflessione sull’arte stessa, sia la duchampiana versione oggettuale del silenzio dell’arte
come surplace della soggettività espressiva. […]Come il titolo performativo della mostra
evoca, Ricciardi delinea l’ipotesi che l’arte viva la sua scomparsa in una infinita tautologia,
una “ripetizione indifferente” delle simulazioni del proprio negarsi. Si indica appunto il
sospetto che l’arte sia una incantata assenza e che gli artisti siano gli inesausti celebranti
della sua silenziosa dispersione nei segni e nelle immagini in cui si autorappresenta il
mondo. E infine il ritrarsi è nell’opera di Ricciardi il suo stesso tragico “falso movimento”
nel quale ritorna irresistibilmente l’artista.”
SPAZIO ZERO11 / Liceo Artistico G. de Chirico, Via V. Veneto,514, Torre Annunziata (Na).
Dal 7 al 29 marzo 2013, ore 9.00/15.00 -
Su appuntamento, ore 15.00/18.00.
Info: 081.5362838 – +393338998740 www.liceodechirico.it spaziozeroundiciAngelo Ricciardi è nato a Napoli, dove vive e lavora. La sua ricerca si basa sul rapporto
tra scrittura e figurazione nella società contemporanea, con particolare interesse per gli
scambi tra comunicazione verbale e comunicazione visuale. Tra i suoi i progetti, spesso
realizzati in collaborazione con altri artisti e svoltisi contemporaneamente in varie città del
mondo, vi sono Leafletting (2002), The New Little Red Book (2003), Art Line Do Not Cross
(2004), Happy Birthday, Mister Johns! (2005), Desktops (2006), walkabout (2006),
Achtung Bitte Kunst Kann Eine Falle Sein (2009). E' autore di numerosi libri d'artista, molti
dei quali presenti in importanti spazi e collezioni pubbliche e private (MoMA Library,
Printed Matter, Collezione Liliana Dematteis, Archivio del '900 del Mart di Trento e
Rovereto, MU.SP.A.C., Collezione Alessandro Gori, CLA Centre de Livres d'Artistes
Bruxelles, ecc.). Ė co-fondatore di CODICE EAN, laboratorio indipendente intorno al
contemporaneo. Ha preso parte a Progetto Oreste. Ha collaborato con kainòs, rivista
telematica di critica filosofica, al progetto editoriale Le Parole del Novecento. Ha
pubblicato nel 2011 per Martano Editore, Torino, il libro 1999-2010, sorta di racconto, per
immagine e parole, della propria attività artistica.
07
marzo 2013
Angelo Ricciardi – “E se davvero il tuo silenzio musica non fosse, John?”
Dal 07 al 29 marzo 2013
arte contemporanea
Location
SPAZIO ZERO11
Torre Annunziata, Via Vittorio Veneto, 514, (Napoli)
Torre Annunziata, Via Vittorio Veneto, 514, (Napoli)
Orario di apertura
ore 9.00/15. Su appuntamento, ore 15.00/18.00
Vernissage
7 Marzo 2013, h 17.30
Autore
Curatore




