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Anna Lanzone – Lana viva
Personale dedicata alle opere pittoriche di Anna Lanzone.
L’artista presenterà una serie di dipinti e un’opera site-specific aventi come soggetto le pecore.
Comunicato stampa
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Continuano gli appuntamenti culturali della biblioteca di Città Studi nell'ambito della rassegna "Crossing Art & Books", uno spazio non convenzionale a disposizione degli artisti che espongono in linea con una selezione tematica di opere letterarie e cinematografiche.
La biblioteca ospiterà la mostra "Lana viva" dell'artista Anna Lanzone, a cura di Walter Ruffatto.
L'artista presenterà una serie di dipinti e un'opera site-specific aventi come soggetto principale un animale che per Biella e il suo territorio, rappresenta una figura quasi totemica: la pecora.
La sua lana infatti ha riscaldato l'uomo fin dall'antichità ed è stata fonte primaria di ricchezza per l'industria tessile biellese.
La pittrice rende un personale omaggio attraverso le sue tele a questo animale mite e paziente. Ne raffigura lo sguardo, la forma e le differenti sfumature della lana che mutano a seconda delle razze. In posa come per un ritratto o riunite in gregge, le pecore sono il leitmotiv di questa esposizione. In una delle tele vi è anche la presenza dell'uomo, in veste di pastore, ovvero di custode e protettore di chi è incapace, per natura, di essere aggressivo o di difendersi dai pericoli.
I dipinti di Anna Lanzone esaltano quindi la bellezza e l'eleganza composta di questi animali, simbolo della terra e del nostro bisogno di ricongiungerci, in modo responsabile e non violento, alla natura.
Le pecore sono state oggetto di particolare attenzione anche per altri artisti contemporanei, primo fra tutti l'israeliano Menashe Kadishman che per alcuni anni si occupò di pastorizia prima di intraprendere gli studi d'arte. Kadishman non si limitò a dipingere i suoi amati ovini, alla Biennale di Venezia del 1978 portò il suo gregge in mostra. Straordinario esempio di performance di living art.
Ricordiamo anche la mostra Kawasaki Bar - Paesaggio con pecore del pittore tedesco Thomas Nolden al Museo Marino Marini nel 2015 e sempre dalla Germania, gli artisti Rainer Bonk e Bertamaria Reetz. Il duo ha realzzato nel 2012 un'installazione itinerante che ha toccato diverse città europee. L'opera prevedeva l'esposizione di 100 sculture di colore blu raffiguranti pecore. Il colorato gregge aveva il compito di veicolare un messaggio di pace: "siamo tutti uguali, siamo tutti utili".
Come alcuni artisti sopra citati, anche Anna Lanzone, chiede allo spettatore di non limitarsi a guardare e osservare in modo passivo le sue opere. Lo invita al gioco e all'interazione con le sue opere attraverso un'installazione realizzata con fogli appesi ad un elemento architettonico dell'edificio, sui quali sono stati disegnati delle pecore stilizzate. In questo modo ricostruisce l'idea di un gregge in movimento e spinge il visitatore ad approcciarsi ad esso come se si trovasse sul serio di fronte agli animali al pascolo. Attraverso quest'opera site-specific lo spettatore diventa pastore e custode di questo gregge di carta, con il quale può interagire fisicamente, riproponendo gestualità e movimenti come il semplice tocco della mano o la carezza.
Infine l'artista rende omaggio, attraverso una scatola posta su un tavolo a una pecora famosa della letteratura, quella del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.
La mostra "Lana viva" dialoga con la proposta di lettura "Lana d'autore". Una bibliografia dedicata allo stesso tema dell’esposizione.
La biblioteca ospiterà la mostra "Lana viva" dell'artista Anna Lanzone, a cura di Walter Ruffatto.
L'artista presenterà una serie di dipinti e un'opera site-specific aventi come soggetto principale un animale che per Biella e il suo territorio, rappresenta una figura quasi totemica: la pecora.
La sua lana infatti ha riscaldato l'uomo fin dall'antichità ed è stata fonte primaria di ricchezza per l'industria tessile biellese.
La pittrice rende un personale omaggio attraverso le sue tele a questo animale mite e paziente. Ne raffigura lo sguardo, la forma e le differenti sfumature della lana che mutano a seconda delle razze. In posa come per un ritratto o riunite in gregge, le pecore sono il leitmotiv di questa esposizione. In una delle tele vi è anche la presenza dell'uomo, in veste di pastore, ovvero di custode e protettore di chi è incapace, per natura, di essere aggressivo o di difendersi dai pericoli.
I dipinti di Anna Lanzone esaltano quindi la bellezza e l'eleganza composta di questi animali, simbolo della terra e del nostro bisogno di ricongiungerci, in modo responsabile e non violento, alla natura.
Le pecore sono state oggetto di particolare attenzione anche per altri artisti contemporanei, primo fra tutti l'israeliano Menashe Kadishman che per alcuni anni si occupò di pastorizia prima di intraprendere gli studi d'arte. Kadishman non si limitò a dipingere i suoi amati ovini, alla Biennale di Venezia del 1978 portò il suo gregge in mostra. Straordinario esempio di performance di living art.
Ricordiamo anche la mostra Kawasaki Bar - Paesaggio con pecore del pittore tedesco Thomas Nolden al Museo Marino Marini nel 2015 e sempre dalla Germania, gli artisti Rainer Bonk e Bertamaria Reetz. Il duo ha realzzato nel 2012 un'installazione itinerante che ha toccato diverse città europee. L'opera prevedeva l'esposizione di 100 sculture di colore blu raffiguranti pecore. Il colorato gregge aveva il compito di veicolare un messaggio di pace: "siamo tutti uguali, siamo tutti utili".
Come alcuni artisti sopra citati, anche Anna Lanzone, chiede allo spettatore di non limitarsi a guardare e osservare in modo passivo le sue opere. Lo invita al gioco e all'interazione con le sue opere attraverso un'installazione realizzata con fogli appesi ad un elemento architettonico dell'edificio, sui quali sono stati disegnati delle pecore stilizzate. In questo modo ricostruisce l'idea di un gregge in movimento e spinge il visitatore ad approcciarsi ad esso come se si trovasse sul serio di fronte agli animali al pascolo. Attraverso quest'opera site-specific lo spettatore diventa pastore e custode di questo gregge di carta, con il quale può interagire fisicamente, riproponendo gestualità e movimenti come il semplice tocco della mano o la carezza.
Infine l'artista rende omaggio, attraverso una scatola posta su un tavolo a una pecora famosa della letteratura, quella del Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry.
La mostra "Lana viva" dialoga con la proposta di lettura "Lana d'autore". Una bibliografia dedicata allo stesso tema dell’esposizione.
05
settembre 2016
Anna Lanzone – Lana viva
Dal 05 settembre al 29 ottobre 2016
arte contemporanea
Location
BIBLIOTECA CITTA’ STUDI
Biella, Corso Giuseppe Pella, 2, (Biella)
Biella, Corso Giuseppe Pella, 2, (Biella)
Orario di apertura
da lunedì a venerdì ore 8-19
sabato 8.30-12.30
Vernissage
5 Settembre 2016, h 17.00
Autore
Curatore




