Create an account
Welcome! Register for an account
La password verrà inviata via email.
Recupero della password
Recupera la tua password
La password verrà inviata via email.
-
- container colonna1
- Categorie
- #iorestoacasa
- Agenda
- Archeologia
- Architettura
- Arte antica
- Arte contemporanea
- Arte moderna
- Arti performative
- Attualità
- Bandi e concorsi
- Beni culturali
- Cinema
- Contest
- Danza
- Design
- Diritto
- Eventi
- Fiere e manifestazioni
- Film e serie tv
- Formazione
- Fotografia
- Libri ed editoria
- Mercato
- MIC Ministero della Cultura
- Moda
- Musei
- Musica
- Opening
- Personaggi
- Politica e opinioni
- Street Art
- Teatro
- Viaggi
- Categorie
- container colonna2
- Servizi
- Sezioni
- container colonna1
Antonello Ghezzi – E quindi uscimmo a riveder le stelle
L’opera di Antonello Ghezzi ci conduce nei sotterranei del centro storico di Bologna
per guardare in alto con il progetto E quindi uscimmo a riveder le stelle, presentazione
di “Never Endind Night”.
Comunicato stampa
Condividi l'evento
Antonello Ghezzi presenta un’opera che ci fa scendere nei sotterranei del centro storico
di Bologna per guardare in alto. Ci fa arrivare a vedere con gli occhi di chi sta nei punti più
remoti del pianeta, per sapere com’è il cielo sopra il Polo Nord o sopra Gerusalemme, per
vedere le stelle dell’emisfero australe o immaginare un sognatore in attesa di una scia,
con un desiderio pronto da esprimere in Nepal.
Ci fa immaginare terre lontane da cui arriverà un segnale, per capire che il mondo è uno
solo ed è tutto unito dalla Natura e dal Cielo, che di notte riesce a mostrarci le stelle e
quando siamo fortunati ci fa sognare.
Il lavoro di Antonello Ghezzi è molto semplice: ci mette davanti ciò che è sopra le nostre
teste, sopra ai nostri pensieri. Se immaginiamo anche solo per un attimo la possibilità
di correre dietro alla notte, di renderla infinita, se potessimo vedere una persona che
scappa dal giorno per paura di perdere anche solo un secondo di buio, vedremo noi
stessi così spesso presi alla ricerca di un segno di qualcosa che ci faccia sperare che
le cose siano diverse e allora ecco che questa notte infinita esiste, si potranno vedere
le stelle a qualsiasi ora, in qualsiasi luogo. E come per magia o per meglio dire, grazie
alla tecnologia e la collaborazione con il CNR, la Base Artica e la Piramide EVK2
sull’Himalaya, due persone situate agli antipodi del globo potranno osservare lo stesso
cielo stellato, trasmesso in diretta.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è l’anteprima nella quale si presenta il progetto
“Never Ending Night”.
Per l’occasione l’installazione sarà accompagnata da un intervento a sorpresa nato dalla
collaborazione con gli scienziati bolognesi dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna,
un intervento sonoro con l'aiuto della Stazione Radioastronomica di Medicina (INAF-
BO) e un collegamento in diretta dal Polo Nord con il responsabile logistico della Base
Artica "Dirigibile Italia".
Antonello Ghezzi è un collettivo di artisti formato da Nadia Antonello e Paolo Ghezzi.
Il loro lavoro si caratterizza per il valore poetico e l'aspetto partecipativo.
Le installazione e performance di Antonello Ghezzi sono state esposte alla Biennale
di Mosca, al Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, al Sarajevo Winter
Festival, al Blik Opener in Olanda, a Cuore di Pietra a Pianoro, alla Fondazione Merz e in
altre realtà nazionali e internazionali.
di Bologna per guardare in alto. Ci fa arrivare a vedere con gli occhi di chi sta nei punti più
remoti del pianeta, per sapere com’è il cielo sopra il Polo Nord o sopra Gerusalemme, per
vedere le stelle dell’emisfero australe o immaginare un sognatore in attesa di una scia,
con un desiderio pronto da esprimere in Nepal.
Ci fa immaginare terre lontane da cui arriverà un segnale, per capire che il mondo è uno
solo ed è tutto unito dalla Natura e dal Cielo, che di notte riesce a mostrarci le stelle e
quando siamo fortunati ci fa sognare.
Il lavoro di Antonello Ghezzi è molto semplice: ci mette davanti ciò che è sopra le nostre
teste, sopra ai nostri pensieri. Se immaginiamo anche solo per un attimo la possibilità
di correre dietro alla notte, di renderla infinita, se potessimo vedere una persona che
scappa dal giorno per paura di perdere anche solo un secondo di buio, vedremo noi
stessi così spesso presi alla ricerca di un segno di qualcosa che ci faccia sperare che
le cose siano diverse e allora ecco che questa notte infinita esiste, si potranno vedere
le stelle a qualsiasi ora, in qualsiasi luogo. E come per magia o per meglio dire, grazie
alla tecnologia e la collaborazione con il CNR, la Base Artica e la Piramide EVK2
sull’Himalaya, due persone situate agli antipodi del globo potranno osservare lo stesso
cielo stellato, trasmesso in diretta.
“E quindi uscimmo a riveder le stelle” è l’anteprima nella quale si presenta il progetto
“Never Ending Night”.
Per l’occasione l’installazione sarà accompagnata da un intervento a sorpresa nato dalla
collaborazione con gli scienziati bolognesi dell'INAF-Osservatorio Astronomico di Bologna,
un intervento sonoro con l'aiuto della Stazione Radioastronomica di Medicina (INAF-
BO) e un collegamento in diretta dal Polo Nord con il responsabile logistico della Base
Artica "Dirigibile Italia".
Antonello Ghezzi è un collettivo di artisti formato da Nadia Antonello e Paolo Ghezzi.
Il loro lavoro si caratterizza per il valore poetico e l'aspetto partecipativo.
Le installazione e performance di Antonello Ghezzi sono state esposte alla Biennale
di Mosca, al Museo di Arte Contemporanea Villa Croce di Genova, al Sarajevo Winter
Festival, al Blik Opener in Olanda, a Cuore di Pietra a Pianoro, alla Fondazione Merz e in
altre realtà nazionali e internazionali.
25
gennaio 2013
Antonello Ghezzi – E quindi uscimmo a riveder le stelle
Dal 25 al 27 gennaio 2013
arte contemporanea
Location
LA LURETTA
Bologna, Vicolo Luretta, 3/4, (Bologna)
Bologna, Vicolo Luretta, 3/4, (Bologna)
Orario di apertura
Venerdì 25 e Domenica 27: 18:00-22:00
Sabato 26: 12:00-24:00
Vernissage
25 Gennaio 2013, h 18
Sito web
www.antonelloghezzi.com
Autore




